Torchiarolo

Torchiarolo - Piazza Castello
Torchiarolo - Piazza Castello


Torchiarolo è un comune italiano di 5.136 abitanti della provincia di Brindisi.

Situato nel Salento, si trova fra Brindisi e Lecce a breve distanza dal mare Adriatico.

Frazioni: Torre San Gennaro, Lido Presepe, Lendinuso.

 

Territorio

Posizione del comune di Torchiarolo nella provincia di Brindisi
Posizione del comune di Torchiarolo nella provincia di Brindisi

Piccolo centro situato all'estremo sud della provincia di Brindisi, al confine con quella di Lecce dista circa 17 km dal capoluogo e 18 km da Lecce ed è situato a 28 m di altezza dal mare.

Ha una superficie di 32,18 chilometri quadrati per una densità abitativa di 159,3 abitanti per chilometro quadrato. Si trova vicino ai comuni di San Pietro Vernotico, Lecce e Squinzano.

Ha una popolazione di 5.404 abitanti distribuita in 1.921 nuclei familiari, con una media per nucleo familiare di circa 3 componenti, ed è il meno abitato della provincia.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo di Torchiarolo, secondo lo storico Cipolla, deriva dai canti funebri che si facevano in onore del Dio Apis (Osiride). Tali canti venivano chiamati Torckialul

 

Altri studiosi, invece, sostengono che il termine prende origine dal fatto che la località in cui sorge Torchiarolo, ai tempi dell’esistenza di Valesio, era coltivata a vigna. Nel passato, per mancanza di strade, le comunicazioni tra città ed agro erano difficili; la vinificazione dell’uva si faceva in campagna e si trasportava in città solo il mosto. Si pensa, quindi, che molto probabilmente, nella località di Torchiarolo vi fosse qualche “parmientu” per la vinificazione dell’uva e qualche “parmientu” per la spremitura delle olive. E’ assai probabile che gli abitanti della zona, compresi quelli di Valesio, indicassero col termine latino-volgare Turcularium il “parmientu” o “trappitu”. Col passar del tempo la contrada venne chiamata con questo termine e quando successivamente nacque il casale anche quest’ultimo prese lo stesso identico nome. Si ebbe così il Casale di Turcularium, che diventò in dialetto Turchiarulu e, quindi, in italiano Torchiarolo.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Torchiarolo
Stemma di Torchiarolo

Lo stemma di Torchiarolo raffigura una torre ed un uomo. La prima è colorata di rosso, è senza finestre e ne viene rappresentata solo la parte sinistra. L’individuo, invece, è di carnagione scura, indossa un giubbetto rosso, pantaloni verdi ed è legato alla torre con una catena nera fissata alla caviglia destra. 

 

Le origini e la storia

Valesio scavi
Valesio scavi

Risale a un migliaio di anni fa il casale indicato come Turchellis in un documento del 1133 e Turcalurum in un altro del 1181.

Il nome non fa riferimento ai Turchi, che fecero le loro scorrerie nel Salento dopo il 1480, anche se lo stemma comunale mostra un turco incatenato (evidentemente a ricordo di uno scontro che vide i Torchiarolesi vincitori), ma a un attrezzo comune usato per la vinificazione e l'estrazione dell'olio: il "torchio" (dal latino torculum); mentre gli operai che lo usavano venivano detti "torchialori".

Anche altri Comuni di quest'area, di antica e celebrata tradizione agricola, fanno spesso riferimento a prodotti e ad attrezzi agricoli nei loro nomi e stemmi.

Come San Pietro Vernotico, deve il suo sviluppo ai profughi di Valesio (distrutta nel 1157 da Guglielmo I d'Altavilla, che tre anni prima era divenuto Re di Puglia e di Sicilia), i cui resti archeologici si trovano in agro di Torchiarolo.

La torre, il cui primo nucleo fu costruito nel XVI secolo a scopo difensivo dalle frequenti (a causa della vicinanza della costa) incursioni dei pirati e dei Turchi, è stata ampliata nei due secoli successivi per essere adattata a palazzo baronale: il territorio è stato infatti feudo della contea di Lecce.

La casa fortificata di San Domenico, della fine del sec. XVI, è l'unica costruzione di questo tipo rimasta nella provincia: bassa e dotata anch'essa di sistemi difensivi è al centro di una corte recintata da un alto e spesso muro, con l'unico ingresso ad arco sovrastato da una caditoia; in pratica un fortino, in grado evidentemente di respingere con successo gli attaccanti.

La chiesa matrice, del sec. XVIII e a tre navate, è dedicata a Maria SS. Assunta; lo stemma inserito nella facciata raffigura un turco in catene; all'interno è la statua della Madonna di Galliano (o Galeano), parola di origine longobarda che significa "della Selva o della Foresta".

A Lei è intitolato il santuario ricostruito dov'era una chiesetta dell'VIII o IX secolo, in cui sono l'affresco medievale della Madonna e una parte dell'abside del tempio originario.

Nelle campagne vi sono cappelle rurali, annesse o prossime alle masserie, oltre ad edicole votive, che denotano la spiccata religiosità degli abitanti.

Valesio, dai Torchiarolesi chiamata "Valisu" come la zona in cui si trovano i suoi resti, fu un importante centro prima messapico (le ceramiche più antiche rinvenute risalgono alla prima metà dell'VIII sec. a. C.) e poi romano.

Dopo Egnazia è la più importante area archeologica della provincia.

All'inizio dell'epoca imperiale romana la città venne chiamata Aletia dal geografo greco Strabone; gli scrittori latini la chiamavano Valetium o Balesium; nel IV secolo, nella famosa carta stradale "Tabula Peutingeriana", venne indicata come Balentium; nel 1100, poco prima della sua distruzione, Valentium. Antonio de Ferrariis, detto il Galateo dalla città d'origine (Galàtone), che nel 1511 abitava presso Trepuzzi, scrisse: "Sulla strada campestre che va da Brindisi a Lecce è situata Balesus, che è andata completamente distrutta".

Era attraversata dalla via Traiana-Càlabra e da un torrente.

Al tempo di Costantino I il Grande (280-337), Valesio divenne stazione viaria del servizio postale imperiale: situata com'è a metà distanza tra Brindisi e Lecce, fu sede di mutatio (posto di cambio di cavalli o di muli) e fornita di servizi tra i quali un complesso termale.

Nell'ultimo tratto della via Traiana, solo Brindisi, Lecce e Otranto erano fornite di alberghi (mansiones), e la distanza tra Brindisi e Otranto era coperta in due giornate: i viaggiatori passavano una notte a Lecce (Lupiae), mentre le cavalcature venivano cambiate alla mutatio Valentia (Valesio) e alla mutatio Ad duodecimum, a metà strada tra Lecce e Otranto.

 

Personaggi illustri

Pio Tarantini (Torchiarolo, 1950) è un fotografo.

 

Crocefisso Maggio (Torchiarolo, 2 maggio 1962) è un giocatore di biliardo.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di Sant'Antonio da Padova
Giugno
Festa religiosa con luminarie. Programma civile.

Festa del Santo Patrono San Giorgio Martire
Agosto
Festa religiosa con luminarie. Programma civile.

Festa Patronale del Santissimo Crocifisso
Ottobre
Festa religiosa con luminarie. Programma civile.

FIERE
Fiera di Maria Santissima di Galeano
Aprile
I festeggiamenti iniziano il Sabato Santo, a conclusione delle Veglia pasquale. Gli atleti che si sono aggiudicati la Staffetta dei rioni l'anno precedente portano in spalla sull'altare la statua della Vergine. La "Staffetta dei rioni" è una suggestiva gara sportiva che si svolge la Domenica di Pasqua. La mattina del Lunedì dell'Angelo si apre la tradizionale Fiera; nel pomeriggio inizia il pellegrinaggio presso la chiesa di Santa Maria di Galeano dove si tengono le cerimonie religiose. Il rientro dei pellegrini nel centro abitato è accompagnato da fuochi pirotecnici e da concerti bandistici. Inoltre è possibile degustare i dolci tipici del periodo pasquale ("panareddhre e puddhricasci"). La festa continua il martedì sera con spettacoli in piazza, esposizioni di prodotti artigianali e degustazione di specialità gastronomiche, con le tipiche bancarelle della "scapece" (pesce fritto marinato con mollica di pane, aceto e zafferano) e "mustazzueli" (mostaccioli).

Fiera Mater Domini
Prima domenica di Novembre

SAGRE
Sagra della Castagna
Novembre
Fiera antecedente la fiera Mater Domini.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il venerdì.

 

Località di mare

Marina di Lendinuso
Marina di Lendinuso

Le Spiagge di Torchiarolo - Marina di Lendinuso, Lido Cipolla, Lido Presepe e Torre San Gennaro.

Le spiagge di Torchiarolo ultimo lembo della provincia di Brindisi confinanti con la provincia di Lecce rappresentano uno dei tanti tesori paesaggistici che è possibile ammirare sulla riva adriatica della Puglia.

La costa di Torchiarolo immersa nello splendido Salento si estende per circa 8 km dalla Canuta (spiaggia per metà del territorio di Squinzano) fino ad arrivare a nord a Torre San Gennaro (spiaggia confinante con la Marina di Campo di Mare - territorio di San Pietro Vernotico).

 

Lido Cipolla
Lido Cipolla

Essa è caratterizzata da lunghi arenili sabbiosi alternati a tratti di scogliera, spiagge luminose, dune di sabbia con caratteristiche macchie mediterranee, spettacolari costoni inframmezzati da piccole cale e spiagge.

 

Un alternarsi di opere d'arte naturali che rende la costa di Torchiarolo uno scenario affascinante.

Qui ci si può riposare, divertirsi e scoprire la natura fra ulivi secolari ed antiche masserie, visitare la zona archeologica di Valesio antica citta messapica, poi greca ed infine romana da dove passava l'antica via Traiana.

Il clima mite permette di tuffarsi in mare o fare surf fino ad ottobre inoltrato.

 

Lido Presepe
Lido Presepe

Una delle più interessanti caratteristiche della vacanza a Torchiarolo è quella di poter esplorare le tante spiagge presenti lungo tutto il litorale costiero facilmente raggiungibili da terra ed una più bella dell'altra.

Ci sono stabilimenti balneari che offrono la comodità dei servizi e un maggiore comfort e rispetto della privacy e della tranquillità; tuttavia sono ancora tantissimi i lembi di spiaggia libera utilizzabili ed esplorabili che permettono al turista una vacanza spensierata non a contatto di gomito.

 

Torre San Gennaro
Torre San Gennaro

Mille occasioni per fare sport e conoscere una terra dai borghi ammantati di silenzio ove l'unica melodia è il canto della cicala.

La gastronomia locale tipicamente salentina, di antichissima tradizione, evoca l'immagine della nonna indaffarata per ore ed ore in grandi cucine ombrose.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Torchiarolo presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Brindisi
Sindaco

Giovanni Del Coco (lista civica)

dal 30.03.2010

Altitudine

28 m s.l.m.

Superficie

32 km²

Popolazione residente

5.453 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 170,41 ab./km² 
Estensione comunale 32 km²
Frazioni, Marine, Località
Torre San Gennaro, Lido Presepe, Lendinuso
Codice postale

72020

Prefisso telefonico

0831

Targa

BR

Denominazione abitanti
Torchiarolesi
Santo patrono Madonna di Galliano Galeano
Festa patronale

Martedì dopo Pasqua

Mercato settimanale Venerdì

 

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