Castro

Castro - Panorama
Castro - Panorama

 

Castro (Casciu in dialetto salentino) è un comune italiano di 2.488 abitanti della provincia di Lecce.


Situato lungo la costa orientale della penisola salentina, il comune è formato dall'abitato principale di origine medievale, posto su un promontorio a 98 m s.l.m. (Casciu de susu), e dalla parte bassa di Castro Marina (Casciu de sutta), sorta intorno al porto. Centro peschereccio e balneare, vanta origini antiche quale erede della romana Castrum Minervae. Fu una delle prime città del Salento ad essere elevata al rango di contea; fu anche sede vescovile fino al 1818.

Frazioni: Castro Marina.

 

Il porto di Castro Marina
Il porto di Castro Marina

Territorio

Posizione del comune di Castro nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Castro nella provincia di Lecce

 

Il territorio comunale si estende per 4,44 km² ed è il terzultimo comune per superficie dell'intera regione. È caratterizzato da modesti rilievi digradanti repentinamente verso il mare e raggiunge il punto più elevato con il Monte Mattia, 123 metri s.l.m.

 

La morfologia del territorio è ondulata con pochi spazi in pianura, soprattutto nella parte nord occidentale del feudo. Dall'ottobre 2006 parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla regione Puglia.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo deriva dal greco Καστρον (luogo fortificato, rocca). In epoca romana si latinizzò in Castrum e l'insediamento prese il nome di Castrum Minervae per la presenza di un tempio consacrato a Minerva.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Castro
Stemma di Castro

Lo stemma di Castro è la raffigurazione di un castello rosso, mattonato di nero, sormontato da tre torri, di cui quella centrale è la più alta.

 

Le torri sono riunite da una cinta muraria a due cortine e sono munite con dei fortilizi; inoltre sono merlate alla guelfa e non hanno finestre. La cinta muraria non è merlata e ha due finestrelle. Il maniero è raffigurato sul mare. Negli angoli alti rispetto al castello ci sono due lettere maiuscole “C” di color azzurro.

 

All’esterno dello stemma ci sono due ramoscelli che fra loro sono incrociati e legati da un nastro di stoffa. Lo stemma è sormontato da una corona.

 

Le origini e la storia

Ricostruzione del Tempio di Minerva
Ricostruzione del Tempio di Minerva

Già nella preistoria le grotte costiere, in particolare la Romanelli e la Zinzulusa, hanno conosciuto la presenza umana. La nascita di un primo centro urbano avvenne al tempo delle migrazioni liburno-illiriche e pelasgiche (XVII-XVI secolo a.C.) quando dal vicino Epiro mossero verso occidente popolazioni provenienti dalla penisola balcanica. Fu abitato dai Messapi (col nome di ΛΙΚ sulla Mappa di Soleto) e dai Greci. Nel 123 a.C. divenne colonia romana con il nome di Castrum Minervae (così come lo si ritrova nella tavola peutingeriana).

In seguito alla divisione dell'impero romano, Castro divenne un possedimento di Bisanzio e subì frequenti attacchi ad opera degli Alani e degli Ostrogoti nel 378, dei Vandali nel 456, dei Goti nel 543, dei Longobardi e degli Ungari. Nel 682 fu una delle prime città del Salento ad essere eletta a sede vescovile da papa Leone II. Con i Normanni e la successiva dominazione sveva, divenne un fiorente centro commerciale e sicuro caposaldo militare. Venne conquistata dagli Arabi per undici anni che la considerarono centro importantissimo e nelle loro carte la indicarono come Al Qatara (il Castello).

Dal 1046 al 1068 Castro fu contesa tra Normanni e Bizantini. Nel 1103 fu elevata a Contea con la famiglia degli Altavilla. Nel 1270, la Contea di Castro, passò sotto il principato di Taranto. Nel corso dei secoli si succedettero i Biellotto, i De Franco, i De Bugiaco, gli Orsini del Balzo e i della Posta. Nel 1534 Carlo V concesse la Contea alla famiglia Gattinara. In questo secolo la città dovette subire devastanti incursioni ad opera dei pirati saraceni. Le più terribili, nel 1537 e nel 1573, la prostrarono definitivamente: conti e vescovi l'abbandonarono per sedi più comode e sicure; la popolazione superstite si trasferì nei casali dell'entroterra e l'antica Castrum Minervae rimase desolata. In seguito passò ai Ruiz de Castro, ai Lopez di Zunica e, dal 1777, alla famiglia Rossi che governò sino all'eversione della feudalità nel 1806.

L'abolizione della feudalità determinò il definitivo declino di Castro e la soppressione della diocesi nel 1818 ne fu il colpo di grazia. Il piccolo centro venne così aggregato al comune di Diso costituendone una semplice frazione.

La rinascita della cittadina e lo sviluppo della stessa in un attivo centro di pescatori, artigiani ed operatori turistici a partire dalla seconda metà del Novecento, determinò la restituzione dell'autonomia comunale nel 1975.

 

L'approdo di Enea

Il viaggio di Enea da Troia a Roma
Il viaggio di Enea da Troia a Roma

Il poeta Virgilio, nell'Eneide, colloca il primo approdo di Enea in Italia a Castrum Minervae (di fronte a Butroto, nell'Epiro); il suo porto era dominato da un alto promontorio alla sommità del quale si ergeva il maestoso tempio consacrato alla dea Minerva. Gli scavi del 2007, che hanno interessato l'acropoli di Castro, hanno portato alla luce le tracce di un santuario probabilmente dedicato a Minerva, l'Atena dei Greci. Questa scoperta conferma il centro salentino come la mitica Castrum Minervae, approdo di Enea.

Nel III libro Enea pronuncia: "ci spingiamo innanzi sul mare (....) quando da lungi scorgiamo oscuri colli e il basso lido dell'Italia (...) Le invocate brezze rinforzano, e già più vicino si intravede un porto, e appare un tempio di Minerva su una rocca. I compagni ammainano le vele e volgono a riva le prore. Il porto è incurvato ad arco dalla corrente dell'Euro; i suoi moli rocciosi protesi nel mare schiumano di spruzzi salati, e lo nascondono; alti scogli infatti lo cingono con le loro braccia come un doppio muro, e ai nostri occhi il tempio si allontana dalla riva".

 

Personaggi illustri

Francesco Antonio Duca (Alessano, 2 giugno 1734 – Poggiardo, 11 settembre 1810) è un vescovo cattolico. A lui si deve la scoperta della grotta Zinzulusa nel 1793.

Filippo Bottazzi (Diso, 23 dicembre 1867 – Diso, 19 settembre 1941) è un fisiologo. È considerato il padre della biochimica in Italia. E’ stato un grande studioso e ricercatore della Grotta Zinzulusa.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di Maria SS. Annunziata
24-25-26 aprile
La sagra "te lu pesce a sarsa" da inizio ai festeggiamenti in onore della Madonna SS. Annunziata. La sera del 24, in una emozionante gara, vi sono i "fuochi", è uno spettacolo pirotecnico di estrema bellezza. Tutto si svolge sulle acque antistanti il porto. Il 25 c'è la tradizionale funzione religiosa e la sera il pubblico è intrattenuto dalla banda musicale. Il 26, ultimo giorno di festa, c'è uno spettacolo di musica leggera.

EVENTI
Natale in Contea
Dicembre
Evento rilevante è la rappresentazione storico medievale del Natale, che prende il nome di Natale in Contea, un presepe vivente ambientato nel Medioevo e realizzato nell'intero centro storico di Castro. Particolarità di questa rappresentazione sono i costumi, infatti, questi, sono stati realizzati da sarte del loco interamente a mano.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il giovedì.

 

Località di mare

Castro Marina

Castro Marina
Castro Marina

Castro Marina è una delle più belle località balneari salentine, caratterizzata da meravigliose scogliere e da un mare sempre intensamente azzurro e cristallino.

 

 

 

 

Acquaviva

Acquaviva
Acquaviva

Già dalla strada la vista è letteralmente rapida da un paesaggio dominato da una fitta macchia mediterranea che continua ad essere protagonista per tutto il tragitto che ci porta fino all’accesso al mare.

Acquaviva è una insenatura naturale formatasi spontaneamente nella roccia nel corso del tempo.

Le caratteristiche forme degli scogli, che sembrano una scultura ad opera dell’uomo ma che in realtà è stata prodotta dall’azione erosiva del vento e del mare, assieme  alla caratteristica vegetazione costituita da una folta pineta e da vari tipi di piante, arbusti e pale di fichi d’India che crescono spontaneamente anche sulle rocce, offrono un colpo d’occhio ed uno spettacolo di impareggiabile splendore.

Questa gola di 200 metri in cui penetra l’acqua del mare e dove è possibile fare il bagno e prendere la tintarella, è caratterizzata soprattutto dai colori delle acque che la attraversano, che vanno dal color cobalto al verde e blu intenso, a seconda della vicinanza alla riva e riflettendo la luce solare durante le diverse ore della giornata, regalano un gioco di luci e colori in grado di togliere il fiato persino al turista più scettico.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Castro presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco Alfonso Capraro (lista civica) dal 07.05.2012
Altitudine

98 m s.l.m.

Superficie

4,44 km²

Popolazione residente
2.457 (dato ISTAT al 01.01.2015)
Densità 553,38 ab./km²
Estensione comunale 5 km²
Frazioni, Marine, Località
Castro Marina
Codice postale

73030

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Castresi o Castrensi

Santo patrono
Maria SS. Annunziata
Festa patronale

Prima domenica dopo Pasqua

Mercato settimanale Giovedì

 

Sito Istituzionale

 

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