Gagliano del Capo

Gagliano del Capo
Gagliano del Capo

 

Gagliano del Capo (Gaiànu in dialetto salentino) è un comune italiano di 5.409 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nell'estremità meridionale del Salento, a 63,9 km dal capoluogo provinciale, include l'ultimo tratto della costa orientale della penisola salentina.

Frazioni: Arigliano, San Dana, Marina di Novaglie.

 

Territorio

Posizione del comune di Gagliano del Capo nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Gagliano del Capo nella provincia di Lecce

Il centro abitato sorge a 144 m s.l.m. e si adagia nell'avvallamento delimitato dalle sue alture denominate "Monte Tumasi" e "Monticelli". Il territorio comunale si estende fino alla costa e comprende le frazioni di Arigliano e San Dana e la località Ciolo caratterizzata da un'alta insenatura rocciosa e dall'amenità di alcune grotte marine di notevole interesse storico-artistico e paesaggistico. Dall'ottobre 2006, parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Secondo la tradizione deriva dal nome latino di persona "Gallius" o "Gaius", un centurione romano che ebbe in possesso questa terra dopo la conquista romana del Salento.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Gagliano del Capo
Stemma di Gagliano del Capo

Sullo stemma di Gagliano del Capo è raffigurato un gallo che con le zampe afferra una vipera.

 

Secondo la tradizione locale il gallo è presente proprio perché “gallo” è il nome del fondatore di Gagliano; la vipera invece simboleggia falsità e astuzia.

 

 

 

 

 

 

 

 

Le origini e la storia

Ferdinando d'Aragona
Ferdinando d'Aragona

La frequentazione umana del territorio di Gagliano del Capo è databile sin dall'età del bronzo, come testimoniano i due menhir presenti ad Arigliano. Le fonti e i reperti testimoniano che un primo agglomerato urbano sorse dopo la distruzione dei vicini casali di Plusano e Misciano nel II secolo a.C.

Dal 553 e fino all'XI secolo il paese entrò nella sfera di influenza bizantina; si diffuse il rito religioso orientale che si conservò fino al XVII secolo. Nell'877 accolse i superstiti della città di Vereto scampati alla furia distruttiva dei Saraceni. Anche questa terra, come tanti altri casali di Terra d'Otranto, è stata protagonista di varie vicende feudali. Durante il dominio angioino (tra il XIII e il XV secolo) divenne feudo di Isolda De Nocera, del milite francese Guglielmo Brunel e di Mariotto Corso. Nel 1495, Ferdinando d'Aragona concesse il casale alla famiglia Castriota-Scanderbeg, i cui discendenti abitarono nel castello situato accanto alla chiesa parrocchiale.

Tra il 1413 e il 1421 il borgo fu dotato di mura e divenne rifugio degli abitanti dei casali vicini (Valiano, Misciano, Prusano, Santu Dimitri, San Nicola e Vinciguerra). Nel 1547, dopo l'ennesima invasione dei pirati saraceni che deportarono numerosi cittadini, le fortificazioni furono rafforzate.

Nel XVII secolo il feudo passò a Laura Guarini, dei Conti di Alessano, e solo nel 1806 fu sciolto da ogni vincolo feudale.

 

Personaggi illustri

Francesco Saverio Mercaldi (Gagliano del Capo, 16 novembre 1844 – Gagliano del Capo, 19 giugno 1923) è un pittore, poeta e scrittore .

Francesco de Filippis (Gagliano del Capo, 12 ottobre 1875 - 3 gennaio 1964) è un arcivescovo titolare di Gangra, già arcivescovo di Brindisi ed amministratore apostolico perpetuo di Ostuni.

Vincenzo Ciardo (Gagliano del Capo, 23 ottobre 1894 – 26 settembre 1970) è un pittore.

Danilo Tasco (Gagliano del Capo, 26 marzo 1979) è un componente del gruppo musicale dei Negramaro.

Cosimo Piscopo (Gagliano del Capo, 18 luglio 1983) è un pallavolista.

Fabio Piscopiello (Gagliano del Capo, 16 febbraio 1985) è un ciclista su strada.

Massimo Colaci (Gagliano del Capo, 21 febbraio 1985) è un pallavolista.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa Patronale di San Rocco
16 agosto
Rito religioso accompagnato dalla banda musicale, manifestazione musicale. La festa  termina con lo spettacolo di fuochi d'artificio.  Le strade principali del paese,  Piazza Immacolata e Piazza San Rocco saranno addobbate dalle Luminarie.

FIERE
Fiera di San Francesco
Seconda domenica dopo Pasqua
Merci varie

SAGRE
Sagra dei piatti tipici dal sapore orientale
agosto

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il sabato.

 

Località di mare

Baia del Ciolo

Baia del Ciolo
Baia del Ciolo

La Baia del Ciolo è un piccolo fiordo molto frequentato durante il periodo estivo. Affacciandosi dall'alto del ponte e guardando in basso, l'insenatura appare come tinteggiata da tratti di pennello dai colori più svariati, formati dai teli da mare stesi al sole, mentre gli spiaggianti si rinfrescano nelle acque e i più temerari si lanciano in tuffi spericolati dalla sommità del ponte.

Il nome della località deriva dalla parola dialettale Ciola che significa "gazza", una razza di uccello tipica della zona che nidifica proprio nelle numerose insenature della scogliera, in particolare, nella grotta sottostante il ponte. Esso misura 36 m di altezza, da qui, è possibile ammirare da un lato, un panorama mozzafiato che discende a picco sul mare, dall'altro, un irto sentiero che si addentra tra imponenti pareti rocciose.

 

Marina di Novaglie

Marina di Novaglie - Porto Vecchio
Marina di Novaglie - Porto Vecchio

Marina di Novaglie è collocata sul tratto di costa tra Marina Serra e Gagliano del Capo ed è caratterizzata da una bassa scogliera. Si tratta di una zona molto frequentata soprattutto da chi ama il mare profondo e le immersioni subacquee e di pesca, probabilmente scomoda invece per chi ha dei bambini.

Il tratto di costa si presenta irregolare con imponenti e suggestivi strapiombi sul mare. Dal punto più alto, guardando in direzione nord-est, si sovrasta la piccola insenatura dentro cui è stato ricavato il vecchio porto. Non a caso, proprio in questo punto che gode di un'ampia visuale sul mare aperto, sorgeva la Torre di Novaglie di cui oggi è visibile solo qualche rudere delle fondamenta. Fu realizzata nel 1560 da un tal Giovanni Vincenzo Spalletta di Nardò, su progettazione dell'ingegnere Fontana.

Il porto Vecchio oggi è un piccolo specchio d'acqua con qualche imbarcazione. Gli anziani del posto lo chiamano "quatisciaturu" ossia "lavatoio pubblico", perché un tempo, qui si deponevano per ore i capi in lana per il trattamento con l'acqua salamastra del mare, ma non solo era il luogo in cui si portavano anche pecore e capre per lavarle.

Tre sono le grotte principali: la grotta Azzurra, la grotta dell'Elefante e la grotta del Presepio.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Gagliano del Capo presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Carlo Nesca (lista civica)

dal 01.06.2015

Altitudine

144 m s.l.m.

Superficie

16,14 km²

Popolazione residente

5.262 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 326,02 ab./km²
Estensione comunale 16 km²
Frazioni, Marine, Località
Arigliano, San Dana, Marina di Novaglie
Codice postale

73034

Prefisso telefonico

0833

Targa

LE

Denominazione abitanti

Gaglianesi

Santo patrono
San Rocco
Festa patronale

16 agosto

Mercato settimanale Sabato

 

Sito Istituzionale

 

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