Melpignano

Melpignano - Piazza san Giorgio
Melpignano - Piazza san Giorgio


Melpignano (Lipignana in griko, Melpignanu in dialetto salentino) è un comune italiano di 2.210 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nel Salento, a 26,3 km dal capoluogo provinciale, appartiene alla storica regione della Grecìa Salentina, un'isola linguistica di nove comuni in cui si parla il griko, un antico idioma di origine greca.

Fa parte del Club Borghi Autentici d'Italia e dell'Associazione Comuni Virtuosi per la gestione ecosostenibile del territorio. Melpignano ospita il concertone finale della Notte della Taranta, il più grande Festival musicale dedicato al recupero e alla valorizzazione della pizzica salentina.

 

Territorio

Posizione del comune di Melpignano nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Melpignano nella provincia di Lecce

Il territorio del comune di Melpignano, che si estende nella parte centrale della provincia di Lecce per 10,93 km², presenta una morfologia totalmente pianeggiante con un profilo orografico uniforme: risulta compreso tra i 76 e i 97 m s.l.m. con un'escursione altimetrica complessiva pari a 21 metri; il centro urbano sorge a 89 m s.l.m.

Il centro di Melpignano, situato a sud della serra di Martignano, si trova sopra i depositi calcarei del Miocene costituenti la pietra leccese. L'alta permeabilità del terreno, che assorbe la maggior parte delle precipitazioni piovose, determina l'assenza di corsi d'acqua superficiali. Le acque vanno ad alimentare la falda profonda che nel territorio di Melpignano si colloca a oltre 80 m.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo di Melpignano secondo alcuni storici potrebbe derivare dalla parola “miele”, un tempo prodotto in abbondanza in queste terre; infatti “Mele” è la traduzione dialettale di “miele”.

 

Secondo altri studiosi invece il toponimo del paese potrebbe derivare dal nome della musa che secondo la tradizione ha fondato il casale: la musa Melpemone. C'è chi sostiene inoltre che Melpignano sia nata in seguito all'arrivo di un gruppo di uomini greci del Peloponneso, giunti in queste zone al seguito di Enotrio Arcade.

 

Altri storici affermano infine che sia di origine prediale: dal nome di persona “Melpinius” o “Melpinio”, il centurione romano che ricevette le terre di questo feudo per aver contribuito alla guerra di Roma contro gli abitanti del posto, i salentini.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Melpignano
Stemma di Melpignano

Lo stemma di Melpignano rappresenta un albero di pino piantato su un nido di vespe. Questa raffigurazione non ha alcuna attinenza con le vicende storiche legate alla fondazione del paese ed è probabile che gli elementi dello stemma spieghino semplicemente l'origine del toponimo.

 

Lo stemma appena descritto è effigiato anche su alcuni edifici del piccolo centro ellenofono: ce n'è uno inserito nella facciata della Chiesa Matrice risalente al 1500 ed uno invece si trova sul versante ovest dei portici di Piazza San Giorgio.

 

Le origini e la storia

Raimondo Orsini del Balzo
Raimondo Orsini del Balzo

La presenza di menhir e dolmen individua nell'Età del bronzo l'origine dei primi insediamenti nell'area. La nascita vera e propria del centro resta incerta: le diverse ipotesi la farebbero risalire ai Greci del Peloponneso venuti con Enotrio Arcade o che sarebbe stata fondata da Melpinius, un centurione che ottenne in sorte queste terre dopo l'occupazione romana della Messapia nel 267 a.C. Un'ipotesi mitologica lega la fondazione del paese alla musa Melpomene.

Colonizzata certamente dai Romani, cadde per oltre cinque secoli sotto la dominazione greco-bizantina che ne influenzò radicalmente gli usi, i costumi e la lingua locale. La cultura greca persiste ed è rinvenibile ancora oggi nelle tradizioni e nel folklore. Con l'avvento dei Normanni, Tancredi d'Altavilla assegnò il feudo a Giambattista Lettere nel 1190. Nel 1396 passò a Raimondo Orsini del Balzo e nella seconda metà del XV secolo, attraverso il re Ferrante d'Aragona, fu ceduto agli Aiello Tarantini. Nei secoli alla guida del feudo si succedettero varie famiglie feudatarie: i Musco, i Ramirez, i Castriota, gli Acquaviva d'Aragona. Nel 1757 divenne proprietà dei marchesi De Luca che furono gli ultimi feudatari.

Con l'eversione della feudalità nel 1806, Melpignano fu aggregato a Castrignano de' Greci che insieme costituirono un unico comune fino al 1º gennaio 1837, quando i due comuni divennero autonomi.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa della Madonna di Costantinopoli
14 marzo
Processione e spettacoli pirotecnici.

Festa di San Giorgio
23 aprile
Con eventi musicali e spettacoli dal vivo.

SAGRE
Sagra dell’Anguria
21 luglio
Festa enogastronomica con numerosi stand per le degustazioni e musica dal vivo.

EVENTI
Melpignano Rock Festival
Luglio/agosto

Concerto finale della Notte della Taranta
Seconda metà di agosto.
La Notte della Taranta è un festival di musica popolare salentina, dedicato al recupero e alla valorizzazione della pizzica salentina, che si svolge in vari comuni della provincia di Lecce e della Grecìa Salentina e si conclude con il grande concerto finale di Melpignano. L'evento si svolge nel piazzale antistante l'ex convento degli Agostiniani. Alla manifestazione partecipano musicisti di varia fama nazionale e internazionale.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il lunedì.

 

Menhir

Menhir Minonna

Menhir Minonna
Menhir Minonna

Il menhir (35 x 50 cm), catalogato da Cosimo De Giorgi, è alto 280 cm e si presenta squadrato. È situato nell'abitato in via IV Novembre.

 

 

 

 

 

 

 

Menhir Candelora

Il monolite è inglobato nel muro di cinta di uno stabilimento industriale per l'estrazione e la lavorazione della pietra leccese. La sommità è appuntita a forma piramidale. Il menhir (50 x 32 cm) è alto 310 cm, spanciato e fortemente rastremato in sommità.

 

Menhir Lama

Il menhir (25 x 38 cm) presenta una forma parallelepipeda squadrata alta 420 cm.

 

Menhir Scinéo

Il menhir (30 x 20 cm) è stato rimesso in posizione verticale e ricollocato su un basamento a due livelli. Alto 190 cm, è rastremato in superficie (dai 30 cm di base si riduce a 24 cm) e presenta un troncone terminale molto corroso. Risulta essere irregolare e monco della parte superiore.

 

Menhir Chipuro

Il menhir (30 x 29 cm) è di recente individuazione. Si tratta di un blocco monolitico in pietra leccese alto 184 cm con una forma parallelepipeda rastremata in sommità.

 

Dolmen

Dolmen Specchia

Il dolmen presenta un'altezza di circa 1 m ed un'apertura orientata a E. La struttura di sostegno è crollata in parte e consiste di due appoggi monolitici e di tre piedritti a pietre sovrapposte. Il lastrone di copertura di forma vagamente circolare, varia in spessore da 15 cm sul lato S a 50 cm sul lato N e presenta delle fratture sul lato NW. Al centro della lastra di copertura è visibile una cuppella emisferica, tipica di alcuni dolmen salentini. È situato in contrada San Sidero a circa 2 km dal centro abitato.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Melpignano presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Ivan Stomeo (lista civica)

dal 31.05.2015

Altitudine

89 m s.l.m.

Superficie

10,93 km²

Popolazione residente

2.237 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 204,67 ab./km²
Estensione comunale 11 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73020

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Melpignanesi

Santo patrono
San Giorgio
Festa patronale

23 aprile

Mercato settimanale Lunedì

 

Sito Istituzionale

 

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