Botrugno

Botrugno - Piazza Indipendenza
Botrugno - Piazza Indipendenza

 

Botrugno (Vitrùgna in dialetto salentino) è un comune italiano di 2.838 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nell'entroterra della penisola salentina, a 39 km dal capoluogo provinciale, fa parte dell'Unione di comuni denominata Unione delle Terre di Mezzo.

 

Territorio

Posizione del comune di Botrugno nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Botrugno nella provincia di Lecce

Il comune di Botrugno si estende per 9,68 km² nel versante sud-orientale della provincia di Lecce.

 

Presenta una morfologia pianeggiante ed è compreso tra gli 83 e i 114 metri s.l.m. con un'escursione altimetrica complessiva pari a 31 metri.

 

La parte meridionale del territorio comunale rientra nel Parco dei Paduli, un'area rurale caratterizzata da un paesaggio dominato prevalentemente da estesi e maestosi uliveti e nella quale sopravvivono numerose specie vegetali e animali; è il caso di alcuni esemplari di querce secolari, traccia dell'antico bosco di Belvedere.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Le ricerche della toponomastica possono offrire vari spunti e informazioni sulla natura del nome di Botrugno, sicuramente però si può dire che questo toponimo si riferisce all'uva e ai vigneti che sorgevano in quei luoghi.

La località Botrugno probabilmente fu fondata dai greci e siccome si trattava di terreno fertile fu denominata Botrugno dal greco “Botruomai”, che vuol dire “capace di produrre grappoli d'uva”. Potrebbe derivare anche da “Botruoduros”, ovvero “che ha delle uve” o da “Bakkos”, il dio Bacco ubriaco. In ogni caso il concetto è sempre lo stesso: uva e vino.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Botrugno
Stemma di Botrugno

Lo stemma di Botrugno è rappresentato da un granchio ai cui lati compaiono una vite e una stella cometa. La presenza del rametto di vite nello stemma civico è dovuta al fatto che il luogo dove anticamente nacque il casale fosse, nel passato, un rigoglioso vigneto.

Secondo la tradizione in seguito alla migrazione di una piccola comunità di contadini della vicina Muro, si stabilì in questa area della gente dedita alla coltivazione dei terreni di loro stessa proprietà. Il simbolo del granchio indica nella tradizione popolare rissosità, caparbietà, pericolosità, testardaggine e determinazione; quindi rappresenta il carattere dei botrugnesi, così come la storia ha dimostrato nei momenti più difficoltosi. La stella cometa, infine, indica la strada giusta da percorrere.

 

Le origini e la storia

Guglielmo I di Sicilia detto il Malo
Guglielmo I di Sicilia detto il Malo

Fondato originariamente dai Greci, Botrugno inizia a svilupparsi dopo la distruzione della vicina Muro Leccese ad opera di Guglielmo il Malo nel XII secolo. Nel 1193 il normanno Tancredi d'Altavilla concesse il casale a Lancellotto Capace. In seguito, nel XIII secolo passò ai Maramonti che diedero inizio alla costruzione di una piccola fortezza intorno alla quale si sviluppò il nucleo abitativo.

Nel 1654 i Maramonte, che nel frattempo videro precipitare le proprie fortune, vendettero il casale alla nobile famiglia Castriota Granai nella persona di Carlo Castrista, già barone di Melpignano. Fu in questo periodo che Botrugno vide il momento di grande splendore e lustro grazie al prestigio della casata e alle ricchezze prodotte mediante scambi commerciali. La fortezza fu trasformata in lussuoso palazzo residenziale; furono commissionati a celebri pittori e ornamentisti i lavori decorativi degli ambienti interni.

I Castriota, che ottennero anche il titolo nobiliare di marchesi, furono gli ultimi feudatari e risiedettero fino al 1817, quando Francesco Maria donò il feudo ai Guarini di Poggiardo. Tuttavia il potere feudale era già cessato e il governo del paese venne affidato dapprima ai decurionati locali e successivamente al consiglio comunale. Botrugno perdette la sua autonomia e, insieme con San Cassiano, venne aggregato a Nociglia. Nel corso dell'Ottocento gli abitanti del paese tentarono più volte di conquistare l'autonomia, senza mai riuscirci.

Solo con la Legge n. 477 del 13 marzo 1958, promulgata dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi, Botrugno veniva eretto a comune autonomo. Fautore dell'autonomia di Botrugno fu l'On. Arturo Marzano primo firmatario della proposta di Legge n. 129 del 22 settembre 1953.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa della Madonna di Costantinopoli
Maggio

Festa della Madonna della Serra
Maggio
Festa civile e religiosa dove sono previsti giochi e processione. In serata spettacolo musicale e pirotecnico.

Festa di Sant'Antonio da Padova
13 giugno

Festa dell'Assunta
15 agosto

Festa patronale di Sant'Oronzo
25-26-27 agosto
Festa religiosa con la santa messa e processione del santo. Luminarie, mercatino e spettacolo bandistico. In chiusura festa, spettacolo pirotecnico.

FIERE
Fiera delle città di Sant'Oronzo
20 Febbraio
A Botrugno il 20 febbraio si festeggia S. Otonzo o meglio è la festa "piccinna" di Sant'Oronzo (o se vogliamo "Santu Ronzu Piccinnu" o la "Capu te Santu Ronzu"), che ricorda quel lontano 20 febbraio del 1743 quando un terribile terremoto devastò tutto il Salento ma Botrugno rimase miracolosamente salva da quella devastazione che colpì tutte le zone limitrofe. Quel miracoloso salvataggio fu attribuito alla clemenza del Santo che da allora viene sempre festeggiato.

SAGRE
Sagra dell'Anguria
17 agosto
Tradizionale sagra dell'anguria con la presenza di bande, musica e stand gastronomici.

Sagra del vino nuovo e degli antichi sapori
Novembre
Con tale iniziativa si intende valorizzare prodotti e sapori. La manifestazione, che normalmente viene tenuta il primo sabato dopo l'11 novembre (festa di S. Martino), tempo permettendo, è allietata da bella musica, con gratuita distribuzione di vino nuovo e diverse cibarie che esaltano i prodotti e la locale tradizione culinaria.

La Pittulata
Dicembre
La "PITTULATA" che si caratterizza per la preparazione e distribuzione gratuita di "Pittule" tipico alimento tradizionale che allieta le festività natalizie, nonché la somministrazione gratuita di vino locale.

EVENTI
Giocolandia
Maggio-giugno
La manifestazione, vede la piazza trasformarsi in un grande parco giochi con giostre, giochi, animazione, laboratori didattici, artisti di strada, zucchero filato, pop-corn, trenino panoramico e tanto altro ancora.

Premio Farsura
Fine agosto
Il premio Farsura è un tradizionale appuntamento estivo che assegna un riconoscimento alle più meritevoli produzioni peculiari regionali, patrocinato dal Comune di Botrugno e dall’assessorato alle risorse produttive.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il lunedì.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Botrugno presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco Pasquale Barone (lista civica) dal 27.05.2014
Altitudine

92 m s.l.m.

Superficie

9,68 km²

Popolazione residente

2.816 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 290,91 ab./km²
Estensione comunale 10 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73020

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Botrugnesi

Santo patrono
Sant’Oronzo
Festa patronale

26 agosto

Mercato settimanale Lunedì

 

Sito Istituzionale

 

Meteo

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