Brindisi

Porto di Brindisi
Porto di Brindisi

 

Sorge su un porto naturale, un'insenatura che si incunea profondamente nella costa adriatica della Puglia. All'interno dei bracci più esterni del porto vi sono le isole Pedagne, un arcipelago minuscolo attualmente non visitabile perché utilizzato per scopi militari (Gruppo Scuole Onu, base realizzata ai tempi dell'intervento in Bosnia).

 

Presentando una morfologia del territorio pianeggiante, l'intero territorio comunale rientra nella Piana di Brindisi si caratterizza per l'elevata vocazione agricola dei suoi terreni. Si trova nella parte nord-orientale della pianura salentina, a circa 40 km dalla valle d'Itria e quindi dalle prime propaggini delle basse Murge. Poco distante dalla città si trova la Riserva Marina Naturale del WWF di Torre Guaceto. Il mar Ionio si trova invece a circa 45 km.

 

Città antichissima, porta d'Oriente, in un crocevia di culture e genti, ha vissuto una storia altalenante, caratterizzata da periodi aurei e periodi di decadenza, sempre in stretta correlazione alla sua posizione geografica e all'importanza del suo porto.

 

Frazioni: Tuturano, Cerano, Brindisi Casale, Masseria Apani.

 

Territorio

Posizione del comune di Brindisi nella provincia omonima
Posizione del comune di Brindisi nella provincia omonima

Il territorio brindisino è caratterizzato da un'ampia area sub pianeggiante dalla quale emergono depositi calcarenitici e sabbiosi di origine marina; i quali a loro volta presentano un livello più profondo argilloso del pleistocene inferiore, e uno ancora successivo carbonatico composto da calcari mesozoici e da terreni del ciclo sedimentario della Fossa bradanica.

 

Lo sviluppo dell'agricoltura, soprattutto intensiva, ha causato un aumento dell'utilizzo delle risorse idriche comportando però un aumento indiscriminato degli utilizzi.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo latino Brundisium, attraverso il greco Brentesion, ricalca il vocabolo messapico Brention: testa di cervo.

Il nome della città sembra, quindi, riferirsi alla forma del porto che richiama la forma della testa dell'animale.

 

Emblema dello stemma

Lo Stemma di Brindisi.
Lo Stemma di Brindisi.

Lo stemma fu concesso alla Provincia di Brindisi dal re Vittorio Emanuele III con decreto del 22 settembre 1927, e fu così descritto in un "solenne documento" del 4 marzo 1928: "D'azzurro, alla testa di cervo al naturale, posta in maestà, accompagnata in punta dalla parola BRVN".


La testa di cervo e la parola BRVN hanno entrambe un'antica origine. La prima costituiva, da sola, lo stemma della città di Brindisi fino al 1845, allorché furono aggiunte le due colonne; la seconda appare sulla più antica moneta brindisina. Il legame tra le due è che i geografi e gli storici greci e latini fecero derivare il nome BRVN o BRVNDA dalla parola messapica che significava "testa di cervo", cui la forma del porto somiglia. La moneta di bronzo, sul cui diritto è la testa di Nettuno e sul rovescio Falanto che cavalca un delfino e la scritta BRVN, risale al III sec. a. C.


La corona di Provincia è formata da un cerchio d'oro gemmato con le cordonature lisce ai margini, racchiudente due rami, uno di alloro e uno di quercia, al naturale, uscenti dalla corona, incrociati e ricadenti all'infuori.

 

Le origini e la storia

Nel promontorio di Punta le Terrare, che si trova nel porto esterno, è stato individuato un villaggio dell'età del bronzo media (XVI secolo a.C.) dove un gruppo di capanne, protette da un terrapieno di pietre, ha restituito frammenti di ceramica micenea. Lo stesso Erodoto aveva parlato di un'origine micenea per queste popolazioni. La necropoli di Tor Pisana (a sud dell'attuale centro storico di Brindisi) ha restituito vasi protocorinzi della prima metà del VII secolo a.C. La Brindisi messapica intrattenne certamente rapporti commerciali intensi con l'opposta sponda adriatica e con le popolazioni greche dell'Egeo: tali rapporti sono oggi documentati da numerosi reperti archeologici mentre fu in contrasto con la vicina Taranto.

 

Il percorso della Via Appia
Il percorso della Via Appia

Brindisi, come l'intero Salento, fu conquistata dai Romani e divenne un importantissimo scalo per la Grecia e l'Oriente, quindi venne elevata al rango di municipio nel 83 a.C. e ai brindisini fu riconosciuta la cittadinanza romana (240 a.C.). La città conobbe durante il periodo romano la sua età aurea e godette di importanti collegamenti stradali con Roma attraverso le consolari Appia, la Regina Viarum, e la via Traiana. Crocevia culturale, soprattutto per chi si recava in Grecia per motivi culturali, diede i natali al poeta Marco Pacuvio; Giulio Cesare ed Ottaviano si imbarcarono da Brindisi per raggiungere l'Egitto; Marco Tullio Cicerone vi sostò in quanto ospite di Lenio Flacco e qui scrisse le Lettere Brindisine; a Brindisi si trattenne Orazio Flacco, accompagnato da Mecenate; fu meta dello sbarco di Agrippina con le ceneri di Germanico; il celebre Virgilio vi morì il 19 settembre 19 a.C. proprio tornando da un viaggio in Grecia.

Successivamente, nel periodo del Medioevo, sede episcopale sin dall'età apostolica, Brindisi fu un centro importante per l'evangelizzazione della zona. Esaurito il fortunato periodo sotto l'Impero romano, la città era già desolata nel VI secolo quando fu occupata dai Goti; nel 674 fu presa dai Longobardi guidati da Romualdo e assaltata dai Saraceni nell'838; ritornò quindi stabilmente sotto il controllo degli imperatori bizantini che si preoccuparono di ricostruirla, forse agli inizi dell'XI secolo, affidandone l'incarico al protospatario Lupo.

 

Mappa di Brindisi del XVI secolo opera dell'ammiraglio turco Piri Reis
Mappa di Brindisi del XVI secolo opera dell'ammiraglio turco Piri Reis

Nel 1070 fu presa dai Normanni divenendo parte del Principato di Taranto e del Ducato di Puglia; fu prima signoria dei conti di Conversano e poi, dopo la rivolta baronale del 1132, città demaniale per volere di Ruggero II; la città pugliese recuperò in parte il fasto del passato durante il periodo delle Crociate, quando riottenne la sede episcopale, vide la costruzione della nuova cattedrale e di un nuovo castello con un importante arsenale, divenne porto privilegiato per la Terra Santa e anche sede di una delle due zecche del Regno di Sicilia.

Fu nella Cattedrale di Brindisi che ebbero luogo le nozze del principe normanno Ruggero, figlio di re Tancredi (che nel 1192 vi lasciò a ricordo una fontana monumentale) e quelle dell'imperatore Federico II, con l'erede alla corona di Gerusalemme, Isabella (o Jolanda) di Brienne (9 novembre 1225) e, sempre Federico II, partì proprio dal porto brindisino nel 1227 per la Sesta crociata.

 

Fu fortemente colpita dalla peste del 1348 e riguadagnò, lentamente, le antiche dimensioni demografiche grazie a importanti flussi migratori di slavi, albanesi e greci che giungevano d'oltremare.

Dando uno sguardo alla storia contemporanea, l'annessione al Regno d'Italia, nel 1860, e l'apertura del canale di Suez, nel 1869, portarono a Brindisi una linfa vitale nuova, che permise di diventare il terminale preferenziale per la Valigia delle Indie e importante snodo mercantile per la grande ex colonia britannica.

Durante la seconda guerra mondiale Brindisi divenne sede del comando alleato per il basso Mare Adriatico, acquisendo una notevole importanza strategica e pagando tale ruolo con diversi bombardamenti nella zona storica. Tra il settembre 1943 e il febbraio 1944, successivamente alla fuga di Vittorio Emanuele III da Roma, la città offrì rifugio all'intera dinastia diventando a tutti gli effetti capitale d'Italia.

 

Per non dimenticare

Il 19 maggio 2012, alle ore 7.42, è esploso un ordigno composto da tre bombole al GPL camuffate in un cassonetto blu piazzato davanti all'Istituto Professionale "Francesca Laura Morvillo-Falcone". L'esplosione ha ferito dieci studenti che frequentavano tale Istituto: tra questi si contano una studentessa deceduta, Melissa Bassi (nata a Mesagne il 26 novembre 1996, dove risiedeva), e cinque ferite gravemente. Questo fatto ha suscitato un'indignazione civile diventata poi internazionale. Quale responsabile della strage fu individuato, pochi giorni dopo, il copertinese Giovanni Vantaggiato, il quale aveva tentato di uccidere un ex socio, divenuto poi rivale, con lo stesso sistema di esplosivo.

 

Personaggi illustri

Marco Pacuvio (Brindisi, 29 aprile 220 a.C. – Taranto, 7 febbraio 132 a.C.) è un drammaturgo e poeta latino. Nipote di Quinto Ennio, si trasferisce giovane a Roma, dove intraprende l'attività di pittore e di poeta, frequentando il Circolo degli Scipioni.

Lucio Ramnio (Brindisi II secolo a.C.) è un cavaliere romano che dimostra la sua fedeltà al Senato.

Lenio Flacco (lat.: Marcus Laenius Flaccus; Brindisi I secolo a.C.) è un mecenate che trasforma la sua casa in un cenacolo di cultura: ospita artisti, letterati, scienziati e poeti, tra cui Orazio e soprattutto Cicerone, in occasione del suo esilio del 58 a.C.

Margarito da Brindisi o Margaritone (Brindisi, c. 1145 – Roma, 1200) è un Grande Ammiraglio della flotta degli ultimi re normanni di Sicilia.

Bartolomeo Pignatelli (Brindisi, circa 1200 – Messina, circa 1272) è un arcivescovo cattolico. È famoso per essere stato un acerrimo nemico di Manfredi di Sicilia.

Glicerio de Persona, noto anche come Glycerius o Glicisius de Matino (Mottola, 1235 circa – Brindisi, 22 aprile 1269) è un signore feudale, fedele alla dinastia imperiale sveva.

Ruggero Flores (in tedesco Rutger von Blum; Brindisi, 1266 - Adrianopoli, 1305) è un cavaliere templare e poi comandante degli Almogàver.

Lucio Scarano (Brindisi, 1540 – Venezia, circa 1610) è un filosofo e letterato. Molto apprezzato dai contemporanei, è tra i fondatori dell'Accademia Veneziana (1593).

Giovanni Maria Moricino (Brindisi, 10 marzo 1558 – Brindisi, settembre 1628) è un medico e scrittore di scienze e letteratura, guadagnandosi la stima e l'ammirazione dei letterati del suo tempo. Autore di una storia della città di Brindisi, rimasta manoscritta e poi pubblicata a proprio nome da Andrea Della Monaca.

San Lorenzo da Brindisi (al secolo Giulio Cesare Russo; Brindisi, 22 luglio 1559 – Belém, 22 luglio 1619) è un presbitero dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Proclamato santo da papa Leone XIII nel 1881, nel 1959 viene annoverato tra i Dottori della Chiesa.

Bartolomeo Passante (Brindisi, 1618 - Napoli, 1648) è un pittore barocco allievo di Giuseppe de Ribera.

Benedetto Marzolla (Brindisi, 14 marzo 1801 – Napoli, 10 maggio 1858) è un cartografo del XIX secolo, che ottiene in vita pubblici riconoscimenti ed attestati per la produzione cartografica.

Cesare Braico (Brindisi, 24 ottobre 1816 – Roma, 25 luglio 1887) è un patriota, medico e politico che partecipa all'impresa garibaldina dei Mille e viene eletto Deputato di Brindisi.

Francesco de Filippis (Gagliano del Capo, 12 ottobre 1875 - 3 gennaio 1964) è un arcivescovo titolare di Gangra, già arcivescovo di Brindisi ed amministratore apostolico perpetuo di Ostuni.

Edgardo Simone (Brindisi, 20 giugno 1890 – Hollywood, 19 dicembre 1948) è uno scultore e scenografo. Formatosi all'Accademia di belle arti di Roma, realizza numerosi monumenti in diverse città italiane. Alla fine degli anni venti emigra negli Stati Uniti.

Vincenzo Gigante (Brindisi, 5 febbraio 1901 – Risiera di San Sabba, 1944) è un antifascista e partigiano, comandante partigiano, medaglia d'oro al valor militare.

Cristina Conchiglia, coniugata Calasso (Brindisi, 4 gennaio 1923 – Copertino, 5 maggio 2013) è una sindacalista e politica. Dirigente della Cgil e del PCI, è stata deputata dal 1976 al 1983.

Giustino Durano (Brindisi, 5 maggio 1923 – Bologna, 18 febbraio 2002) è un attore di teatro poliedrico, dotato di una mimica e di una duttilità vocale non comuni. Recita una parte importante nel film di Roberto Benigni "La vita è bella", vincitore di due premi Oscar.

Gianni Rizzo, all'anagrafe Giovanni Rizzo (Brindisi, 5 aprile 1924 – Roma, 4 febbraio 1992) è un attore. La sua filmografia conta una settantina di titoli; è interprete anche in serie televisive e lavori di prosa per la RAI.

Eugenio Barba (Brindisi, 29 ottobre 1936) è un regista teatrale, una delle figure di spicco del teatro mondiale contemporaneo. Vincitore del prestigioso Premio Sonning, riconoscimento tributato tra gli altri a Winston Churchill, Leonard Bernstein, Albert Schweitzer, Bertrand Russell, Niels Bohr, Alvar Aalto e Karl Popper. E’ considerato uno dei maggiori intellettuali europei.

Antonella Restelli (Brindisi, 14 dicembre 1959) è una regista.

Leonardo Sgura (Brindisi, 27 agosto 1961) è un giornalista.

Mino Taveri, all’anagrafe Cosimo Taveri (Brindisi, 21 settembre 1961) è un giornalista e conduttore televisivo.

Monica Setta (Brindisi, 5 agosto 1964) è una giornalista, conduttrice televisiva, scrittrice ed opinionista.

Stefano Miceli (Brindisi, 14 aprile 1975) è un pianista e direttore d'orchestra.

Federico Rizzo (Brindisi, 25 novembre 1975) è un regista e sceneggiatore.

 

Pierpaolo Zizzi (Brindisi, 28 giugno 1981) è un attore di cinema e teatro.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI

Il Cavallo Parato
Si svolge nel giorno del Corpus Domini. E' la cerimonia più antica e significativa che Brindisi conservi. L'Arcivescovo porta in processione il Sacramento per le vie principali della citta’ montando su un cavallo bianco parato.

Alle origini di questa tradizione, risalenti al 1264, vi sarebbe lo sbarco di Luigi IX di Francia a Brindisi, in località Punta Cavallo, da dove l’Eucarestia sarebbe stata portata in processione in città dall’Arcivescovo Pietro, che essendo molto vecchio montava su un cavallo bianco, quest’ultimo tenuto dalle briglie da Federico II e Luigi IX.

Processione a mare di San Teodoro e San Lorenzo
Nel primo sabato di settembre. E' il momento più suggestivo dei festamenti per i SS Protettori della città, San Teodoro d'Amasea e San Lorenzo da Brindisi. Partendo dal castello aragonese, le statue e le reliquie dei Santi vengono portate per mare su un natante, percorrendo, insieme ad altre barche che si uniscono in processione, tutto il porto interno, sino alle banchine centrali da dove un corteo accompagna i santi sino alla Cattedrale.

La Festa di San Teodoro

Festa patronale con luminarie, stand gastronomici, musica, fuochi artificiali, nella prima settimana di settembre.

Mercatino dell'Antiquariato e del Modernariato

Prima domenica del mese

Evento

Festival dell'uva e del vino, settembre

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il giovedì

 

Monumenti e luoghi di interesse

La città di Brindisi conserva interessanti testimonianze monumentali dall'antichità all'età moderna. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

 

Provincia
Brindisi
Sindaco Cosimo Consales (PD) dal 07.05.2012
Altitudine

15 m s.l.m.

Superficie

328,48 km²

Popolazione residente

88.667 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 269,93 ab./km²
Estensione comunale 223 km²
Frazioni, Marine, Località

Tuturano, Cerano, Brindisi Casale,

Masseria Apani

Codice postale

72100

Prefisso telefonico

0831

Targa

BR

Denominazione abitanti

Brindisini

Santo patrono

San Lorenzo da Brindisi

San Teodoro d'Amasea

Festa patronale

Prima domenica di settembre

Mercato settimanale

Giovedì

 

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