Cannole

Cannole - Piazza
Cannole - Piazza

 

Cannole (pronunciare Cànnole; Cànnule in dialetto salentino), conosciuto come Città delle Lumache, è un comune italiano di 1.743 abitanti della provincia di Lecce.

Sorge nella parte centro-orientale del Salento, a 3 km dall'oasi protetta dei laghi Alimini. Dal 2009 aderisce all'Associazione Borghi Autentici d'Italia. All'inizio del XIX secolo, insieme a Sogliano Cavour, Cursi, Cutrofiano ed agli odierni comuni della Grecìa Salentina, formava parte dei Decatría Choría (τα Δεκατρία Χωρία), cioè dei tredici paesi di Terra d'Otranto che conservavano la lingua e le tradizioni greche. In griko il nome è Cànnula.

 

Territorio

Posizione del comune di Cannole nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Cannole nella provincia di Lecce

Il territorio del comune di Cannole, che si estende per 20,02 km² a pochi chilometri dalla costa adriatica, è compreso fra i 28 e i 106 m s.l.m., con un'escursione altimetrica di 78 metri.

 

Il centro urbano è situato su un altopiano a 96 m s.l.m. e dista 34,7 km dal capoluogo provinciale, 9 km da Otranto e 31 km da Gallipoli.

 

 

 

 

 

 

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il nome trae origine dalla pianta della canna. Infatti anticamente nelle campagne circostanti vi era un'abbondante presenza di canneti. La pianta della canna è anche il simbolo raffigurato sullo stemma civico. Così scriveva lo storico Vincenzo Maggiulli nel XIX secolo: "...et quia ager conterminus ferax erat cannis Cannulae fluxuit" (... e perché il territorio circostante era rigoglioso di canne, venne chiamato Cannole).

 

Emblema dello stemma

Stemma di Cannole
Stemma di Cannole

Lo stemma di Cannole raffigura una canna verde. Intorno al XII secolo gli abitanti di diversi casali, per sfuggire e nascondersi alle continue incursioni arabe e per sfuggire in particolar modo alla furia del tiranno Guglielmo il Malo, cercarono rifugio in un luogo paludoso e ricco di vegetazione (canne), ideale per nascondersi alla vista. Proprio per queste caratteristiche, i fuggitivi decisero di stabilirsi in quest'area, dando vita ad un agglomerato urbano che prese il nome di Cannole.

 

 

Le origini e la storia

Guglielmo I il Malo
Guglielmo I il Malo

La presenza umana nel territorio è documentata sin dal Paleolitico superiore, periodo a cui risalgono i reperti realizzati in selce e ritrovati sulla Serra di Montevergine tra Cannole e Palmariggi. Nella zona denominata Santu Lasi è accertata l'esistenza di villaggi di capanne realizzate da gruppi neolitici di agricoltori-allevatori che si insediarono sul pianoro, sfruttando l'ottima visibilità per difendersi da eventuali attacchi ad opera di altre comunità preistoriche. In questa zona sono stati rinvenuti frammenti di ceramica risalenti al neolitico e all'età del Bronzo ed esiste ancora il menhir di Santu Lasi. Altri menhir esistevano all'interno del centro abitato, l'ultimo dei quali (menhir Osanna) fu distrutto nei primi anni del XX secolo. Due menhir (Anfiano I e Anfiano II) sono situati nell'omonima contrada.

La nascita del primo nucleo abitativo potrebbe essere collocata in epoca alto-medioevale, quando, in seguito all'invasione araba del Salento intorno all'885, i Saraceni per motivi strategici schierarono le loro truppe in una zona abbondante di canneti. Qui sarebbe sorto il casale di Canola che successivamente si sviluppò con la presenza di comunità basiliane. Tradizionalmente si ritiene invece che l'origine del borgo risalga al XII secolo, quando cioè il normanno Guglielmo il Malo distrusse molti villaggi della Terra d'Otranto; le popolazioni per sfuggire a tale furia si rifugiarono nei canneti dove fondarono l'attuale abitato.

Il feudo di Cannole fece parte del Principato di Taranto sino al XIII secolo. Fu poi infeudata a varie famiglie nobiliari e nel 1583 passò sotto il controllo dei baroni Personé, che lo mantennero per quasi un secolo. Nel 1747 fu dato in feudo ai marchesi Granafei che ne conservarono la proprietà fino al 1806, anno di eversione del regime feudale. I Granafei contribuirono alla riqualificazione urbana del paese e all'incremento della popolazione residente.

 

Dall'Ottocento e sino alla metà del XX secolo le vicende storiche di Cannole furono legate alla famiglia Villani, dalla quale proviene il medico-chirurgo Giuseppe Villani. Nei primi decenni del Novecento il suo territorio fu favorito dalle opere di bonifica.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa patronale di san Vincenzo Ferreri
2-3 agosto
Durante la celebrazione della Santa Messa hanno luogo due panegirici in onore dei Santi Patroni: San Vincenzo Ferreri e della Madonna di Costantinopoli . Il giorno della vigilia entrambe le statua dei protettori vengono portate in spalla in processione per le vie del paese addobbate con luminarie artistiche. Seguono i festeggiamenti con uno spettacolo di musica leggera, concerto bandistico e a conclusione della festa, il tradizionale spettacolo pirotecnico.

FIERE
Fiera della Madonna di Costantinopoli
Lunedì di Pasqua
La statua della Madonna di Costantinopoli viene portata dalla sua cappella alla Chiesa Madre e viene acceso nei pressi della cappella un grande falò. In questa occasione si tiene una grande fiera con merci varie e bestiame che richiama numerose persone dai paesi limitrofi. La tradizione vuole che la Madonna abbia fermato i Turchi alle porte del paese inducendo alla conversione il loro comandante. Da quel momento la Madonna di Costantinopoli venne chiamata anche "Madonna del Turco".

SAGRE
Festa della Municeddha
10-11-12-13 agosto
Dall'antico appellativo di "cuzzari", raccoglitori di lumache (comunemente dette monachelle), attribuito agli abitanti di Cannole, nasce l'idea di realizzare una festa dedicata a questo mollusco ed ogni anno il 10, 11, 12, e 13 agosto si svolge dal 1985, la ormai rinomata e famosa "Festa della Municeddha". Durante queste quattro magiche serate d'agosto, a Cannole si respira aria di festa popolare con musica folkloristica e ricchi stand gastronomici per gustare gli antichi sapori della cucina salentina.

EVENTI
Festa dell'Emigrante
29-30-31 luglio
Oggni anno si tiene a Cannole la Festa dell'Emigrante, voluta dall'Amministrazione comunale di Cannole, e realizzata in collaborazione con l'Associazione Cannolesi in Svizzera e numerosi volontari, per rinsaldare i rapporti tra la popolazione locale e i suoi migranti ed immigrati. Intrattenimento musicale e cucina tradizionale (pezzetti di cavallo, melanzane e peperoni a salsa, etc.), ma anche dai tipici bratwurst e cervelat svizzeri nonchè da alcuni piatti arabi preparati a cura della comunità di immigrati presenti in paese.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il mercoledì.

 

Masserie

Masseria Torcito o Cerceto

Masseria Torcito o Cerceto
Masseria Torcito o Cerceto

Il complesso della Masseria Torcito o Cerceto fu edificato, a più riprese, a partire dal XVII secolo, come indica l'epigrafe sul prospetto recante la data 1657. Il feudo, anticamente noto con il nome di Cerceto, compare nelle fonti per una distruzione perpetrata dai Saraceni nel IX secolo e per una concessione alla famiglia Castromediano, da parte di Carlo I d'Angiò nel 1274.

Il nucleo più antico della masseria è l'edificio-torre, dotato di basamento a scarpa, contrafforti angolari, piombatoi e saettiere per la difesa. Il coronamento della struttura è caratterizzato da archetti e beccatelli. A partire dal XVIII secolo vennero aggiunti altri corpi di fabbrica, destinati soprattutto alle attività produttive. L'area intorno alla masseria è disseminata di testimonianze della lunga frequentazione del sito. È possibile ammirare una settecentesca chiesetta dedicata a san Vito, un frantoio ipogeo, una torre colombaia, diverse tombe scavate nel banco di roccia, neviere, cisterne, pozzi e fosse granarie. Il grande stradone d'accesso alla masseria conserva ancora le profonde carraie lasciate dal passaggio dei carri. La masseria sorge nel cuore di un parco naturale esteso per circa 203 ettari. Il complesso è di proprietà dell'Amministrazione provinciale di Lecce.

 

Masseria Anfiano

Masseria Anfiano
Masseria Anfiano

 

La Masseria Anfiano è un antico complesso masserizio distante dal centro di Cannole circa 7 km. In origine era un piccolo casale medievale il cui nome deriva dai termini greci anfi (intorno-attorno) e ano (senza), ovvero luogo senza niente intorno, isolato.

Abitato già in epoca romana come testimoniato dai resti di una villa romana risalente al III-IV secolo d.C., Anfiano divenne un importante centro agricolo in epoca bizantina. I basiliani introdussero nuove culture e metodi per l'agricoltura; inoltre diffusero il rito greco ortodosso costruendo una necropoli, una cripta e una laura. La struttura masserizia, risalente invece ai secoli XVIII e XIX, è costituita da una serie di piccoli edifici, indipendenti tra loro e provvisti di fogge, pozzi, stalle. Si conserva inoltre un frantoio ipogeo.

 

Altre masserie

Masseria Aleni (fine XVIII-inizio XIX secolo)
Masseria Crocicchia (inizio XX secolo)
Masseria Ferrante-Russo (XVIII secolo)
Masseria Giammanigli (inizio XIX secolo)
Masseria Lama (inizio XX secolo)
Masseria Lo Pozzo (inizio XX secolo)
Masseria Piccinna (XVIII-XIX secolo)
Masseria Russa (XIX secolo)

 

Monumenti e luoghi di interesse

Cannole presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Adriana Benedetta Petrachi (lista civica)

dal 16.05.2011

Altitudine

96 m s.l.m.

Superficie

20,02 km²

Popolazione residente

1.725 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 86,16 ab./km²
Estensione comunale 20 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73020

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Cannolesi

Santo patrono
San Vincenzo Ferreri
Festa patronale

Ultima domenica di luglio

Mercato settimanale Mercoledì

 

Sito Istituzionale

 

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