Castrì di Lecce

Castrì di Lecce - Chiesa della Visitazione
Castrì di Lecce - Chiesa della Visitazione


Castri di Lecce (comunemente chiamato Castrì di Lecce) è un comune italiano di 3.010 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nell'entroterra adriatico del Salento, dista 13,4 km dal capoluogo provinciale in direzione sud-est. Castri di Lecce è il risultato dell'unione di due distinti casali (Castriguarino e Castrifrancone), ricongiuntisi alla fine del XIX secolo dando vita all'attuale comune.

 

Territorio

Posizione del comune di Castrì di Lecce nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Castrì di Lecce nella provincia di Lecce

Il centro urbano di Castri di Lecce si estende nella piana della Serra di Galugnano fatta di terreno calcareo-argilloso, con la presenza di acque sorgive.

 

Posto nella parte nord-orientale della provincia, il territorio comunale risulta compreso tra i 33 e i 51 m s.l.m. con una escursione altimetrica complessiva pari a 18 metri.

 

Ha una superficie di 12,22 km² per una densità abitativa di 247 abitanti per chilometro quadrato.

 

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo deriva dal latino castrum (rocca, fortezza). Nel XIII secolo il casale fu diviso in due parti separate che assunsero il nome di Castrifrancone e Castriguarino. Con l'abolizione della feudalità l'abitato si unificò e nel 1891 assunse il nome di Castrì, successivamente modificato in quello attuale di Castri di Lecce.

Secondo il Vocabolario Greco-Salentino di Paolo Stomeo:
«καστρί (castrì), neutro, barbarismo, "piccolo castello, fortino" = Castrì, comune a sud-est di Lecce. Uguali toponimi esistono in Grecia. Plurale: Ta castrìa = i castelli. Così i grichi di Calimera chiamano il comune di Castrì, perché vi sono in realtà due castelli in due distinti siti.»

 

Emblema dello stemma

Stemma di Castrì di Lecce
Stemma di Castrì di Lecce

Lo stemma di Castrì di Lecce raffigura una stella ed una vite attorcigliata al tronco di un ulivo.

 

La vite e l'ulivo, oltre a costituire la principale risorsa economica del paese, simboleggiano la fusione tra i due feudi di Castrì Guerino e Castrì Francone. La stella, infatti, ha il significato di unione definitiva tra queste due famiglie che a lungo ressero i due feudi.

 

La riaggregazione avvenne nel 1888.

 

Le origini e la storia

Tancredi d'Altavilla
Tancredi d'Altavilla

Il territorio di Castri di Lecce, la cui storia è poco documentata, fu abitato sin dall'età del Bronzo. La presenza di menhir e specchie, testimonianze di epoca megalitica, confermano la presenza umana già dalla preistoria.

Dai pochi documenti storici esistenti si apprende che nel 1190 il casale di Castri fu donato alla Chiesa di Lecce dal conte normanno Tancredi d'Altavilla. Appartenne alla mensa vescovile di Lecce fino al 1262, anno in cui il casale fu frazionato in due parti (Castrifrancone e Castriguarino). Una parte di esso fu ceduto a Olivi De Lettere, un'altra parte andò invece alla famiglia Bonsecolo.

(Castrifrancone) Nel 1353 il casale dai De Lettere venne acquistato dalla famiglia napoletana dei Frantone. Nel corso dei secoli, il feudo passò, per motivi di eredità, sotto il controllo di varie famiglie della nobiltà leccese quali i Dell'Acaya, i Valentini, i Grimaldi, i Mattei e i Cicala.

(Castriguarino) La parte della famiglia dei Bonsecolo passò, nel 1302, ad Agostino Guarino da cui derivò il nome di Castriguarino. In seguito, dopo varie vicissitudini feudali, venne acquistata nel 1709 dalla famiglia genovese dei Vernazza.

Dal 1709 entrambi i casali appartennero ai Vernazza; tuttavia continuarono ad esistere due distinte realtà.

In seguito alla delibera consiliare del 12 novembre 1891, per regio decreto, la divisione fu annullata e si procedette all'unificazione dei due casali.

 

Personaggi illustri

Adriano Barbano (Castrì di Lecce, 23 gennaio 1926 – Lecce, 16 dicembre 1985) è un regista.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa patronale di San Vito
14 e 15 giugno

Festa della Madonna della Visitazione
2 luglio

FIERE
Fiera delle Palme
Domenica delle Palme
Merci varie.

Festa e fiera dell'Immacolata
8 dicembre
Merci varie.

SAGRE
Marangiane in Festa
23-24-25-26 luglio
Se volete conoscere i diversi modi in cui è possibile cucinare la melanzana non vi resta che andare a Castrì. La manifestazione si svolge in Piazza Paperi, alle spalle del Palazzo Comunale e offre piatti tipici come la parmigiana (quella tradizionale e quella bianca più delicata con la besciamella), le polpette di melanzane, melanzane in carrozza, melanzane ripiene, melanzane a ''fungitiello'', delizie di maccheroni e orecchiette con melanzane e, specialità degli organizzatori assolutamente da provare, la ruspante bruschetta con melanzane sott'olio. Durante ogni serata di festa musica per tutti i gusti.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il giovedì.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Castrì di Lecce presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Andrea De Pascali (lista civica)

dal 25.05.2014

Altitudine

47 m s.l.m.

Superficie

12,22 km²

Popolazione residente
2.945 (dato ISTAT al 01.01.2015)
Densità 241 ab./km²
Estensione comunale 12 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73020

Prefisso telefonico
0832
Targa

LE

Denominazione abitanti

Castrisani

Santo patrono
San Vito
Festa patronale

15 giugno

Mercato settimanale Giovedì

 

Sito Istituzionale

 

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