Melendugno

Melendugno - Piazza Vittorio Emanuele III
Melendugno - Piazza Vittorio Emanuele III


Melendugno è un comune italiano di 9.830 abitanti della provincia di Lecce. Situato nel Salento centro-orientale, è posizionato a metà strada tra il capoluogo e Otranto, distanti rispettivamente 18 km e 22 km. Centro agricolo, possiede un vasto feudo e beneficia del notevole flusso turistico legato alle sue marine, poste lungo la costa adriatica salentina.

Nel 2011 e 2013 le marine melendugnesi hanno riconfermato il riconoscimento della Bandiera Blu.

Frazioni: Borgagne, Roca Vecchia, San Foca, Torre Specchia, Torre dell'Orso e Torre Sant'Andrea.

 

Territorio

Posizione del comune di Melendugno nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Melendugno nella provincia di Lecce

La cittadina di Melendugno, situata nell'entroterra a sud-est di Lecce, sorge a 36 m s.l.m. e dista 6,5 km dalla costa adriatica. Il territorio comunale, il quarto più esteso della provincia dopo Lecce, Nardò e Ugento, occupa una superficie di 91,03 km² e confina a nord con il comune di Vernole, a est con il Mare Adriatico, a sud con il comune di Otranto, a ovest con i comuni di Carpignano Salentino e Calimera.

Si affaccia sul mare con un litorale di oltre 15 km compreso fra Torre Specchia, a nord, e Torre Sant'Andrea, a sud. Il litorale, caratterizzato da un susseguirsi di spiaggette, insenature, dune e calette e dalla presenza di piatti isolotti nella zona settentrionale e di faraglioni in quella meridionale, ospita ampie aree pinetate e diverse specie arbustive della macchia mediterranea. Dalla costa melendugnese talvolta è possibile vedere ad occhio nudo l'isola di Saseno e i rilievi montuosi dell'Albania.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Secondo la leggenda Malennio avrebbe fondato Syrbar, primo nome della località costiera Roca, che significa Città del Sole, nonché Lyppiae (attuale Lecce) e Rudiae. Perciò il toponimo di Melendugno nasce dalla radice del suo nome, Malen-nio. In seguito si trasformò da Malandugno (portatore di sventura) a Melendugno (portatore di dolcezza).

Un'altra ipotesi, supportata anche dallo stemma comunale, riconduce l'origine del nome al miele e all'attività delle api; il miele viene chiamato in dialetto locale mele.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Melendugno
Stemma di Melendugno

Lo stemma di Melendugno raffigura un pino marittimo, con al centro del tronco un alveare e tre api che svolazzano in cerchio. Lo sfondo è laccato dai colori bianco e rosso. Al di sopra dello stemma c’è una corona turrita. Il pino è la pianta caratteristica della zona; mentre l'alveare si riferisce ad un’antica attività del popolo melendugnese: l’apicoltura. L'abbondante presenza di erbe aromatiche attiravano in questa zona numerosi sciami di api alla ricerca di nettare e il conseguente allevamento delle stesse. Il nome Melendugno deriverebbe, pertanto, proprio dal miele di ottima qualità prodotto da queste parti. Sfortunatamente, nel 1946, una massiccia disinfestazione antimalarica provocò la distruzione di tutti gli alveari della zona.

 

Le origini e la storia

Gualtiero VI di Brienne
Gualtiero VI di Brienne

Le prime testimonianze abitative nel territorio di Melendugno sono riconducibili all'età del Bronzo; risalgono a quest'epoca i due dolmen Placa e Gurgulante individuabili nelle immediate campagne della cittadina in direzione di Calimera.

Il primo insediamento abitativo vero e proprio è rappresentato invece da Roca Vecchia. Il sito, frequentato sin dalla preistoria, sorse come città fortificata già nel XV-XI secolo a.C. Ricostruita dalle popolazioni messapiche nel IV-III secolo a.C., il cui nome pare fosse Thuria Sallentina, venne abbandonata in epoca romana e nuovamente abitata nell'Alto medioevo da anacoreti, provenienti perlopiù dall'Impero Romano d'Oriente, che col tempo costituirono una comunità, abitando in una serie di grotte scavate nel calcare. Agli inizi del XIV secolo, Gualtieri di Brienne, conte di Lecce, ricostruì Roca facendone una città fortificata, ma nel 1480 subì le incursioni turche. Liberata nel 1481, divenne successivamente rifugio di corsari barbareschi, tanto che nel 1544 Ferrante Loffredo, governatore della provincia di Terra d'Otranto, dette l'ordine di raderla al suolo. La distruzione di Roca Vecchia determinò la nascita, nell'entroterra, di un piccolo villaggio Roca Nuova abitato fino al XIX secolo, quando fu abbandonato definitivamente a causa delle condizioni malsane della zona circostante.

Per quanto riguarda il centro urbano di Melendugno, pare abbia avuto origine verso l'XI secolo con l'arrivo dei Normanni, successivamente al periodo delle guerre tra Saraceni e Greci. Sotto i Normanni, i monaci basiliani si stanziarono sul territorio costruendo cripte e abbazie e sviluppando l'agricoltura e la letteratura. A Melendugno fondarono l'Abbazia di San Niceta, i cui resti sono rappresentati dalla piccola chiesa situata nei pressi del cimitero.

Come per gli altri centri del Salento, anche Melendugno conobbe le vicende feudali. Intorno al 1335 apparteneva ai Garzya, poi fu la volta dei Del Saba e dei De Palacis. Nel XIV secolo fu acquistato dai Paladini, il cui ramo principale si estinse con la morte di Giorgio Antonio nel 1656. Passò ai Maresgallo e quindi nel 1680 ai D'Afflitto che regnarono per breve tempo in quanto costretti a vendere il casale ai D'Amely per saldare i debiti contratti. I D'Amely regnarono su Melendugno fino al 1806, anno in cui Giuseppe Bonaparte abolì la feudalità nel Regno di Napoli.

 

Personaggi illustri

Mons. Oronzo Durante (Melendugno) è un Arcivescovo della Santa Romana Chiesa e Vescovo della diocesi di San Severo in provincia di Foggia. La piazza antistante la Chiesa Madre di Melendugno è a Lui dedicata.

Rina Durante, all’anagrafe Caterina Durante (Melendugno, 29 ottobre 1928 – Lecce, 26 dicembre 2004) è una giornalista e scrittrice.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa del patrono San Niceta
15-16 settembre

Festa dei Santi Medici
26 settembre

FIERE
Festa e Fiera di San Niceta
Settembre
Festeggiamenti civili e religiosi in onore di San Niceta. Grande attesa anche per la fiera con la vendita del bestiame, dolciumi e merci varie.

SAGRE
Sagra te lu purpu
Prima decade di agosto
Stand di gastronomia locale del polpo con musica dal vivo.

Sagra te la pesca
Agosto
Stand di gastronomia locale con musica dal vivo.

Sagra dell'oliva
Agosto
Sagra dell'oliva con stand gastronomici e musica dal vivo.

Festa della castagna di Rionero e del vino salentino
Ottobre
È il frutto più atteso dell’autunno la castagna. Il “cereale che cresce sull’albero”, così come viene comunemente definito, è protagonista della festa, organizzata dalla Pro Loco di Melendugno, che inebria di sapori e profumi di stagione il campo sportivo di Melendugno. Raccolte dagli alberi di Rionero in Vulture hanno percorso tanta strada prima di giungere sulle tavolate della sagra, pronte per essere gustate in tanti modi diversi.

Alla corte della regina della serata anche tantissimi piatti locali con una varietà di prodotti tipici che accontentano i palati di tutti, anche dei più indecisi. Ad accompagnare i prelibati bocconi sono i corposi sorsi di vino salentino, ottimo per esaltare i caldi sapori veraci della tradizione.

Molto ricco anche il menù musicale: le danze si aprono con la pizzica de Li Scianari mentre il giorno dopo il campo si trasforma in una grande balera con i Riviera Salentina.

EVENTI
Carnevale a Melendugno
Febbraio
Il Carnevale a Melendugno è organizzato dall'associazione "Amici del Carnevale melendugnese". Tra carri allegorici e gruppi mascherati non mancherà la maschera tipica di Melendugno "Mielina". Dopo la sfilata, la festa si protrarrà fino a tardi.

Borgoinfesta
Maggio/giugno
Degustazione dei piatti tipici del salento.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il mercoledì.

 

Località di mare

San Foca

San Foca
San Foca

La costa nel territorio della marina è rocciosa ed è caratterizzata da due insenature sabbiose (a nord e a sud del porto). Nell'insenatura nord sono presenti alcuni scogli con dimensione da uno a trenta metri. Il più famoso prende il nome di Scoglio dell'otto per via della sua forma caratteristica. È un villaggio di pescatori, abitato prevalentemente durante il periodo estivo.

Il tratto di mare Adriatico che bagna la costa di San Foca presenta fondali bassi e rocciosi a tratti. Chiazze di sabbia consentono lo sviluppo di una prateria di Posidonia abbastanza ampia, le cui foglie vengono ammassate dal mare lungo le rive in grandi banchi bruni. Sulle rocce a basse profondità regna la Cystoseira e grandi concentrazioni di Ulva e Enteromorpha, alghe che gradiscono acque particolarmente cariche si sali azotati.

 

Torre Sant'Andrea

Torre Sant'Andrea
Torre Sant'Andrea

Torre Sant'Andrea è una località balneare del Salento, frazione e marina del territorio comunale di Melendugno, in provincia di Lecce. Sant'Andrea è sovrastato da una grande e fresca pineta che arriva fino ai Laghi Alimini.

Approdo di pescatori situato sul Mare Adriatico, a 2 km dalla più nota località balneare di Torre dell'Orso, dista 15 km in direzione nord da Otranto e 20 km da Lecce. Molto noti sono i suoi faraglioni che attraggono grandi quantità di turisti e amanti dei paesaggi incontaminati.

È stata premiata più volte con la Bandiera Blu d'Europa per la limpidezza delle acque.

 

Torre dell'Orso

Torre dell'Orso
Torre dell'Orso

Torre dell'Orso è una località balneare del Salento, marina di Melendugno, in provincia di Lecce.

Nota per l'ampia spiaggia di finissima sabbia color argento, Torre dell'Orso vanta un mare particolarmente limpido per le correnti del Canale d'Otranto. Grazie a questa caratteristica d'estate la località è frequentata da molti turisti ed è stata più volte premiata con la Bandiera Blu d'Europa per la trasparenza e la pulizia del mare.

 

Torre Saracena

Torre Saracena
Torre Saracena

Torre Saracena è un piccolo centro turistico che sorge a pochi chilometri da Borgagne e dalle coste di Torre dell'Orso e Torre Sant'Andrea, nel territorio comunale di Melendugno.

Si tratta, in realtà, di un villaggio residenziale di recente costruzione, nato nei pressi di alcune masserie litoranee ed abitato, per lo più nel periodo estivo, da turisti.

 

Torri costiere

Torre Specchia Ruggeri

Torre Specchia Ruggeri di Torre Specchia
Torre Specchia Ruggeri di Torre Specchia

Sulla costa si erge una torre a base quadrata con forma tronco piramidale, Torre Specchia Ruggeri, che fu costruita nel 1568 a difesa del territorio, contro pirati e invasori saraceni che infestavano la zona e minacciavano l'entroterra dal mare.

La torre sancisce il punto di confine tra il comune di Vernole e il comune di Melendugno. Dista 9 km da San Cataldo e attualmente lo stato di conservazione è pessimo.

 

Torre di San Foca

Torre di Guardia di San Foca
Torre di Guardia di San Foca

La Torre di San Foca, conosciuta anche come Torre di San Fucà o di Capo di Sapone fu costruita nel 1568 dal maestro Antonio Saponaro di Lecce, con funzione di avvistamento contro le frequenti invasioni turche. Essa ha una base quadrata e un corpo troncopiramidale, con due vani sovrapposti non divisi da un toro marcapiano. La muratura esterna è del cosiddetto tipo "a scarpa", ovvero con muro inclinato posto alla base della fortificazione con funzione di rinforzo.

Nel 1576 il sindaco di Lecce Gaspare Maremonte donò alla torre un falconetto di 3 libbre, come corredo all'armamento della torre che, come punto d'avvistamento, comunica a nord con Torre Specchia Ruggeri e a sud con Torre Roca Vecchia.

La torre è stata restaurata ed ospita gli uffici della Capitaneria di porto.

 

Torre di Roca Vecchia

Torre di Guardia di Roca Vecchia
Torre di Guardia di Roca Vecchia

Si racconta che nel XIV secolo, il conte Gualtiero di Brienne decise di edificare in questo luogo una cittadella fortificata, attratto dalla felicità della sua posizione geografica, e la chiamò Roche, da cui Roca, a cui apparteneva anche la Torre di Maradico, altro nome della Torre Roca Vecchia, così chiamata a causa delle paludi che ancora oggi la circondano, rendendola una zona poco salubre.

 

Costruita nel 1568 dal maestro Tommaso Garrapa, quando la città medievale era già in rovina, è a base quadrata e a forma troncopiramidale, tipica del periodo vicereamale spagnolo.

 

Comunica a nord con Torre San Foca e a sud con Torre dell'Orso e nel 1576 Antonio Tamiano, procuratore dell'Università di Roca, la munì di un moschetto da una libbra, ricevuto dal sindaco di Lecce. La torre, al momento, si presenta in pessime condizioni di conservazione. L'unica stanza della torre manca di due muri e di parte del tetto, mentre il materiare calcareo che la costituisce è pesantemente deteriorato.

 

Torre dell'Orso

Torre di Guardia di Torre dell'Orso
Torre di Guardia di Torre dell'Orso

Conosciuta anche come Torre di Porto dell'Orso o Torre dell'Urso o Creta Russa, è molto più plausibile che il nome derivi dall'assonanza col nome di Sant'Orsola.

I lavori iniziarono nel 1568 per opera di Giovanni Tommaso Garrapa, ma la sua costruzione dovette interrompersi a causa della morte dello stesso, per poi riprendersi nel 1580 ad opera di suo fratello, Angelo Garrapa.

La forma della torre è troncopiramidale a base quadrata, ed è posta su un alto sperone della costa, pochi metri prima dell'arenile. Nel 1577 fu armata di un falconetto di bronzo, consegnato dal sindaco di Lecce al procuratore di Borgagne.

 

Torre Sant'Andrea

A Torre Sant'Andrea sorge il rudere della torre cinquecentesca omonima.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Melendugno presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Marco Marcello Niceta Potì (lista civica)

dal 08.05.2012

Altitudine

36 m s.l.m.

Superficie

91,03 km²

Popolazione residente

9.900 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 108,76 ab./km²
Estensione comunale 87 km²
Frazioni, Marine, Località

Borgagne, Roca Vecchia, Roca Nuova,

San Foca, Sant’Andrea, Torre dell’Orso,

Torre Saracena, Torre Specchia

Codice postale

73026

Prefisso telefonico

0832

Targa

LE

Denominazione abitanti

Melendugnesi

Santo patrono
San Niceta
Festa patronale

15 settembre

Mercato settimanale Mercoledì

 

Sito Istituzionale

 

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