Lecce

Panorama di Lecce
Panorama di Lecce

 

Città d'arte del Meridione Italiano, è nota come "la Firenze del Sud" o la "Firenze del Barocco": le antichissime origini messapiche e i resti archeologici della dominazione romana si mescolano infatti alla ricchezza e all’esuberanza del barocco, tipicamente seicentesco, delle chiese e dei palazzi del centro. Lo sviluppo architettonico e l'arricchimento decorativo delle facciate è stato particolarmente fecondo durante il Regno di Napoli ed ha caratterizzato la città in modo talmente originale da dar luogo alla definizione di barocco leccese.

È il capoluogo e il maggiore centro culturale del Salento; è sede dell'omonima arcidiocesi metropolita e dell'Università del Salento. Nella città è presente l'Istituto superiore universitario di formazione interdisciplinare, scuola superiore universitaria italiana dell'Università del Salento affiliata con la Scuola Normale Superiore di Pisa.

La sua principale attività abbraccia il settore del turismo culturale ma anche l'industria, l'agricoltura, l'agroalimentare, l'artigianato (ceramica, cartapesta) e i servizi.

Lecce sorge nella parte centro-settentrionale della pianura salentina, nel cosiddetto Tavoliere di Lecce, un vasto e uniforme bassopiano del Salento compreso tra i rialti terrazzati delle Murge, a nord, e le Serre salentine, a sud. L'area è caratterizzata da un particolare terreno, calcareo-marnoso del Miocene, che nell'Italia meridionale s'incontra quasi esclusivamente nella Terra d'Otranto e che viene comunemente conosciuto col nome di "pietra leccese", facilmente scavabile e tagliabile. La morfologia del territorio è complessivamente pianeggiante.

 

Frazioni: Frigole, San Cataldo, San Ligorio, Torre Chianca, Torre Rinalda, Villa Convento, Casalabate.

 

Il territorio

Posizione del comune di Lecce nell'omonima provincia
Posizione del comune di Lecce nell'omonima provincia

Caratteristiche del territorio sono i poderosi strati di terra rossa e l'assenza di corsi d'acqua di superficie. Il terreno carsico tuttavia presenta innumerevoli inghiottitoi (chiamate vore o capoventi), punti di richiamo delle piovane, che convogliano l'acqua nel sottosuolo alimentando veri e propri fiumi carsici. Solcano poi la superficie numerosi canali scavati per favorire il deflusso delle piovane negli inghiottitoi, e per evitare quindi la formazione di acquitrini. Il sottosuolo cittadino è percorso dall'Idume, un fiume sotterraneo che attraversa Lecce proprio in prossimità del Castello Carlo V, nel centro storico. Sfocia nel mare Adriatico nei pressi della marina di Torre Chianca, formando il bacino dell'Idume.

Il territorio comunale si estende per oltre 238 km² e si affaccia sul mare Adriatico per più di 20 km. Comprende le frazioni di Frigole, Torre Chianca, Torre Rinalda, San Cataldo, amministrata in parte dal comune di Vernole, Villa Convento, amministrata in parte dal comune di Novoli e il sobborgo di San Ligorio. La località di Casalabate è passata dal 15 maggio 2012 sotto la giurisdizione dei comuni di Squinzano e Trepuzzi per effetto dell'esito del referendum consultivo del 12 e 13 giugno 2011.

La popolazione è fortemente concentrata nella parte più meridionale del territorio comunale, dove sorge la città, mentre il territorio ad est e a nord è costituito in gran parte da aree di interesse paesaggistico e ambientale ed è scarsamente popolato.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Deriva sia dall’antico nome della città, Lupiae (lupia in latino vuol dire “lupa”), sia da Ilex (che sempre in latino significa “leccio”). Nel corso dei secoli il nome Lupiae subì non poche trasformazioni: prima Licea o Litium, poi, in molti documenti medioevali, si ritrova mutato in Lippiae, Licia, Licium, Liccia, per arrivare, in epoche più recenti, all’attuale Lecce.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Lecce
Stemma di Lecce

Nello stemma della città di Lecce ci sono una lupa ed un albero di leccio coronato da cinque torri. L’albero simboleggia i fitti lecci; invece la lupa si riferisce allo stretto legame con Roma. La lupa e il leccio sono gli elementi simbolici che hanno dato il nome alla città. Lecce, infatti, ha una derivazione glottologica sia dall'antico nome della città, Lupiae, sia dal termine ilex che significa "leccio".

Lecce non ha sempre avuto quest’emblema comunale. In un periodo breve e precedente, nel corso del 1400, lo stemma comunale raffigurava Santa Irene che, con intento protettivo, distendeva il suo braccio sulla torre campanaria del duomo. Ancora oggi si conserva in un museo leccese una vecchia effige in pietra di questo simbolo.

C'è anche da dire che la torre campanaria che la Santa proteggeva non è quella che possiamo vedere oggi, ma è la Torre costruita dal normanno Goffredo d'Altavilla, simile alla torre di Santa Irene di Salonicco. La torre voluta da Goffredo però è crollata nel 1600 e nel 1682 è stata costruita la nuova e definitiva torre.

 

Le origini e la storia

La nascita della città di Lecce si può far risalire ad un'epoca antecedente a quella di Roma in quanto pone le sue radici già nell'età messapica. Il primo insediamento fu fondato dalle popolazioni provenienti dall'Illiria durante le migrazioni del III millennio a.C. che conosce il periodo di maggiore maturità nel VII e IV secolo a.C. Una leggenda vuole però che la città sia nata intorno al 1200 a.C., per opera di Malennio, subito dopo la distruzione di Troia, e che lui sarebbe stato il primo a dominare in quest'area e a introdurre la cultura greca nella città, allora chiamata Sybar.

Nel III secolo a.C. Roma conquistò tutto il Salento, quindi anche Sybar, che aveva mutato il nome in Lupiae, e la vicina Rudiae, città dove era nato il poeta Quinto Ennio che, negli Annales, cantò sei secoli di storia di Roma, a partire dall'arrivo di Enea sulle coste laziali. Tra la fine dell’età repubblicana e gli inizi dell’età imperiale, Lupiae si presenta cinta da mura, costruite su quelle messapiche, dotata di un foro, un teatro ed un anfiteatro ed uno sbocco sul mare: Porto Adriano, l'attuale marina di San Cataldo.

 

Tancredi d'Altavilla
Tancredi d'Altavilla

All'età neroniana si vuole risalga l'evangelizzazione di Lupiae ad opera del patrizio Publio Oronzio che, convertito al Cristianesimo da Giusto, discepolo di San Paolo, sarebbe stato il primo vescovo e il primo martire della città.

Dopo una breve parentesi di dominazione greca, fu saccheggiata da Totila, re ostrogoto, nel 542 e nel 549 e rimase sotto il dominio dell'Impero Romano d'Oriente per cinque secoli, offuscata dalla potente Otranto, capitale del dominio bizantino. Successivamente, dal VI secolo in poi, si avvicendarono i Saraceni, i Greci, i Longobardi, gli Ungari e gli Slavi.

Fu la conquista normanna a far rinascere Lecce, quale centro commerciale, ed estese il suo territorio sino a diventare capoluogo del Salento. Infatti, a partire da Goffredo (1069) i conti normanni vi tennero corte e qui nacque l'ultimo re normanno, Tancredi, figlio di Ruggero III. Ai Normanni seguirono gli Svevi di Federico II e gli Angioini.

Dal 1463 fu soggetta al Regno di Napoli sotto la monarchia di Ferrante d'Aragona, che trasformò Lecce in "Sacro Regio Provinciale Consiglio Otrantino", facendole acquistare sempre più importanza fino a divenire una delle più ricche e culturalmente vive città mediterranee. In questo periodo si sviluppò nei traffici commerciali coi mercanti fiorentini, veneziani, greci, genovesi, albanesi e fu importante centro culturale.

Nel XV secolo ebbero particolare fortuna le sue attività commerciali. Nei due secoli seguenti il Salento fu a più riprese minacciato dalle incursioni turche, tanto che sotto il regno di Carlo V la città fu dotata di una nuova cinta muraria e di un Castello e dell'attuale Porta Napoli.

Il 1630 fu l'anno in cui si diede il via alla costruzione di moltissime strutture religiose. In epoca spagnola la città si trasformò in un vero e proprio cantiere a cielo aperto, per le tante opere civili e religiose, che privati, clero, congregazioni ecclesiastiche, si diedero da fare per erigere; in un crescendo di opere sempre più belle ed importanti.

Una tremenda epidemia di peste funestò Lecce nel 1656. Le vittime furono migliaia e la tradizione religiosa narra che, dopo tanta attesa, avvenne un miracolo per intercessione di Sant'Oronzo, che fu poi, per questo, proclamato patrono della Città. Precedentemente la patrona era Santa Irene.

Nel 1734, dopo la breve dominazione austriaca, a seguito del pericolo di una restaurazione spagnola, prende il potere la nobiltà. Nel 1821 Lecce partecipò al moto carbonaro e mandò un esercito di resistenza alle truppe austriache. Nel 1848 si formò un governo provvisorio e fu fondato il partito Liberale: durante questi anni sottoscrisse il memorandum delle Province Confederate e partecipò al moto liberale del Meridione. Dopo l'Unità d'Italia, in particolare tra il 1895 ed il 1915, la città conobbe una notevole attività edilizia con la realizzazione di numerose opere pubbliche e la prima espansione fuori dalle mura. Vengono creati nuovi quartieri in stile neoclassico, neomoresco e neogotico.

 

Personaggi illustri

Quinto Ennio (Rudiae, 16 luglio 239 a.C. – Roma, 8 ottobre 169 a.C.) è un poeta, drammaturgo e scrittore. E’ considerato fra i padri della letteratura latina.

Tancredi d'Altavilla più propriamente Tancredi di Lecce (Lecce, circa 1138 – 20 febbraio 1194) principe normanno, è prima Conte di Lecce (1149-1154 e 1169-1194) e poi Sovrano del Regno delle Due Sicilie (1189-1194). Grazie a lui fioriscono le arti a Lecce nel XIII sec.

Maria D'Enghien (Copertino, 1367 – Lecce, 9 maggio 1446) è contessa di Lecce, principessa di Taranto e regina di Napoli.

Antonio De Ferrariis, detto il Galateo (Galatone, 1444 – Lecce, 12 novembre 1517) è un accademico e medico.

Bernardino Realino (Carpi, 1º dicembre 1530 – Lecce, 2 luglio 1616) è un gesuita, proclamato santo da papa Pio XII nel 1947.

Giulio Cesare Penna (Lecce, 1607 – 1653) è uno scultore barocco.

Papa Innocenzo XII, nato Antonio Pignatelli di Spinazzola (in latino: Innocentius PP. XII, Spinazzola, 13 marzo 1615 – Roma, 27 settembre 1700) è il 242º papa della Chiesa cattolica dal 1691 alla sua morte. Prima di salire sul soglio pontificio è stato Vescovo di Lecce.

Giuseppe Zimbalo (Lecce, 1620 – 1710) è un architetto e scultore leccese del XVII secolo.

Antonio Verrio (Lecce, 1639 – 17 giugno 1707) è un pittore del periodo Barocco ed è attivo principalmente in Inghilterra.

Ignazio Gerusalemme (Lecce, 1707 – Città del Messico, 1769) è un compositore emigrato in Messico, noto anche come Ignacio de Jerusalem y Stella in spagnolo.

Oronzio Massa (Lecce, 18 agosto 1760 – Napoli, 14 agosto 1799) è un generale, martire della Repubblica Napoletana del 1799.

Oronzio De Donno (Maglie, 17 ottobre 1819 – Lecce, 21 luglio 1886) è un patriota e politico.

Giuseppe Antonio Maria Buttazzo (Diso, 18 marzo 1821 - Lecce, 12 novembre 1890) è un pittore.

Giuseppe Libertini (Lecce, 2 aprile 1823 – Lecce, 28 agosto 1874) è un patriota e rivoluzionario leccese, iscritto alla Giovane Italia e seguace di Mazzini. Partecipa ai moti del 1848.

Luigi Giuseppe De Simone (Lecce, 1835 – Arnesano, 1902) è un magistrato.

Cosimo De Giorgi o Arcangelo Cosimo De Giorgi (Lizzanello, 9 febbraio 1842 – Lecce, 22 dicembre 1922) è uno scienziato.

Antonio Bortone (Ruffano, 13 giugno 1844 – Lecce, 2 aprile 1938) è uno scultore.

Filippo Smaldone (Napoli, 27 luglio 1848 – Lecce, 4 giugno 1923) è un presbitero cattolico. E’ venerato come santo dalla Chiesa cattolica e conosciuto come il "sacerdote dei sordomuti", per i quali fonda numerosi istituti benefici. È canonizzato il 15 ottobre 2006 da papa Benedetto XVI.

Michelangelo Schipa (Lecce, 1854 – Napoli, 1939) è uno scrittore e storico.

Antonio De Viti de Marco (Lecce, 30 settembre 1858 – Roma, 1º dicembre 1943) è un economista e politico.

Pietro Marti (Ruffano 1863 - Lecce 1933) è uno storico, scrittore e giornalista.

Ubaldo Barbieri (Lecce, 2 giugno 1874 – Genova, 8 aprile 1945) è un matematico, professore di Geodesia e socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

Salvatore Sacquegna (Lecce, 1877 – Lecce, 1955) è un celebre artigiano cartapestaio e Fornitore Pontificio e uno scultore. La sua attività è molto prolifica soprattutto nei primi due decenni del XX secolo.

Giuseppe Grassi (Lecce, 8 maggio 1883 – 26 gennaio 1950) è un politico.

Michele De Pietro (Cursi, 26 febbraio 1884 – Lecce, 7 ottobre 1967) è un politico e avvocato.

Tito Schipa, nome d'arte di Raffaele Attilio Amedeo Schipa (Lecce, 27 dicembre 1888 – New York, 16 dicembre 1965) è un tenore e attore. È considerato il più grande dei "tenori di grazia" di tutti i tempi. Divo di Cinecittà e di Hollywood, ricordato nella toponomastica di Roma Capitale e di tanti altri comuni.

Fabrizio Colamussi (Piazza Armerina, 1889 – Lecce, 20 gennaio 1955) è un letterato e poeta.

Geremia Re (Leverano, 21 giugno 1894 – Lecce, 13 gennaio 1950) è un pittore.

Oronzo Reale (Lecce, 24 ottobre 1902 – Roma, 14 luglio 1988) è un politico, segretario nazionale del Partito Repubblicano Italiano e più volte Ministro di Grazia e Giustizia nei governi di Aldo Moro, Mariano Rumor e Emilio Colombo. Nel 1977 è nominato giudice della Corte Costituzionale.

Giuseppe Starace o Pippi Starace (Lecce, 1º novembre 1904 – Roma, 18 gennaio 1977) è un pittore.

Prof. Luigi De Luca (1908 - 1991) è un insegnante e poeta. Ha insegnato nelle scuole elementari di Lecce.

Cloe Elmo (Lecce, 9 aprile 1910 – Ankara, 24 maggio 1962) è una cantante lirica, molto apprezzata nel repertorio verdiano.

Vittorio Bodini (Bari, 6 gennaio 1914 – Roma, 19 dicembre 1970) nasce da genitori salentini a Bari, ma ancora in fasce è portato a Lecce, dove trascorre gran parte della sua vita. E’ un poeta e traduttore, uno dei maggiori interpreti e traduttori italiani della letteratura spagnola (Federico García Lorca, Miguel de Cervantes, Rafael Alberti, Francisco de Quevedo).

Mario Foscarini (Gallipoli, 10 giugno 1919 – Lecce, 9 ottobre 2004) è un politico.

Regina Bianchi nome d'arte di Regina D'Antigny (Lecce, 1º gennaio 1921 – Roma, 5 aprile 2013) attrice teatrale e cinematografica. Figlia d'arte, è scritturata giovanissima prima da Raffaele Viviani e poi da Eduardo De Filippo, diventando così una delle più apprezzate attrici del teatro napoletano.

Adriano Barbano (Castrì di Lecce, 23 gennaio 1926 – Lecce, 16 dicembre 1985) è un regista.

Ennio De Giorgi (Lecce, 8 febbraio 1928 – Pisa, 25 ottobre 1996) è un matematico.

Rina Durante, all’anagrafe Caterina Durante (Melendugno, 29 ottobre 1928 – Lecce, 26 dicembre 2004) è una giornalista e scrittrice.

Tonino Caputo (Lecce, 1933) è un pittore e scenografo.

Elsa Quarta (Lecce, 27 novembre 1938) è una cantante che gode di una certa notorietà negli anni sessanta.

Giovanni Pellegrino (Lecce, 4 gennaio 1939) è un politico, senatore della Repubblica dal 1990 al 2001, eletto presidente della Provincia di Lecce nel 2004.

Armando Gentilucci (Lecce, 8 ottobre 1939 – Milano, 1989) è un compositore, musicologo e critico musicale.

Vittorio Domenico Luigi Catani (Lecce, 17 luglio 1940) è uno scrittore. Dal 1962 scrive saggistica e narrativa, soprattutto di genere fantastico e fantascientifico.

Alberto Maritati (Lecce, 7 agosto 1940) è un magistrato e politico.

Adriana Poli Bortone (Lecce, 25 agosto 1943) è una politica.

Raffaele Simone (Lecce, 27 maggio 1944) è un linguista. E’ uno dei maggiori studiosi europei di linguistica e filosofia del linguaggio e della cultura; ha inoltre un'intensa attività di saggistica politico-culturale e di organizzazione editoriale.

Bruno Ferrante (Lecce, 26 aprile 1947) è un prefetto, alto funzionario dello Stato e manager.

Cesare Salvi (Lecce, 9 giugno 1948) è un avvocato, giurista e politico.

Franco Causio (Lecce, 1º febbraio 1949) è un commentatore sportivo televisivo ed ex calciatore.

Antonio Caprarica (Lecce, 30 gennaio 1951) è un giornalista, scrittore e saggista.

Sergio Brio (Lecce, 19 agosto 1956) è un allenatore di calcio ed ex calciatore, di ruolo stopper.

Alfredo Mantovano (Lecce, 14 gennaio 1958) è un politico e magistrato.

Maurizio Dei Lazzaretti (Lecce, 27 luglio 1961) è un batterista.

Francesco Mario Carlà (Lecce, 12 settembre 1961) è un giornalista economico e di nuove tecnologie e imprenditore.

Annamaria Ancora (Lecce, 19 febbraio 1966) è una calciatrice, di ruolo difensore. Nella stagione 2001-2002 gioca con il Gravina Calcio in Serie A.

Salvatore Capone (Lecce, 25 aprile 1967) è un politico.

Francesco Moriero (Lecce, 31 marzo 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore, di ruolo centrocampista.

Antonio Conte (Lecce, 31 luglio 1969) è un allenatore di calcio ed ex calciatore, di ruolo centrocampista. Da giocatore è vice-campione del mondo e vice-campione d'Europa con la Nazionale Italiana, rispettivamente nel 1994 e nel 2000. Nel 2013 riceve il prestigioso riconoscimento ai Globe Soccer Awards come migliore allenatore del mondo.

Mario Perrotta (Lecce, 1970) è un attore, autore, drammaturgo, regista teatrale e scrittore.

Fredy Franzutti (Lecce, 1971) è un coreografo e regista, direttore del Balletto del Sud.

Marco Materazzi (Lecce, 19 agosto 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore, di ruolo difensore. Campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006 e con l'Inter nel 2010.

Francesca Romana Perrotta (Lecce) è una cantante.

Sud Sound System (Lecce) sono un sound system di musica raggamuffin, dancehall reggae, che combina ritmi giamaicani e sonorità locali, come l'uso del dialetto salentino e le ballate di pizzica e tarantella. Sono tra i pionieri del raggamuffin italiano.

Après La Classe (Lecce) sono un gruppo di musica patchanka e ska. I componenti in totale sono quattro: Cesko (voce, Synth, chitarre), Puccia (voce, fisarmonica, Tastiere), Combass (basso, cori), Rekkia (batteria).

Psycho sun (Lecce) sono un gruppo musicale indie-garage/punk, attivo dal 1994 e composto da Tobia Lamare (pseudonimo di Stefano Todisco), Cesare Liaci, Antonino De Blasi e Osvaldo Piliego.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI

Festa dei santi patroni Oronzo, Giusto e Fortunato
I festeggiamenti per i santi patroni durano tre giorni (dal 24 al 26 agosto). La manifestazione religiosa tocca il suo apice durante la processione per le vie del centro storico, il 24 agosto. I restanti giorni sono caratterizzati da concerti, manifestazioni teatrali e concerti in piazza. Chiude la tre giorni di festa lo spettacolo pirotecnico.

 

FIERE
Fiera di Sant'Oronzo
Il 26 agosto si tiene a Lecce la tradizionale fiera del bestiame e degli attrezzi agricoli.

Fiera dei presepi e dei pupi
Questo antico mercato popolare di merci varie si svolge dal 13 al 24 del mese di dicembre nel centro storico di Lecce. Offre ai visitatori e ai turisti le figurine del presepe di produzione artigianale in cartapesta, pietra leccese o terracotta.

Mercatino dell'antiquariato
Ogni ultima domenica del mese si svolge in Via XX settembre, nelle vicinanze dell'ospedale vecchio, un mercatino che conta un centinaio di bancarelle.

 

EVENTI
Piano Festival di Miami in Lecce
Si svolge dal 2003, con cadenza biennale, nell'ultima settimana di giugno fino al 4 luglio, in teatri e luoghi storici di Lecce. Pianisti e appassionati danno vita a una fitta serie di concerti tra il classico (recital solistici) e lo spettacolare (nel concerto conclusivo dell'edizione 2007 sedici pianoforti erano suonati da trentuno pianisti).

Festival del cinema europeo
Il Multisala Massimo di Lecce ospita il Festival del Cinema Europeo, riconosciuto dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali come manifestazione d'interesse nazionale (membro del Coordinamento Europeo dei Festival del Cinema e dell'Associazione Festival Italiani di Cinema), ideato e organizzato dall'Associazione Culturale "Art Promotion".

Biennale del Salento
Nel Castello Carlo V.

Premio Internazionale Mediterranea
Dal Settembre 2013, il Museo Archeologico Faggiano, ospita questa Mostra Internazionale di Fotografia, Pittura, Poesia e Scultura.

 

MERCATO INFRASETTIMANALE

Lunedì e venerdì.

 

Masserie

Masseria Marsello, Masseria Olmo.

 

Litorale

Il territorio di Lecce si affaccia sul Mare Adriatico per circa 20 km. La costa si presenta bassa con lunghi tratti sabbiosi, lungo i quali sono presenti dune secolari ricoperte da macchia mediterranea. Lungo tutta la costa sono presenti alcune fortificazioni, costruite nel XVI secolo per far fronte alle incursioni dei saraceni.

 

Torri costiere da nord a sud

Torre Rinalda

Torre Rinalda
Torre Rinalda

L'antica torre di avvistamento Rinalda, oggi ridotta ad un rudere, presenta una struttura troncopiramidale a base quadrata. Venne innalzata intorno al XVI secolo utilizzando blocchi di carparo regolari. Nonostante il pessimo stato di conservazione sono ancora visibili due finestrelle che fungevano anche da feritoie, poste rispettivamente sul lato che guarda il mare e sul lato nord. Si intravede ancora una parte della volta a botte ormai quasi completamente crollata. Presenta una leggera scarpatura. La parte superiore è completamente distrutta. Considerando che è stata costruita nello stesso periodo di molte altre che furono erette nella zona, con lo stesso metodo, si può affermare: che era divisa in due piani da un toro marcapiano e che avesse dodici caditoie, tre per lato, e nella parte superiore le batterie in barbetta.

 

Torre Chianca

Torre Chianca
Torre Chianca

La località prende il nome dall'omonima torre cinquecentesca fatta costruire dagli Spagnoli per difendere il Salento dagli attacchi dei pirati Saraceni. Nasce come derivazione del vicino borgo di Case Simini, località del comune di Lecce appena più nell'entroterra.


L'antica torre di avvistamento, iniziata a costruire nel 1569, è una delle più imponenti di tutta la costa salentina, alta 18 metri e con i lati lunghi 15,60 metri ciascuno; durante la Seconda guerra mondiale, fu utilizzata come postazione di artiglieria.

 

Torre Veneri

Torre Veneri
Torre Veneri

E' una torre costiera edificata verso la fine del XVI secolo per far fronte alle incursioni dei saraceni nel Salento. Sorge su un lieve sperone roccioso.


La torre presenta una struttura troncopiramidale dalla base fino al cordolo, mentre termina in forma parallelepipeda. Costruita su due piani, presenta al pian terreno una cisterna e una scala in pietra che conduce al primo piano. Quest'ultimo, con volte a crociera conserva ancora l'antico camino e una scala che conduce al terrazzo.

 

Torre San Cataldo

Torre San Cataldo
Torre San Cataldo

E' una torre costiera edificata verso la fine del XVI secolo per far fronte alle incursioni dei saraceni nel Salento.

Località di mare

Marina di San Cataldo

Marina di San Cataldo
Marina di San Cataldo

In epoca romana, San Cataldo, era sede di un importante porto, intitolato all’imperatore Adriano, che ne aveva ordinato la ricostruzione. Di tali resti ora rimane ben poco visibile nei pressi del faro. Qui sbarcò Ottaviano dopo aver appreso la notizia della morte di Cesare.

Caduta in disuso, Salapia (nome latino di San Cataldo) si trasformò in palude, la cui bonifica avvenne solo in epoca fascista da parte dell’Opera Nazionale Combattenti.

Da qualche anno è stato valorizzato il porticciolo per barche di piccole dimensioni e modesto pescaggio, che viene molto utilizzato dai pescatori professionisti e anche dai pescatori sportivi durante tutto l'anno.

Vi è anche un circolo velico di derive e catamarani (sicuramente il più importante della provincia e molto noto a livello nazionale) situato nelle vicinanze dell'antichissimo Porto Adriano. La domenica mattina anche d'inverno è meta di passeggio dei cittadini leccesi che possono fare acquisti nel mercato domenicale.

 

Marina di Frigole

Marina di Frigole
Marina di Frigole

Marina di Frigole è una piccola località in provincia di Lecce. Si presenta ai turisti come un ricco banco di colori che variano dal verde della sua vegetazione al bianco delle sue spiagge e infine all'azzurro del suo meraviglioso mare. E' inoltre caratterizzata dalla presenza di un bacino costiero, il Bacino di Acquatina, di origine artificiale che si estende per circa 100 ettari presentando caratteristiche lagunari. Esso è infatti delimitato da dune di sabbia bianca li circondate da una folta vegetazione, che contribuisce a salvaguardarle dall'erosione del vento. Proseguendo verso sud la litoranea Adriatica, incontriamo il parco naturale delle Cesine, che è, uno dei parchi più belli del Salento, dal 1979 affidato in gestione al WWF.

La costa di Marina di Frigole è ricca di spiaggia sabbiosa caratterizzata da granelli di sabbia piu' spessi di colore particolarmente chiaro simile al bianco. Per gran parte la spiaggia e' attrezzata ed il mare limpido e poco profondo è popolato da folti banchi di pesce azzurro.

 

Marina di Torre Chianca

Marina di Torre Chianca
Marina di Torre Chianca

Nota per la sua bellissima torre risalente al Cinquecento e attualmente sede dall’ufficio locale marittimo, sorge tra la spiaggia di Torre Lapillo e quella in cui ha sede Torre Cesarea.

La spiaggia di Torre Chianca, come del resto le altre spiagge di Porto Cesareo, è meravigliosa ed incantevole, grazie alle bellezze naturalistiche che la contraddistinguono.

Soffice sabbia bianchissima e mare cristallino le peculiarità che incantano il turista in cerca di una giornata rilassante, baciato dal sole e accarezzato dal mare.

Ma a far godere l’occhio del turista attento ed esigente non mancano i suggestivi giochi di colore creati dalla fitta vegetazione che, con il suo verde sgargiante e intenso, crea uno spettacolare contrasto con la sabbia e con il mare.

La spiaggia si presenta come una lunga distesa sabbiosa contraddistinta, in alcuni punti, da dune e da speroni rocciosi che rendono il paesaggio meno monotono e più suggestivo. A completare il quadro naturalistico intervengono i fondali sabbiosi, molto bassi e caratterizzati da varie secche, ideali anche per i bagnanti meno esperti e per i bambini che possono giocare tranquillamente bagnati dall’acqua cristallina.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Lecce è una delle città a maggior densità di risorse e monumenti della Puglia. È ricca di testimonianze e opere d'arte di epoca romana, medievale e rinascimentale. Ma a caratterizzare la città è il barocco che esplode in una declinazione del tutto particolare e specifica, e tanto è personale lo stile delle architetture da meritarsi l'appellativo di barocco leccese. Questo stile architettonico si diffuse a Lecce nel Seicento, durante la dominazione spagnola, sostituendo l'arte classica e creando uno stile che lasciava spazio alla fantasia e all'immaginazione, grazie anche alla pietra locale, la pietra leccese: un calcare tenero e compatto, dai colori caldi e dorati che si presta molto bene alla lavorazione con lo scalpellino.

 

Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

 

Provincia
Lecce
Sindaco Paolo Perrone (PdL) dal 07/05/2012
Altitudine

49 m s.l.m.

Superficie

238,39 km²

Popolazione residente

94.148 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 394,93 ab./km²
Estensione comunale
240 km²
Frazioni, Marine, Località

Frigole, San Cataldo, San Ligorio,

Torre Chianca, Torre Rinalda,

Villa Convento, Casalabate,

Borgo Grappa, Borgo Pace,

Borgo PIave, Borgo San Nicola, Rudiae

Codice postale

73100

Prefisso telefonico

0832

Targa

LE

Denominazione abitanti

Leccesi

Santo patrono Sant'Oronzo
Festa patronale

26 agosto

Mercato settimanale

Lunedì e Venerdì

 

Sito Istituzionale

 

Meteo

Dove siamo