Diso

Diso - Piazza Municipio
Diso - Piazza Municipio

 

Diso (Disu in dialetto salentino) è un comune italiano di 3.085 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nel versante orientale della penisola salentina, a 46 km dal capoluogo provinciale, include un breve tratto del litorale adriatico del basso Salento. Comprende anche la frazione di Marittima.

Frazioni: Marittima, Marina di Marittima.

 

Territorio

Posizione del comune di Diso nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Diso nella provincia di Lecce

Il territorio del comune di Diso, che si estende per 11,56 km², si affaccia sul litorale adriatico per circa 4 km con la località balneare di Marina di Marittima.

 

È situato a 99 m s.l.m. e dista 45 km dal capoluogo in direzione sud-est.

Dall'ottobre 2006 parte del territorio comunale rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

L'origine del nome potrebbe derivare dalla parola messapica Dizos, che significa città fortificata. Si suppone anche che l'etimologia derivi da Disìo, cioè desiderio di abitarci. Nei vari documenti storici è citata come Disum o anche Dixum.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Diso
Stemma di Diso

Lo stemma di Diso si compone di un agnello che calca un prato erboso reggendo tra le zampe una bandiera bifida crociata di rosso e un’asta nera che termina a croce. L'agnello storicamente simboleggia la pastorizia, attività preminente del paese, mentre la distesa di erba richiama le caratteristiche della cittadina, situata su una fertile pianura. Il colore verde rappresenta probabilmente il foraggio, che si produce in abbondanza in queste zone.

I disini sono soprannominati "unagnuli", ovvero agnelli, per il fatto che durante una solenne cerimonia religiosa il parroco, al posto dell'unico corista del paese che in quel momento non si riusciva a trovare, fece intervenire, con l'aiuto dell'organo, due agnelli. Tuttavia l'espressione deriva anche dalla peculiarità dei terreni del paese, alcuni ideali per la coltura di fieno, biada, paglia; altri invece sono destinati al pascolo, quindi ideali per l'allevamento di pecore e agnelli.

 

Le origini e la storia

Frate cappuccino
Frate cappuccino

Le origini di Diso sembrerebbero risalire all'età del bronzo, come fa supporre il ritrovamento del menhir Vardare, di un pugnale del periodo neolitico (2500 a.C.) e di una pietra con iscrizione messapica. Il paese sarebbe stato fondato nel VIII secolo a.C., come sede di un centro messapico la cui denominazione, "Dizos", che significa "città fortificata", fa riferimento al suo ruolo difensivo. Per certo si può affermare che il centro di Diso esisteva già prima dell'XI secolo, certezza confortata dall'epigrafe esistente sul prospetto dell'attuale chiesa Matrice, la quale sottolinea come l'edificazione della odierna costruzione, sia avvenuta sulle rovine della vecchia chiesa edificata certamente nell'anno 1003.

A partire dall'XI secolo, la storia di Diso s'intreccia con le vicissitudini della vicina Castro. Dal 1085, epoca di elevazione di Castro a Contea, fino al 1537 quando le scorrerie turche ridussero Castro in rovina, Diso assunse il ruolo di casale di Castro. Nel XVII secolo, dopo la rovina di Castro, Diso divenne il centro più importante della Contea essendo lo stesso il più popolato ed anche il meglio disposto topograficamente. Per tutto il Seicento il centro ebbe una grande espansione edilizia ed un accentuato aumento demografico. La popolazione era dedita esclusivamente all'agricoltura, ma vi erano anche numerosi professionisti quali notai e medici. Dal XVIII secolo iniziò una lenta decadenza di Diso dovuta soprattutto a un lungo periodo di siccità che determinò un forte flusso migratorio verso casali più fertili Tuttavia i pochi abitanti rimasti acquistarono nel 1715 le due statue in legno dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo, ancora oggi venerate. Nel 1758 venne eretta una nuova chiesa dando vita ad una rinascita sotto tutti gli aspetti economici. Questo fu anche il periodo di maggior splendore per il locale Convento dei Frati Cappuccini.

L'inizio dell'Ottocento, segnò l'inizio di una nuova epoca per Diso, che grazie alle leggi napoleoniche del 1806, si vide elevare a capoluogo di comune con le frazioni di Marittima e Castro. Per oltre un secolo, i tre centri hanno fatto vita in comune con le maggiori attività convogliate a Diso sino a quando le frazioni sono divenute più grandi del capoluogo che ha dovuto, nel corso degli anni, concedere ai due centri diversi uffici e servizi (scuola media, ufficio anagrafe, le farmacie). Diverse nel corso dei decenni sono state le battaglie, molto spesso campanilistiche, tra i tre centri, che sono state quasi sempre risolte anche se con molti compromessi sino al 1977, anno in cui Castro, ottenuta l'autonomia, è divenuto comune autonomo. Dal 1977 Diso continua la sua storia comunale con la sola frazione di Marittima.

 

Personaggi illustri

Maddalena Bruno (Specchia, 1731 - Diso, 1755) è una nobildonna e benefattrice locale.

Giuseppe Antonio Maria Buttazzo (Diso, 18 marzo 1821 - Lecce, 12 novembre 1890) è un pittore e sindaco dal 1859 al 1861.

Pierantonio Stasi (Diso, 24 novembre 1839 - Diso, 27 maggio 1922) è un parroco e benefattore locale.

Filippo Bottazzi (Diso, 23 dicembre 1867 – Diso, 19 settembre 1941) è un fisiologo. È considerato il padre della biochimica in Italia.

Giuseppe Bertolucci (Parma, 27 febbraio 1947 – Diso, 16 giugno 2012) è un regista e sceneggiatore.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa dei Santi Apostoli Filippo e Giacomo
30 aprile al 3 maggio
I festeggiamenti si svolgono dal 21 aprile, con l'inizio del novenario e con l'esposizione delle statue alla venerazione dei fedeli, fino al 3 maggio. I festeggiamenti prevedono una gara pirotecnica la mattina del 1° maggio, concerti bandistici e musicali e grandissime luminarie che addobbano le piazze e le vie principali del paese.

Festa della Madonna dell'Uragano
10 settembre
Da anni ormai, la cittadinanza di Diso il 10 settembre rende onore alla Madonna conosciuta con l'appellativo di Madonna dell'Uragano. Come per ogni festa Salentina che si rispetti la venerazione verso la Madre di Cristo si riconferma ogni anno con un nutrito programma religioso e civile insieme; il solenne noverario culmina così con la processione e la Messa Solenne, mentre le strade principali del paese vengono addobbate con le tradizionali luminarie alle luci delle quali si alternano la sera della festa i più prestigiosi concerti bandistici Pugliesi.Il significato profondo di questa Festa è legato al terribile ciclone che si abbattè sull’estremo lembo del Salento il 10 Settembre 1832, colpendo drammaticamente Diso e Otranto ed altre località situate sull’asse delle due cittadine. Il 10 Settembre 1832 Diso fu invaso da un turbine devastatore di potenza straordinaria; turbine tenebroso e fiammeggiante, il quale, dopo aver desolate le campagne poste a libeccio di Diso, atterrando muri e case rustiche e divellendo o spazzando oliveti annosi, entrò nell’abitato e lo ridusse ad un cumulo di rottami. Neppure il solido frontespizio della Chiesa Parrocchiale resistette alla violenza del turbine e ne rimase diroccato. Se non che al momento dell’invasione una preghiera eruppe da tutti i cuori; e un grido unanime implorante l’aiuto di M. SS. Immacolata risuonò sulle labbra di tutti. Tra le rovine e i rottami non si trovarono che due soli morti; ma invece fu grande il numero di coloro che vennero dissepolti sani ed illesi, e tra questi non poche madri prossime a sgravarsi che videro salve se medesime e la prole nascitura. Lo stesso ciclone che desolò Diso coese sino ad Otranto, e ne invase il sobborgo facendovi 24 cadaveri; e fortuna che gli Otrantini che mediante l’intercessione dei loro Martiri, il turbine deviò e la città fu salva. (Stasi Arc.) Fino a qualche decennio fa la Festa della Madonna dell’Uragano del 10 Settembre era praticamente “gestita” dalla locale Confraternita dell’Immacolata e rientrava nelle numerose festività mariane programmate dai Confratelli e non aveva scansione annuale in quanto la festa non tutti gli anni veniva celebrata, ed il passaggio dalla iniziale episodicità ad una fissità annuale del 10 Settembre, viene proprio dal tragico evento del ciclone del 1832, che determinò per sempre i solenni festeggiamenti in onore della Vergine Immacolata che da allora prese il titolo di Madonna dell’Uragano.

 

Festa dell'Annunziata
25 aprile
Si celebra la festa patronale con l’asta delle stanghe, manifestazione che attrae i fedeli facendoli accorrere numerosi per devozione e per assistere alla celebre asta.

Festa di San Vitale Martire - Marittima
28 aprile
Caratteristici e ricchi di folclore sono i festeggiamenti civili e religiosi: sfarzose luminarie abbelliscono la piazza e le due strade principali del paese; rinomati concerti musicali allietano " i paesani", ed "i forestieri", che per l'occasione vi accorrono numerosi.

Non meno suggestivi sono i riti religiosi, con la solenne processione che si snoda per le strade con la statua del Santo a cavallo, ma, il momento culminante della festa e' rappresentato dal solenne panegirico,affidato sempre a valenti predicatori che presentano con ricchezza di particolari le vicende eroiche del Santo.

FIERE
Fiera Santa Maria di Costantinopoli - Marittima
Marzo
Come da tradizione, ogni prima domenica di Marzo a Marittima, si svolge la tradizionale Fiera Santa di Maria di Costantinopoli.

SAGRE
Festa di Sant'Oronzo
26 agosto
Ogni anno a Diso il Comitato Feste programma un’intera serata di Festa che ha inizio dopo la celebrazione della S. Messa all’aperto vicino alla Chiesetta di San Oronzo; alle 21 in poi si apparecchiano i tavoli per la tradizionale sagra di orecchiette e maccheroni, con pezzetti di carne, peperonata dolce e piccante, pirille e fritture varie. A fine serata si “scazzica” il fuoco della “Focara” nelle campagne limitrofe, un tempo accesa per allontanare la peste, quando improvvisi fuochi d’artificio si aggregano alle stelle della volta celeste, rubando loro, per una volta la scena.

EVENTI
Etnica Diso Folk Festival
Agosto
 Manifestazione culturale ed etnico-musicale in cui si esibiscono gruppi musicali provenienti da diverse parti d'Italia ma anche dell'Europa e del continente africano.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Diso: il sabato.
Marittima: il lunedì.

 

Località di mare

Acquaviva di Marittima
Acquaviva di Marittima

In questa località si trova la caratteristica insenatura dell'Acquaviva, chiamata così per la presenza di numerose polle di acqua fresca sorgiva. Lo scenario che si ammira è pressoché selvaggio.

 

Oggi costituisce una piacevole spiaggetta molto frequentata per i bagni estivi, con servizi di ristorante, bar, parcheggi, docce.

Altre piccole insenature suggestive sono: l’Arenosa al confine con Marina di Andrano, Chianca Liscia, zona balneare tutta liscia a causa dell'acqua, Porticelli e Bocca d’Inferno insenature nelle rocce che proseguono fino al mare

La località possiede una torre di vedetta del XVI secolo denominata Torre Capo Lupo.

 

Torri costiere

Torre Capo Lupo

Torre Capo Lupo
Torre Capo Lupo

Torre Capo Lupo è una delle torri costiere più antiche del Salento risalente alla fine del XV secolo. Fu costruita a scopo difensivo contro le incursioni dei Saraceni.

Ha una forma cilindrica con un'altezza di poco superiore i 7 metri. Ricade in proprietà privata ed era in forte stato di degrado prima del restauro del 1986. Comunicava a nord con Torre Diso, nel comune di Castro e a sud con Torre Porto di Ripa, situata nel comune di Andrano.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Diso presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco Antonella Carrozzo (lista civica) dal 16.05.2011
Altitudine

100 m s.l.m.

Superficie

11,56 km²

Popolazione residente

3.010 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 260,38 ab./km²
Estensione comunale 12 km²
Frazioni, Marine, Località
Marittima, Marina di Marittima
Codice postale

73030

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Disini

Santo patrono
SS. Filippo e Giacomo
Festa patronale

1° maggio

Mercato settimanale Sabato

 

Sito Istituzionale

 

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