Leverano

Leverano - Chiesa e convento di Santa Maria delle Grazie
Leverano - Chiesa e convento di Santa Maria delle Grazie


Leverano (Liranu in dialetto locale) è un comune italiano di 14.238 abitanti della provincia di Lecce.

Sorge sulla fertile pianura dell'entroterra ionico-salentino e domina la piana digradante verso il mar Ionio, dal quale dista circa 10 km. È un importante centro agricolo nel quale, oltre alla coltivazione di vigneti e oliveti, si affianca la floricoltura. Fa parte dell'Associazione Comuni Virtuosi d'Italia.

 

Frazioni: Canisi.

 

Territorio

Posizione del comune di Leverano nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Leverano nella provincia di Lecce

Il territorio del comune di Leverano, situato nella parte nord-occidentale della pianura salentina, si estende su una superficie di 48,77 km² e dista 17 km da Lecce.

Ricade nella Terra d'Arneo, ovvero in quella parte della penisola salentina compresa nel versante ionico fra San Pietro in Bevagna e Torre dell'Inserraglio e che prende il nome da un antico casale, attestato in epoca normanna e poi abbandonato, localizzabile nell'entroterra a nord-ovest di Torre Lapillo. Particolare della Terra d'Arneo è la presenza di svariate masserie, molte delle quali fortificate. Il territorio possiede un profilo orografico pressoché uniforme: risulta compreso tra i 34 e i 77 m s.l.m., con la casa comunale a 37 m s.l.m. e un'escursione altimetrica complessiva pari a 43 metri.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo di Leverano, secondo il Marciano, avrebbe seguito una determinata evoluzione temporale, si chiamava Liberanium (termine a cui si riferiscono le due lettere sullo stemma comunale: "L B"), poi divenne Liberano, quindi Leveranum, ed in ultimo, Leverano.

Altri studiosi invece ritengono che il nome del paese abbia origini greche; significherebbe "zona umida", "innaffiato con acqua", "stagno", "pantano". Effettivamente il terreno prima dell'insediamento urbano leveranese era cosparso di paludi che infestavano.

Secondo altre fonti il toponimo di Leverano ci proviene dal latino nome proprio di persona Liberius, toponimo prediale Libe-rianu, da cui appunto Liberius. Antichissimi documenti come le Rationes Decimarum del 1324 citano il derivato Livoranum. Leporius/Leporus sono invece dei nomi servili che si riferiscono alla denominazione di una villa rustica ubicata nella zona in cui oggi si trova Leverano.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Leverano
Stemma di Leverano

Lo stemma di Leverano raffigura una torre ai lati della quale ci sono due lettere maiuscole: “L” e “B”.

La torre rappresenta il monumento principale della cittadina. Dubbi invece sulla presenza delle due lettere sullo stemma. Secondo alcuni storici indicano l'antico nome del paese “Liberanium”. Secondo la tesi sostenuta dall'arciprete Vincenzo Perrone, le lettere "L" e "B", potrebbero essere le iniziali dell'espressione latina "liberanesium beneficientia", che significa "con la benedizione dei leveranesi".

 

Le origini e la storia

Federico II di Svevia
Federico II di Svevia

Leverano è vicinissima a Porto Cesareo, solo 9 chilometri infatti la separano dal mare Ionio. Leverano è stata fondata probabilmente nel 540 d.C. in seguito alla invasione e alla distruzione perpetrata dagli ostrogoti condotti da Totila nei confronti degli abitanti dei vicini casali di Torrocella e Sant'Angelo. Essi fuggirono e ripararono appunto in Leverano. Liberano in greco significa "zona umida". Nell'IX secolo Leverano fu attaccata dai Saraceni.

I Normanni la ricostruirono e l'Imperatore Federico II di Svevia la dotò di una torre per la difesa del centro urbano. Successivamente, nel 1400, Tristano Chiaromonte fornì Leverano di una cinta muraria e di un fossato, migliorati e potenziati da Carlo V nel secolo successivo.

Il feudo di Leverano fu degli Orsini del Balzo, di Federico d'Aragona, dei Castriota Scanderberg, dei Francina Villant, dei del Tufo, dei Pinelli, degli Squarciafico, ed infine dei Pignatelli di Belmonte; fino a quando Giuseppe Bonaparte, agli inizi del 1800, non mise fine alla soggezione del feudalesimo.

Leverano ha una notevole importanza per la sua produzione agricola di vino, olio e fiori. Il suo vino novello e il Leverano Rosso D.O.C. e in genere tutta la sua produzione enologica è di alta qualità. Tali vini si vendono oggi in gran parte dei mercati europei.

 

Personaggi illustri

Girolamo Marciano (Leverano, 28 ottobre 1571 – Leverano, 13 maggio 1628) è un medico e letterato.

Geremia Re (Leverano, 21 giugno 1894 – Lecce, 13 gennaio 1950) è un pittore.

Mario Miglietta (Leverano, 25 gennaio 1925 – Albano Laziale, 17 gennaio 1996) è un arcivescovo cattolico.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa Patronale di San Rocco
16 agosto
Il Santo degli appestati divento' patrono principale di Leverano probabilmente nel secondo decennio del secolo XVIII. La devozione popolare si traduce in festeggiamenti religiosi (processione e solenne celebrazione liturgica) e manifestazioni civili caratterizzate da importanti luminarie, concerti bandistici, spettacoli e gara di fuochi pirotecnici.

FIERE
Fiera delle Ciliegie
Quarta domenica di maggio
Legata ai festeggiamenti in onore della Madonna della Consolazione. In concomitanza con la fiera delle ciliegie si svolge la fiera del bestiame con animali da allevamento e da cortile.

SAGRE
Novello in Festa
Metà novembre
Leverano si anima di numerosissimi visitatori e degustatori tra un percorso enogastronomico fatto di musica, sapori e tradizioni.

Birra&Sound
Inizio agosto
Enogastronomia e degustazione di più di 100 tipi di birra.

EVENTI
Note Fiorite
Seconda metà di maggio
Manifestazione floricola in cui i produttori locali presentano le loro composizioni per le vie del centro storico.

Leverano d'estate
Luglio/settembre
Il ricco programma di musiche dal mondo, spettacoli e film tiene compagnia per tutta l'estate ai cittadini leveranesi ed ai numerosi turisti in vacanza.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il giovedì.

 

Masserie

Masseria Arche (XVII-XVIII secolo); Masseria fortificata Bundari (XVI-XVII secolo); Masseria fortificata Canisi (XVI-XVII secolo); Masseria fortificata Capuzzi (XVI-XVII secolo); Masseria Corda di Lana (XVII-XVIII secolo); Masseria fortificata Diana o La Dana (XVI-XVII secolo); Masseria Don Cola (XVIII secolo); Masseria Donna Porzia Masseria Gentile (XIX secolo); Masseria Gian Perruccio (XVII-XVIII secolo); Masseria Li Squali (XVII-XVIII secolo); Masseria Manieri D'Arneo (XVIII secolo); Masseria Monte D'Arena (XVII-XVIII secolo); Masseria Paladini; Masseria Samali (XVIII secolo); Masseria fortificata Torre dei Dannati (XVI secolo); Masseria fortificata Torre Schiavi (XVI secolo); Masseria fortificata Zanzara con annessa cappella (XV-XVI secolo); Masseria Tenuta Perrucci.

 

Masseria Albaro

Masseria Albaro
Masseria Albaro

La chiesetta annessa all'attuale Masseria Albaro risalirebbe intorno al III secolo D.C., anche se alcuni storici ne rifarebbero risalire la nascita intorno al VII sec. D.C., in seguito alla distruzione di altri due casali, Torricella e S. Angelo, per mano di Totila re dei Goti.

La vicinanza al mare ha fatto si che le sue mura vedessero le numerose scorrerie piratesche che tra il medioevo e l'età moderna, hanno tormentato le coste del Salento.

Nel 1266 diventa proprietà di Carlo I d'Angiò, fondatore della Contea di Copertino, per passare due anni dopo a Gualtieri di Brienne, duca di Atene e conte di Lecce, fino al 1373 quando l'acuirsi della guerra tra Giovanna d'Angiò, regina di Napoli, e Francesco del Balzo, duca di Andria, ne causò la distruzione.

Dopo un periodo di totale abbandono, nel Seicento la famiglia Loffreda ne acquisisce titolarità di proprietà e trasforma il complesso in "masseria", aggiungendovi una torre di vedetta e recuperando anche la cappella che viene dedicata a san Vincenzo.

Il complesso nel '700 passa ai Della Ratta che lo tengono nella loro proprietà fino alla metà del secolo seguente.

 

Masseria Annibale

Masseria Annibale
Masseria Annibale

La Masseria Annibale è posta sulla strada provinciale Copertino-Sant’Isidoro, immersa in una campagna coltivata a uliveto e frutteto.

Risale alla prima metà del Seicento ed era proprietà della famiglia di Pier Girolamo Morelli di Lecce. L’impianto si realizza intorno ad una torre di difesa preesistente, eretta nella prima metà del Cinquecento, sulle cui facciate esterne si intravede il raffinato disegno del motivo ad archetti e beccatelli di chiaro gusto rinascimentale, che sottolinea il parapetto della costruzione turriforme.

Il complesso edilizio è impreziosito dalla settecentesca chiesetta con lo svettante campanile a vela. L’interno dell’edificio è coperto con volte a stella. Attualmente la masseria è dismessa ed i locali sono adibiti a deposito temporaneo di prodotti agricoli.

 

Masseria Stanzie

Masseria Stanzie
Masseria Stanzie

La Masseria fortificata Le Stanzie è situata sulla strada Nardò-Avetrana in localià “Arneo” e si può raggiungere attraverso la strada vicinale Ciccogatto-Stanzie.

Costruita probabilmente nel XVI secolo apparteneneva, secondo il Catasto onciario del 1750, a Giuseppe Acquaviva marchese di Trepuzzi. La masseria era stata costruita secondo la caratteristica di “corte chiusa” dove abitazioni, stalle, depositi e magazzini e tutti gli altri ambienti erano dominati dall’edificio-torre, al cui piano superiore abitava il massaro. La masseria è ormai quasi completamente in stato di abbandono.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Leverano presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Giovanni Zecca (lista civica)

dal 07.05.2012

Altitudine

37 m s.l.m.

Superficie

48,77 km²

Popolazione residente

14.225 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 291,67 ab./km²
Estensione comunale 49 km²
Frazioni, Marine, Località
Canisi
Codice postale

73045

Prefisso telefonico

0832

Targa

LE

Denominazione abitanti

Leveranesi

Santo patrono
San Rocco
Festa patronale

16 agosto

Mercato settimanale Giovedì

 

Sito Istituzionale

 

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