Cutrofiano

Cutrofiano - Piazza municipio
Cutrofiano - Piazza municipio

 

Cutrofiano (Kutrufiàna in griko, Cutrufiànu in dialetto salentino) è un comune italiano di 9.125 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nel Salento centro-meridionale, dal 2007 fa parte dell'Unione dei Comuni della Grecìa Salentina, sebbene nel paese non si parli più la lingua grika probabilmente già da un secolo e mezzo. All'inizio del XIX secolo, insieme a Sogliano Cavour, Cursi, Cannole ed agli odierni comuni della Grecìa Salentina, formava parte dei Decatría Choría (τα Δεκατρία Χωρία), cioè dei tredici paesi di Terra d'Otranto che conservavano la lingua e le tradizioni greche.

Centro noto per la lavorazione della terracotta, ha dato i natali, tra gli altri, ad Uccio Aloisi, uno dei maggiori esponenti salentini della tradizione della pizzica e dei canti tradizionali contadini, e ad Ortensio Abbaticchio, religioso, giustiziato a Roma dall'Inquisizione il 15 giugno 1566.

 

Territorio

Posizione del comune di Cutrofiano nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Cutrofiano nella provincia di Lecce

Il territorio del comune di Cutrofiano si estende nella parte centrale della provincia a circa 32 km dal capoluogo, in direzione sud.

 

Occupa una superficie territoriale di 55,72 km² ed è situato a 81 m s.l.m..

 

L'altezza minima è di 65 metri mentre quella massima raggiunge i 119 metri. L'escursione altimetrica risulta essere pari a 54 metri.

 

 

 

 

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Cenni storici

Le origini del nome

L'origine etimologica risale al nome di persona greco-latino: Oecotrophius; o osco: Octufrius.

 

La toponomastica riporta anche una derivazione collegata all'antica attività di produrre oggetti di terracotta, i cutrubbi, tipici recipienti di argilla (dal greco kutra, che vuol dire vaso), da cui Cutrubbiano, e poi Cutrofiano.

 

Gli abitanti si chiamano cutrofianesi.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Cutrofiano
Stemma di Cutrofiano

Lo stemma di Cutrofiano raffigura un cavaliere in groppa ad un rampante destriero, che corre sul suolo di una campagna. L’uomo ha il viso rivolto a destra e indossa sia un’armatura e sia un copricapo metallico dotato di buffa. La cornice è uno scudo rivolto verso il basso. All'esterno dello stemma sono presenti sul lato destro un ramoscello di quercia e sul lato sinistro un ramoscello d’olivo. Lo stemma è sovrastato da una corona turrita con tre porticine sulla parte bassa e in cima un parapetto con nove code di rondine in argento.


Si racconta che in passato era presente nella zona una distesa boschiva dove si allevavano i cavalli, all'interno della quale si ergeva un tempio dedicato a Giano. Qui si praticava il "cultus Jani" (Culto di Giano) da cui deriva la denominazione del paese.

 

Le origini e la storia

Una veduta di Soleto nel Settecento.
Una veduta di Soleto nel Settecento.

Di un gruppo di casali medievali, alcuni dei quali sorti su antiche villae rusticae o pagi di epoca romana imperiale, è sopravvissuto alle distruzioni dei turchi nel XV e XVI secolo solo quello più vicino all'antica palude: Cutrofiano.

È nella palude e nelle argille che si giustifica l'antropizzazione del luogo fin dai tempi remoti: l'industria ceramica è documentata non solo dai numerosi prodotti raccolti nel Museo civico, ma anche dalla scoperta di una fornace di epoca romana recentemente emersa in località “Scacciato”. La distruzione di Otranto nel 1480 fu anticipata dalla distruzione di Cutrofiano (una settimana prima di quell'11 agosto) e di tutti i casali circostanti.

Nel Seicento, caduta la paura dei Turchi, e abbattute le misere mura di difesa, il paese iniziò ad espandersi, e le botteghe della ceramica formarono quasi un casale a parte ad est del paese da nord a sud. Nel 1745-50, epoca in cui si redigono i Catasti Onciari voluti dal Re di Napoli Carlo III di Spagna, Cutrofiano contava circa 650 abitanti, 150 dei quali vivevano dell'industria ceramica di pignatari, piattari e codimari (vasai).

Fece parte della Contea di Soleto dal 1319, entrando così nei vastissimi possedimenti dei Del Balzo-Orsini, principi di Taranto e Conti di Lecce. Nel 1484 il casale fu ceduto dalla corona aragonese ai Del Doce - Capece che nel 1664 lo cedettero ai loro parenti Filomarini, che lo tennero fino al 1806, anno in cui fu soppressa la feudalità.

Un caso particolare di lunga diatriba giudiziaria, legata all'eversione feudale, fu quello della foresta di Cutrofiano, che era ancora demanio nel Quattrocento, ed era una propaggine della vasta macchia mediterranea che un tempo ricopriva il basso Salento. Si estendeva a sud del casale per 1000 tomoli, corrispondenti a circa 716 ettari, e costituiva la fonte principale per la provvigione della legna che alimentava i forni per la produzione della terracotta. All'atto della divisione tra feudatario e Universitas l'estensione fu quasi dimezzata ed il feudatario divenne per compromesso proprietario di un bene demaniale. (Bibliografia: V. Ligori, Cutrofiano. L'argilla, la terra, la pietra, Galatina, Congedo ed., 1993)

Nei primi anni sessanta del Novecento il paese conobbe forti correnti migratorie verso le città del nord e verso Svizzera, Germania, Belgio dove le opportunità lavorative erano elevate.

Le condizioni di vita, per la maggior parte dei braccianti, facenti parte di famiglie spesso numerose, erano quelle di chi lavora a giornata ("de sule an sule"). Anche le donne partecipavano ai lavori dei campi nelle giornate di vendemmia e raccolta delle ulive. La maggior parte dei lavori erano svolti manualmente e la mancanza di energia elettrica nelle campagne non permetteva nemmeno di sollevare l'acqua dai pozzi.

D'estate si dormiva in campagna e si mangiava una sola volta al giorno, la sera, una minestra di legumi o di ortaggi cotti con i tralci secchi delle viti ("sarmenti") o le piante secche di tabacco ("tabaccare"). Ci si trovava poi tutti insieme davanti a un piccolo falò per raccontare qualche storia.

La fertile terra permetteva, nella stessa annata, due diverse coltivazioni ed essendo il sottosuolo argilloso la stessa acqua usata di giorno per innaffiare si raccoglieva la notte in pozzi profondi 7-8 metri. Erano gli stessi contadini a selezionare le sementi, preparare i semenzai, trapiantare le piantine così che mentre si essiccava il tabacco a fine agosto erano già pronte le piantine di cicoria, rape, cavoli sedano e finocchi che si raccoglievano a novembre e dicembre.

Dagli anni settanta con l'elettrificazione delle campagne, il completamento della rete idrica e fognaria, la cittadina ha potenziato le attività agricole, zootecniche e figule, ed è diventata un punto di riferimento per tutto il Salento.

 

Personaggi illustri

Glicerio de Persona, noto anche come Glycerius o Glicisius de Matino (Mottola, 1235 circa – Brindisi, 22 aprile 1269) è un signore feudale, fedele alla dinastia imperiale sveva. Fu signore delle terre di Soleto (comprendente Cutrofiano, San Pietro in Galatina, Sternatia, Zollino, Sogliano e Aradeo), di Matino, di Ceglie del Gualdo e Mottola.

Ortensio Abbaticchio (Cutrofiano – Roma, 15 giugno 1566) è un medico giustiziato dall'Inquisizione.

Mario Marti (Cutrofiano, 19 maggio 1914) è un letterato, accademico e rettore. Ha percorso tutti i gradi della carriera accademica. Ora professore emerito dell'Università di Lecce.

Uccio Aloisi, all’anagrafe Antonio Aloisi, (Cutrofiano, 1 ottobre 1928 – Cutrofiano, 2 ottobre 2010) è un cantante e musicista.

Dario Levanto (Cutrofiano, 25 luglio 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore, di ruolo centrocampista.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di "Sant'Antonio te le focare"
17 febbraio
A Cutrofiano era consuetudine accendere centinaia di falò in ricordo di quel lontano 17 febbraio del 1810, quando Sant'Antonio intervenne salvando gli abitanti di Cutrofiano dal terremoto. In questi ultimi anni, per ragioni di sicurezza, gli organizzatori hanno deciso, per onorare il Santo, di accendere un solo grande falò. Un momento di festa e di raduno per gli abitanti ma soprattutto, la focara, diventa occasione di ritrovo per tanti amanti della musica salentina. Difatti il 17 febbraio a Cutrofiano c'è un vero e proprio raduno di Tamburellisti e Pizzicati del Salento.

Festa di Sant'Antonio
12-13-14 giugno
E' festa grande a Cutrofiano per il patrono Sant'Antonio. Il comitato feste patronali della Parrocchia Santa Maria della Neve ogni anno imbastisce un ricco programma sia religioso che civile. Giorno 12 di sera ha inizio la processione che si snoderà per le vie del paese, con partenza dalla chiesa Matrice. Animazione musicale con majorette e sbandieratori allieteranno i cittadini per le vie. In Piazza Cavallotti vi sarà in concerto bandistico Città di Polignano a Mare. Giorno 13, dopo le consuete messe in onore del Santo, la musica bandistica torna ad animare Piazza Cavallotti, più tardi in Piazza Municipio, ci sarà un concerto, e alle 24,00 spettacolo pirotecnico. La festa chiude in bellezza giorno 14 con un concerto.

FIERE
Fiera di San Rocco
Terza domenica di settembre
Fiera del bestiame e merci varie.

Fiera e festa di S. Lucia
13 dicembre

SAGRE
Festa di S.Giuseppe e sagra della zeppola
19 marzo

Festa Gastronomica
19-20 agosto

EVENTI
Mostra dell'artigianato figulino
Agosto
Cutrofiano rappresenta il più importante centro di produzione ceramica del basso Salento, perpetuando una tradizione antica che risale al Medioevo. Nel mese di agosto si tiene la mostra annuale della terracotta che, istituita nel lontano 1973 (edizione n° 42 nel 2014), ha contribuito notevolmente al rilancio del settore, dopo la grave crisi del dopoguerra. Oggi esistono 8 botteghe ma, alla fine del secolo scorso, ve ne erano oltre 40. Nel catasto onciario, nella metà del Settecento, su una popolazione di poco più di 600 abitanti, sono elencati 50 artigiani della terracotta divisi in codimari, piattari e pignatari. Alcuni erano spinti, così, a trasferire la propria arte altrove.

Dal 1973 la Mostra dell'artigianato figulo è un punto di riferimento per il Salento e la Puglia. La Mostra si divide in tre spazi:

- Il Palazzo Ducale Filomarini che si trasforma in una grande bottega, dove è possibile osservare la lavorazione dell'argilla ed acquistare oggettistica, complementi di arredo.
- L'edificio scolastico, dove si possono ammirare ed acquistare manufatti in cartapesta, legno, pietra leccese, ferro battuto, tessuti.
- La Fiera del Gusto, uno spazio enogastronomico per scoprire i sapori tradizionali del territorio.

Non resta che visitare il Museo della Ceramica, ospitato presso la Biblioteca Comunale, dove sono esposti i manufatti dei vecchi artigiani locali, una collezione di maioliche, reperti di epoca medioevale, romana e in piccola parte preistorica.

La Mostra Mercato è organizzata dal Comune di Cutrofiano e dal Consorzio Ceramiche del Salento e si tiene nelle tre settimane centrali del mese d'agosto con apertura, ogni giorno dalle 17 alle 23.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il mercoledì.

 

Masserie

Masseria Petrore

Masseria Petrore
Masseria Petrore

La Masseria Petrore è un'articolato complesso di non vetusta costruzione a parte alcuni muri. Nelle immediate vicinanze due cave a grotta e una cisterna.

 

Masseria Francavilla Piccola

Masseria Francavilla Piccola
Masseria Francavilla Piccola

 

La rustica Masseria Francavilla Piccola è abitata da contadini con allevamento di ovini e caprini, vendita in loco di formaggi.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Cutrofiano presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Oriele Rosario Rolli (lista civica)

dal 26.05.2011

Altitudine

81 m s.l.m.

Superficie

55,72 km²

Popolazione residente

9.140 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 164,03 ab./km²
Estensione comunale 56 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73020

Prefisso telefonico

0836

Targa LE
Denominazione abitanti

Cutrofianesi

Santo patrono
Sant’Antonio
Festa patronale

13 giugno

Mercato settimanale Mercoledì

 

Sito Istituzionale

 

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