Muro Leccese

Muro Leccese - La piazza
Muro Leccese - La piazza

 

Muro Leccese è un comune italiano di 5.123 abitanti della provincia di Lecce. Situato nella parte centro-meridionale del Salento, dista 33,6 km dal capoluogo provinciale e 16 km da Otranto. È stato un importante centro messapico di cui rimangono rilevanti reperti archeologici.

 

Territorio

Posizione del comune di Muro Leccese nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Muro Leccese nella provincia di Lecce

Il territorio comunale di Muro Leccese, che si estende nella parte centrale della provincia con una superficie di 16,54 km², è situato a sud-est di Maglie nell'estremità meridionale della pianura salentina, un vasto e uniforme bassopiano del Salento compreso tra i rialti terrazzati delle Murge a nord e le Serre salentine a sud.

La morfologia del territorio è pianeggiante con un'altezza massima di 96 metri sul livello del mare; il centro abitato, invece, registra un'altitudine che si aggira attorno agli 82 m s.l.m.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

L'origine del nome è da ricondursi alla presenza dei resti delle antiche mura messapiche.

 

La specifica è identificativa della zona in cui sorge.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Muro Leccese
Stemma di Muro Leccese

Lo stemma di Muro Leccese raffigura uno scudo con in cima una corona. All'interno dello scudo invece è rappresentata una testa di moro coronata di alloro su di uno sfondo rosso. Alla base della figura del moro è visibile un muro di mattoncini, che simbolicamente si riferisce alla possente muraglia di fortificazione Messapica. Lo stemma di Muro è effigiato su pubblici edifici e sull'antico sigillo che è posto a prova di autenticità su bandi e ordinanze di Sindaci e Governatori. Lo stemma è anche scolpito sul frontale della Chiesa dell'Annunziata e sul Monumento ai Caduti.

Quest’immagine tuttavia non è quella originaria; ci sono dei documenti che dimostrano che durante il Seicento è esistito uno stemma di Muro con una raffigurazione diversa: un liocorno (il cavallo con un corno sulla fronte) con due leoni. Successivamente questo stemma è stato sostituito dall’attuale in cui si sono immortalati i due passaggi più memorabili della storia di Muro: quello della sconfitta (rappresentata dal moro) e quello della rinascita (simboleggiato dal muro di mattoncini). Il 924 è stato un anno particolarmente drammatico per Muro, rasa al suolo da un attacco di truppe saracene inviate da Romano, Imperatore di Costantinopoli, per placare le rivolte dei calabresi e dei pugliesi. I saraceni venivano chiamati anche Mori poiché provenivano dalla Mauritania. Scetticismo negli studiosi ha destato la volontà dei Muresi di rappresentare sul proprio stemma civico il loro nemico per eccellenza. In questo modo forse la popolazione murese ha cercato di allontanare un momento storico difficile per la collettività, quello della sconfitta.

 

Le origini e la storia

Stemma della famiglia Pignatelli
Stemma della famiglia Pignatelli

Le testimonianze dell'età del Bronzo, quali i menhir e quelle di età neolitica, confermano la presenza di insediamenti pre-messapici. Muro Leccese affonda le sue radici nel popolo dei Messapi. Questo popolo a partire dal VI secolo a.C., trasformarono l'abitato in un centro a carattere urbano con case regolarmente allineate lungo le strade. L'antico centro messapico era inoltre racchiuso da una cinta muraria. Questo è testimoniato dai resti di una recinzione formata da blocchi squadrati, lunga 4 chilometri, che racchiude un'area di poco superiore a 100 ettari. Muro messapica risultava essere una delle città più floride e importanti del tempo.

 

Fu completamente rasa al suolo dalle truppe romane nel III secolo a.C. Successivamente le vicende del casale ricostruito dopo questa devastazione, sono insignificanti. L'unica notizia di una certa rilevanza è quella riguardante la distruzione di Muro nel 924 da parte dei Saraceni durante le loro scorribande in territorio salentino.

 

Stemma della famiglia de' Monti
Stemma della famiglia de' Monti

Nel Medioevo e precisamente nel 1156, il normanno Guglielmo Bosco fu il primo principe di Muro; in seguito Ruggero figlio di Tancredi d'Altavilla conte di Lecce, concesse il feudo ad Alessandro Gothi. Nel periodo angioino il feudo appartenne alla casata dei De' Monti marchesi di Corigliano d'Otranto.

Nel XIV secolo il feudo di Muro Leccese fu riservato alla corona. Passò dunque alla famiglia degli Orsini Del Balzo principi di Taranto, che delimitarono i confini del feudo (1438), concedendolo ai Protonobilissimo, casata di origini tarantine. Costoro furono principi di Muro fino al 1774, quando la città passò al demanio.

Nel 1797 il feudo fu concesso da Re Ferdinando al principe Antonio Maria Pignatelli di Belmonte: questa casata terrà il feudo fino al 1854, quando poi fu venduta al Cavaliere Achille Tamborino. Dal 1861 seguì le sorti della Nazione.

 

Personaggi illustri

Luigi Maggiulli (Muro Leccese, 1828 - 1914) è uno storiografo. Tra le sue opere si ricordano "Le iscrizioni messapiche", "Maglie e i suoi ricordi" e le monografie su Otranto e Muro Leccese.


Prof. Luigi De Luca (1908 - 1991) è un insegnante e poeta. Ha insegnato nelle scuole elementari di Muro Leccese.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa del SS. Crocefisso
2-3-4 Maggio
La devozione del SS. Crocefisso che a Muro si festeggia in Piazza del Popolo, suscita sentimenti di profonda partecipazione da parte della popolazione murese legata alla cappella del SS. Crocefisso, posta in uno dei luoghi più suggestivi ed incantevoli dell'agro murese.

Il parco Comunale del SS. Crocefisso, con la omonima chiesa a croce greca, è una tappa obbligata per i turisti che transitano nel Salento, soprattutto d'estate quando il parco, uno dei più attrezzati ed accoglienti della Provincia di Lecce, diventa il luogo ideale per la rassegna estiva di cinema teatro e appuntamenti culturali organizzati dall'Amministrazione Comunale.

Festa di Santa Maria di Miggiano
Giovedì dopo Pasqua
Da antica data la storia locale registra, una particolare sagra, il giovedì dopo Pasqua incentrata in Santa Maria di Miggiano. In aperta campagna, in un caratteristico spiazzo antistante l'edificio sacro, tra muri a secco e filari di ulivo, i muresi nel pomeriggio di giovedì dopo Pasqua si incontrano per trascorrere una giornata in serenità e allegria, tra canti e balli popolari, degustando prodotti tipici locali.

Festa di Santa Marina
Seconda domenica di luglio
Santa Marina di Antiochia di Pisidia in Asia minore, rappresenta un esempio di quanto la fantasia popolare non si accontenti mai dell'asciutta concretezza dei fatti, ma interviene spesso per esaltarli. Marina sarebbe stata figlia di un sacerdote pagano. Rimasta orfana della madre, il padre l'affidò ad una nutrice cristiana che la istruì nella fede e la battezzò.

Mentre pascolava il gregge della famiglia che l'aveva adottata, la sua straordinaria bellezza colpì il governatore della provincia, Olibrio che voleva sposarla. Subito, Marina si dichiarò cristiana. Olibrio ben presto la minacciò e infine la sottopose ad una serie di tormenti, facendola rinchiudere in un carcere buio. Qui fu anche tormentata da visioni diaboliche che la martire dissipò con un segno di croce. Il demonio tornò a tormentarla sotto forma di drago che l'inghiottì viva. Marina, servendosi della croce, squarciò il ventre della bestia e uscì indenne. Da questo episodio della fantasia nacque la devozione a Marina quale protettrice delle donne incinte per avere un parto facile. A Muro Leccese, la giovane martire è festeggiata la seconda domenica di Luglio anche se nei calendari occidentali la sua festa è segnata il 17 Luglio.

La chiesetta di Santa Marina è gemellata con la Basilica Pontificia di San Nicola di Bari ed è diventata il luogo di incontro e di dialogo tra ortodossi e cristiani.

Festa di Sant'Oronzo
25-26-27 Agosto
A Muro Leccese si vivono i solenni e tradizionali festeggiamenti civili e religiosi in onore di S. Oronzo, protettore della cittadina. La festa si svolge secondo i più tradizionali canoni con la processione, le luminarie e le bancarelle al centro del paese.

La leggenda. Particolare la leggenda che si narra riguardo al Santo che, dopo essere stato festeggiato con pochi onori per molto tempo, fu invece adulato un anno con una grandiosa festa, ricca di fastose luminarie e fuochi pirotecnici, per ottenere l'arrivo della tanto sospirata pioggia e scongiurare così la siccità che durava ormai da diversi mesi.

Ma Sant'Oronzo non dovette gradire molto questi festeggiamenti pomposi e, soprattutto, inconsueti perché lo stesso giorno della festa un'improvvisa e violentissima grandine distrusse quel poco che la siccità aveva risparmiato.

Festa dei SS. Medici
26-27-28 Settembre
Secondo la leggenda Cosimo e Damiano erano due fratelli specializzati nell'arte della medicina e gratuitamente visitavano e curavano gli ammalati che si rivolgevano a loro. Pochissime sono le notizie storicamente accertate sulla vita dei due Santi, essi vissero nel IV sec., non si sa se realmente fossero fratelli, né se fossero medici di professione. Di certo si sa che Cosimo e Damiano furono condannati al martirio dal proconsole romano Lisi a nella città di Egea.

La devozione a questi due Santi si diffuse molto velocemente, soprattutto in Oriente, da qui passò in occidente probabilmente attraverso la Puglia, da sempre terra d'incontro tra la cultura Orientale e quella Occidentale.

A Muro Leccese la cappella dedicata ai Santi Medici fu costruita nel 1872 sui ruderi di una preesistente costruzione sacra. I solenni festeggiamenti in onore dei due Santi si tengono il 26,27 e 28 Settembre di ogni anno.

Festa della "caremma"
Periodo Quaresimale
La tradizione della "caremma", pupazzo dalle fattezze femminili realizzato con paglia e vecchi stracci neri è rappresentata con il capo coperto da un fazzoletto ed il viso scoperto ed è generalmente intenta a filare la lana. La tradizione vuole che le "caremme" siano poste sulle terrazze o sui balconi delle case il giorno successivo al martedì delle ceneri.

Il giorno di Pasqua, per festeggiare la resurrezione, le "caremme", simbolo della penitenza quaresimale, sono bruciate in piccoli falò realizzati ai crocevia delle strade, oppure sparate. Bruciare le "caremme", distruggerle, significava liberarsi della sofferenza e della fame, era quindi l'esorcizzazione del male in luogo pubblico.


SAGRE
Sagra de "Lu porcu meu"
Terza domenica di ottobre
Annualmente la terza Domenica di Ottobre a Muro Leccese si festeggia " lu porcu meu ", una sagra popolare che vede i muresi e gli abitanti dei paesi vicini dediti al consumo della carne di maiale nelle diverse forme della possibile degustazione: dalla carne lessa " lesso ", agli arrosti e agli spiedini. La gran considerazione in cui è tenuto il maiale è dovuta anche al soprannome dei muresi che sono soprannominati porci.


Curiosità. A questo proposito si racconta un aneddoto simpatico ma alquanto ironico: un uomo che possedeva molti maiali aveva costruito un grande recinto all'aperto in grado di contenerli tutti; un giorno piovve tanto che, l'allevatore, per evitare che i maiali potessero prendersi un malanno, ebbe la brillante idea di farli asciugare in un grande forno con la conseguenza che i poveri animali furono letteralmente cotti a fuoco lento.

Sagra de "Lu Paniru de San Zaccaria"
Novembre
Antica festività medievale già attiva agli inizi del Trecento. La festa è documentata in un "privilegio" di Ferdinando II di Napoli, datato 12 giugno 1496 con cui non si faceva altro che riconfermare dei privilegi e concessioni alla Fiera e Paniru de San Zaccaria dei secoli precedenti. Il termine paniru o paniri trova affinità col termine greco moderno di "panejuri", cioè "festa popolare". La manifestazione è stata ripristinata nel novembre 2009.

EVENTI
Stracittadina del Borgo
La prima domenica di agosto
E' una superveloce di 9 km che si corre lungo le vie del paese la prima domenica di agosto.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il giovedi.

 

Masserie

Masseria Lacco

Masseria Lacco
Masseria Lacco

E' una bellissima struttura ricettiva costruita nei primi dell’ottocento in agro di Muro Leccese.

La Masseria Lacco è caratterizzata da due ampie corti: in quella interna alberi di agrumi, carrubi, melograni ed un giardino roccioso fanno da cornice alle sei camere che vi si affacciano. Arredate in modo semplice, hanno le volte a botte e pavimento con “chianche”; in quella esterna vi sono tre mini appartamenti ciascuno dei quali è dotato di un ampio terrazzo cui fa sfondo un antico bosco di lecci.

 

Masseria Agriturismo Panzanari

Masseria Panzanari
Masseria Panzanari

La Masseria Agriturismo Panzanari è un’antica masseria del 1700 divenuta un accogliente e familiare luogo di ristoro per turisti e passanti. I primi proprietari furono I Panzanari, due fratelli ben panciuti e burloni che adoravano raccontare barzellette e “panzanate”. Da qui deriva il nome.

 

Monumenti e luoghi di interesse

La Città di Muro Leccese presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

 

Provincia
Lecce
Sindaco

Antonio Lorenzo Donno (lista civica)

dal 26.05.2014

Altitudine

82 m s.l.m.

Superficie

16,54 km²

Popolazione residente

5.027 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 303,93 ab./km²
Estensione comunale 16 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73036

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Muresi

Santo patrono
Sant’Oronzo
Festa patronale

26 agosto

Mercato settimanale

Giovedì

 

Sito Istituzionale

 

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