Maglie

Maglie - Piazza Aldo Moro
Maglie - Piazza Aldo Moro

 

Maglie è un comune italiano di 14.844 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nella parte centro-meridionale del Salento, comprende anche la piccola frazione di Morigino. Sorge in una posizione geografica nodale per il medio-basso Salento; è un importante centro stradale, ferroviario, terminale economico e culturale di una vasta area che comprende tutti i paesi del Capo di Leuca. Dista 29 km dal capoluogo provinciale, 16 km da Otranto, 31 km da Gallipoli e 40 km da Santa Maria di Leuca, punto più meridionale della penisola salentina.

 

Frazioni: Morigino.

 

Territorio

Posizione del comune di Maglie nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Maglie nella provincia di Lecce

Il territorio comunale di Maglie, che si estende nella parte centrale della provincia con una superficie di 22,36 km², è situato nell'entroterra idruntino nell'estremità meridionale della pianura salentina, un vasto e uniforme bassopiano del Salento compreso tra i rialti terrazzati delle Murge a nord e le Serre salentine a sud.

La morfologia del territorio è pianeggiante con un'altezza massima di 105 metri sul livello del mare; il centro abitato, invece, registra un'altitudine che si aggira attorno agli 81 m s.l.m.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il nome Maglie molti lo fanno derivare da "maglia" ossia "intreccio" come è rappresentanto nello stemma civico. Ma ciò è sbagliato e fuorviante. In antichità il nome era "Malle","Mallia" o "Mallie" e il significato è "monte" o "altura" come si riscontra nella oronimia diffusa nel Salento.


Questo termine di origini antichissime, forse messapiche, forse greche, si è conservato nell'albanese e si ritrova nuovamente per denominare delle alture vicine a Castro (Mallia).

Non c'entra nulla la leggenda che vuole Maglie come l'unione contro le scorrerie dei turchi di tre casali posti su tre alture vicine come fa pensare lo stemma, ma, se studiamo bene le origini dei nomi dei paesi nella provincia di Lecce, basta una piccola altura per denominare la località. Quindi Maglie o Malle non sfugge a questa regola anche se il nome non è latinizzato come gli altri.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Maglie
Stemma di Maglie

Lo stemma di Maglie ha lo sfondo azzurro e su di esso sono raffigurati tre anelli color argento che si intrecciano, al di sopra di tutto c’è una cerchia di mura, con quattro porte e quattro finestre, che sorregge otto torri merlate color argento e una guardiola in color oro.

Lo stemma stesso per le sue peculiarità rende credibili alcune leggende. A lungo si è creduto che i cerchi intrecciati dello stemma siano le maglie di una catena, da cui il nome “Maglie”. Secondo questa teoria si ritiene che nel corso dell'XI secolo Maglie sia sorta in seguito all’aggregazione di tre casali, o masserie, vicini tra loro: San Basilio, Sant'Egidio, San Vito. Tale unione ha dato origine alla denominazione della cittadina e, successivamente, anche al simbolo presente sullo stemma. Altri studiosi ritengono invece che il nome del paese deriva da una popolazione greca emigrata dall'Epiro e appartenente alla stirpe dei "Malli".

Lo stemma civico però è nato in un'epoca in cui la leggenda dei tre casali è l'unica teoria sull'origine del nome.

 

Le origini e la storia

Alfonso I d'Aragona
Alfonso I d'Aragona

Le prime testimonianze di insediamenti umani sul luogo appartengono all'età del bronzo (o anche alla prima età del ferro). I primi abitanti furono presumibilmente discendenti delle popolazioni eneolitiche e neolitiche capaci di costruire villaggi, allevare e domare buoi e cavalli, innalzare monumenti (specchie, dolmen, menhir), ed utilizzare con profitto l'agricoltura. La zona circostante ospita numerose testimonianze del megalitico (in contrada Policarita, si erge il dolmen con caratteristiche arcaiche denominato "Chianca"; gli altri dolmen sono: i due "Caramauli" nella località omonima, "Canali" a Muntarrune piccinnu, "Grotta", "Pino" e "Specchia" a San Sidero.

Analogamente, abbondano i menhir: "Calamauri", "Crocemuzza" (o "Franite") e "Sprunu". La più importante testimonianza di presenza umana sul posto è comunque il giacimento di materiale manufatto nel fondo Cattìe scoperto nel 1980: circa 12.000 strumenti e schegge e 800 reperti di ossa, (compresa una falange umana fossile, probabilmente appartenente ad un uomo appartenente alla specie di Neanderthal).

Infine, altre importanti testimonianze di presenza umana nei dintorni di Maglie sono:
- una laura basiliana (insediamento monastico dell'VIII al IX secolo) in contrada Fraganite, distrutta dolosamente nel 1975.
- i complessi cimiteriali alto-medievali nel fondo Adamuccio.

Tra il 1200 ed il 1800, il casale di Maglie cominciò a svilupparsi intorno al Castello (all'epoca residenza dei primi feudatari), presumibilmente costruito al tempo degli Angioini e successivamente rinforzato e ristrutturato da Andriolo Lubello (che fu barone di Maglie sotto il regno di Alfonso I di Aragona). La costruzione rimase pressoché immutata per secoli fino a quando don Ascanio Filomarino (divenuto feudatario del luogo), decise di ammodernarla e ristrutturarla, costruendo una facciata elegante dalle proporzioni armoniose che sostituisse la grave e austera mole della fortezza militare. Tale palazzo fu poi impreziosito con un portale in stile barocco, sormontato dallo scudo araldico dei Capece, succeduti ai Filomarino nel possesso del casale.

 

Personaggi illustri

Onorio da Maglie (Maglie, 1534 – Roma, 1563) è un copista greco.

Antonio Adamucci (Maglie, 1761 – Parigi, dopo il 1830) è un medico.

Francesca Capece (Maglie, 1769 – 1848) è un’educatrice. Ultima feudataria di Maglie, alla morte del marito Antonio Lopez y Royo dei duchi di Taurisano, lascia tutti i suoi beni alla città di Maglie. A lei è intitolato anche il liceo.

Oronzio De Donno (Maglie, 17 ottobre 1819 – Lecce, 21 luglio 1886) è un patriota e politico.

Achille Tamborino (Maglie, 25 marzo 1825 – Maglie, 4 novembre 1895) è un politico italiano. E’ stato senatore del Regno d'Italia nella XIII legislatura.

Paolo Tamborino (Maglie, 1868 - 1948) è un parlamentare (XXV-XXVI legislatura 1919-1921).

Vincenzo Tamborino (Maglie, 16 novembre 1874 – Maglie, 6 novembre 1960) è un politico. E’ stato segretario alla Presidenza del Senato e sindaco di Maglie dal 1920 al 1942.

Achille Pellizzari (Maglie, 26 novembre 1882 – Genova, 21 marzo 1948) è un accademico.

Ludovico Pellizzari (Maglie, 5 novembre 1883 – Roma, 23 marzo 1946) è un politico e giornalista.

Fernando Lapalorcia (Maglie, 9 luglio 1893 – Bari, 1963) è un lottatore olimpionico. Ha vinto la medaglia d'argento alle Olimpiadi di Stoccolma del 1912.

Oreste Macrì (Maglie, 10 febbraio 1913 – Firenze, 15 febbraio 1998) è un critico letterario, filologo, linguista e ispanista.

Aldo Romeo Luigi Moro (Maglie, 23 settembre 1916 – Roma, 9 maggio 1978) è un politico e giurista, cinque volte Presidente del Consiglio dei ministri, Segretario politico e presidente del consiglio nazionale della Democrazia Cristiana. Viene rapito il 16 marzo 1978 e ucciso il 9 maggio successivo da alcuni terroristi delle Brigate Rosse.

Nicola De Donno (Maglie, 1920 - 2002) è un preside, saggista e poeta.

Cosimo Abate (Maglie, 2 gennaio 1922) è un politico.

Aldo De Jaco (Maglie, 23 gennaio 1923 – Roma, 13 novembre 2003) è un giornalista e scrittore.

Giorgio De Giuseppe (Maglie, 20 marzo 1930) è un politico.

Orazio Svelto (Maglie, 21 febbraio 1936) è un ingegnere italiano.

Angela Portaluri (Maglie, 5 marzo 1937) è un attrice.

Salvatore Fitto (Maglie, 2 gennaio 1941 – Latiano, 29 agosto 1988) è un politico, presidente della Regione Puglia dal 1985 al 1988. Proprio nel momento in cui la sua carriera politica sembra consolidarsi e assumere un profilo nazionale, a soli 47 anni scompare tragicamente in un incidente d'auto.

Salvatore Toma (Maglie, 11 maggio 1951 – 17 marzo 1987) è un poeta, tra i maggiori lirici salentini e pugliesi. Ha fatto parte dei cosiddetti "poeti maledetti salentini".

Franco Coppola (Maglie, 31 marzo 1957) è un arcivescovo cattolico.

Raffaele Fitto (Maglie, 28 agosto 1969) è un politico, presidente della Regione Puglia dal 16 aprile 2000 al 4 aprile 2005. Ministro per gli Affari Regionali nel Governo Berlusconi IV dal 2008 al 2011.

Salvatore Panareo (Maglie) è un preside, storico, linguista, giornalista, scrittore, poeta e direttore del mensile “Rivista Storica Salentina”.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di S. Nicola
9-10-11 maggio
È San Nicola il patrono di Maglie ab immemorabili, i cui festeggiamenti si svolgono il 9 maggio, ricorrenza della traslazione delle reliquie del Santo, ad opera di alcuni marinai baresi, da Mira a Bari (1087).

La festa patronale si svolge in tre giorni: l’8 maggio, vigilia, è caratterizzato dalla solenne processione per le vie della Città con il simulacro del Santo Patrono preceduto dalle statue della Madonna delle Grazie e di Sant’Oronzo, comprotettori; il 9 maggio, giorno della festa, si celebra la S. Messa solenne in onore di San Nicola e nella piazza della Città si susseguono diversi concerti bandistici che attirano l’attenzione di numerosi appassionati dell’intero Salento, mentre al termine della giornata fuochi pirotecnici danno colore alla notte; il 10 maggio, giorno del ringraziamento, mentre continua la visita al simulacro del Santo, in Piazza Aldo Moro cittadini e ospiti sono accolti dalla musica leggera e da intrattenimenti vari.

 

Festa di San Giuseppe
19 marzo
Degustazione delle "zeppole" (ciambelle fritte con crema pasticcera).

TRADIZIONI
La Candelora
2 febbraio
In occasione di questa festa religiosa vengono benedette delle candele, le quali si è soliti conservare dietro la spalliera del letto per accenderla in caso di malattia o di disgrazia.

La Caremma o Quaresima
Periodo di Quaresima
Pupazzo tradizionale, moglie del Carnevale, rappresentante una vecchina vestita di nero che fila la lana con il fuso e la conocchia. In mano ha un'arancia su cui si infilano sette penne quante sono le settimane della Quaresima. Il fantoccio viene appeso sui balconi dei palazzi il giorno delle Ceneri e viene bruciata al termine del periodo quaresimale.

Fiera dei Campanelli
Venerdì che precede la Domenica delle Palme
Ogni anno il venerdì che precede la Domenica delle Palme si svolge la tradizionale Fiera dei Campanelli, conosciuta anche come Fiera dell'Addolorata.

Dalla mattina il viale che dalla Piazza Tamborino porta al Santuario dell'Addolorata si riempie di bancarelle che espongono i simboli di questa festa, le campanelle di terracotta, insieme ai fischietti di varie forme e alle "trozzule", arnesi in legno fatto per fare rumore, costituito da un pezzo di legno su cui è montata una linguetta di legno mobile che produce un suono simile ad un gracidare di rana. Le "trozzule" servivano per annunciare le la resurrezione a mezzogiorno del Sabato Santo secondo una liturgia non più in uso che imponeva il silenzio alle campane.

I fischietti, secondo la tradizione, erano oggetti da regalo per le ragazze. Di varia forma, animali, carabinieri, frutta ed altro, sono esposti su tutte le bancarelle.

Vigilia dell'Immacolata
7 dicembre
La festa delll'Immacolata viene festeggiata con una novena durante la quale, alle prime luci dell'alba, una piccola banda diffonde le note di una soave pastorale per le vie del paese. Il 7 dicembre, vigilia dell'Immacolata, è giorno di astinenza dalle carni: si consuma la tradizionale puccia con le olive nere, o senza.

Processione dei Misteri
Venerdì Santo
La processione era aperta dal gruppo dell'Ora Pro Nobis, ovvero una ciurma di vivaci ragazzi con la testa coronata di spine che trainavano un carretto con un calvario e tre croci urlando "Ave Maria ora pro nobbi, nobbi, nobbi".

Le statue dei misteri rappresentano: Cristo all'orto, Cristo alla Colonna, Cristo tra Pilato ed un Pretoriano, Ecce Homo, Cristo in Croce, Gesù che incontra la madre, La Pietà.

Le fanciulle, velate di nero, accompagnate dalle note della banda cantano il monotono struggente e ritmato lamento dell'inno di sedici versi senari composto nel 1888 da Luigi Visconti, compositore salernitano.

Gli uomini in nero furono introdotti dal maestro artigiano Giuseppe Panarese primo presidente del Comitato dal 1924 al 1968. La divisa da cerimonia è composta da smoking con petti lucidi, colletto inamidato, gilet bianco, cravattino nero a farfalla, bottone gemello, guanti di pelle bianchi, calze nere e scarpe lucide.

La processione prende il via da tre chiese: Collegiata di San Nicola, Chiesa della Madonna delle Grazie, Chiesa della Madonna Addolorata. Dalla Chiesa della Madonna delle Grazie, accompagnata dai fratelli della Confraternita, esce la bara di Gesù Morto scortata da quattro carabinieri in alta uniforme per avviarsi in processione verso la Chiesa Collegiata; dalla Chiesa della Madonna Addolorata, accompagnata dai Fratelli della Congregazione e da un gruppo di "piccole Addolorate" esce la statua dell'Addolorata per avviarsi in processione verso la Collegiata; da qui escono le Statue dei Misteri. Così composta la processione si avvia in religioso silenzio per le strade del centro storico, dove la gente può apprezzare la solennità dei movimenti scanditi dal maestro cerimoniere del Comitato, dal lamento delle donne in nero ed un tempo anche dal frastuono della ciurma di ragazzini.

SAGRE
Sagra della Frisella
22-23 agosto
Nel corso della serata degustazioni gastronomiche, frisellate, desta della birra, concerti e folklore.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il sabato.

 

Masserie

Masseria La Torre

Masseria La Torre
Masseria La Torre

Il terreno della Masseria La Torre, oggi di 25 ettari, faceva parte di una tenuta che superava i 100 ettari. Era di proprietà di una famiglia di Maglie. Per secoli il terreno è stato utilizzato per il pascolo o  per la semina, con progressiva perdità della fertilità agronomica e botanica. A partire dal 1987 si è operato prima per la delimitazione del terreno per impedirne il pascolo e successivamente a partire dal 1997 si è operato con la forestazione di circa 12 ettari. A partire del 2004 si è completato il centro aziendale e si è ricominciato a coltivare i terreni agricoli.

 

Masseria Le Pezzate

Masseria Le Pezzate
Masseria Le Pezzate

La Masseria Le Pezzate, che risale al V-VIsec, è stata utilizzata fino all’’800 per l’allevamento di pecore e capre. Situata in piena campagna a sud di Maglie, a metà strada tra Otranto e Gallipoli, è stata completamente ristrutturata conservando l’autenticità e l’atmosfera del passato, e offrendo allo stesso tempo tutti i comfort necessari per un soggiorno confortevole ma soprattutto caloroso, grazie ai proprietari, una simpatica coppia pronta a soddisfare ogni piccolo desiderio degli ospiti.

 

Masseria San Sidero

Masseria S.Sidero
Masseria S.Sidero

La Masseria di San Sidero sorgeva lungo una importante via di transito, la “strada istmica”, probabilmente già messapica, che congiungeva Otranto a Gallipoli, passando per il feudo di Maglie; un territorio, quello magliese, ubicato al centro del basso Salento, quasi equidistante dalle coste orientali ed occidentali della penisola salentina, dal Canale d’Otranto e dal Golfo di Taranto, posto anche lungo l’altra importante antica arteria di comunicazione continentale, quella che da Lecce scendeva sin verso Leuca, ed il suo Santuario Mariano, metà di intensi pellegrinaggi, posto nell’estrema propaggine meridionale del Salento.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Maglie conserva interessanti testimonianze monumentali dall'antichità all'età moderna. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

 

Provincia
Lecce
Sindaco

Ernesto Toma (lista civica)

dal 01.06.2015

Altitudine

81 m s.l.m.

Superficie

22,36 km²

Popolazione residente

14.532 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 649,91 ab./km²
Estensione comunale 23 km²
Frazioni, Marine, Località

Morigino

Codice postale

73024

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Magliesi

Santo patrono
San Nicola
Festa patronale

9 maggio

Mercato settimanale

Sabato

 

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