Neviano

Neviano - Panorama
Neviano - Panorama


Neviano (Nianu in dialetto salentino) è un comune italiano di 5.517 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nel versante centro-occidentale del Salento, nel territorio delle Serre salentine, dista 31,2 km dal capoluogo provinciale e 13 km dal mare Ionio.

 

Territorio

Posizione del comune di Neviano nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Neviano nella provincia di Lecce

Neviano sorge sulle propaggini settentrionali della Serre salentine a 108 m s.l.m.. Il moderno centro urbano si è sviluppato nel corso del XX secolo verso ovest, nell'area più pianeggiante, creando una separazione con il centro storico posizionato ad una quota leggermente superiore. Il territorio si caratterizza per essere fortemente carsico ed è privo di corsi d'acqua di superficie; le acque pluviali filtrano nel terreno e alimentano la falda acquifera, particolarmente ricca.

Il comune, che si estende su una superficie di 16.06 km², è compreso tra gli 80 m s.l.m. (altezza minima) e i 170 m s.l.m. (altezza massima). L'agro nevianese è quasi del tutto coltivato; le colture principali sono l'olivo e la vite dal quale si producono l'Olio Terra d'Otranto e pregiati vini che caratterizzano l'economia locale.

 

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Cenni storici

Emblema dello stemma e origini del nome

Stemma di Neviano
Stemma di Neviano

Lo stemma di Neviano raffigura due colline innevate. In cima alla collina di sinistra è presente un albero d’ulivo; mentre in cima a quella di destra è presente una fortezza. Il tutto è sormontato da una stella. Le due colline innevate rimandano a un paesaggio montano e, infatti, il primo nucleo abitativo di Neviano si formò su una collinetta, ultima propaggine salentina delle Murge. Solo in un secondo momento gli abitanti estesero il paese fino alla piccola vallata sottostante, zona più fertile e ricca di acque. Queste caratteristiche resero il feudo di Neviano molto ambito dai feudatari che via via ne rivendicarono il possesso.

La neve che nello stemma ricopre le collinette è un elemento importante: si deve ad essa infatti il nome del paese. Deriva dal latino “nivis”, che significa “neve”; poiché, soprattutto in passato, basse temperature e precipitazioni nevose erano una costante. E proprio con questa costante dovette fare i conti una guarnigione di soldati romani all'epoca della battaglia dei Campi Latini: erano stati mandati quassù per creare un distaccamento dal quale poter meglio vigilare le mosse dei nemici, ma dovettero prontamente andar via a causa del freddo intenso. Perciò chiamarono questa località “Niveanus”, nome trasformatosi poi in “Niviano”, successivamente in “Niano” (è l'attuale forma dialettale) e infine in “Neviano”.

Ma a spiegare l'intima connessione del paese con la neve interviene anche un'altra tradizione, stavolta di origine religiosa, secondo la quale al paese sarebbe stato assegnato quel nome in virtù di un miracoloso evento che ebbe per protagonista la Madonna della Neve. Si racconta dunque che alcuni mercanti gallipolini, mentre erano di passaggio nella zona dove in seguito sarebbe sorto il paese, furono colti da una tempesta che li costrinse a cercare riparo fra gli anfratti della collina. Cessato il pericolo, mentre si accingevano a raccogliere le mercanzie, accadde un fatto straordinario: un quadro raffigurante la Madonna della Neve che essi avevano messo al riparo sotto un masso, rimaneva attaccato al suolo, nonostante gli sforzi compiuti per rimuoverlo. I mercanti capirono che il desiderio della Vergine era quello di rimanere in quel luogo. Lì, in suo onore, eressero una cappella e la località prese nel nome il titolo della Madonna: Neviano.

Anche gli altri due elementi dello stemma, la fortezza e l'ulivo, fanno riferimento a due realtà importanti nella storia del paese. La rocca ricorda un fatto avvenuto all'epoca delle lotte tra il principe di Taranto Giovanni Antonio Del Balzo Orsini e il capitano di ventura Ottorino De Caris, detto il Malacarne. Costui aveva portato via alla Mensa Arcivescovile di Taranto alcuni possedimenti in terra d'Otranto, sicché l'arcivescovo di Taranto Giovanni Delli Ponti chiese l'intervento di Giovanni Antonio Del Balzo Orsini per riavere le terre perdute. Le lotte fra i due furono cruente, ma alla fine riuscì vittorioso il Principe di Taranto il quale ebbe, come ricompensa, alcune terre tra cui il casale di Fulcignano, un piccolo ed antico centro urbano sito a metà strada tra gli attuali territori di Galatone e Neviano. Probabilmente la rocca che compare su una delle due colline fa riferimento a questo episodio bellico, se è vero che il Del Balzo Orsini, distrutto il castello di Fulcignano, per meglio vigilare la sottostante vallata, fece costruire una fortezza nel punto più alto della collina di Neviano.

L'ulivo invece simboleggia la coltura predominante nella campagna; mentre la stella è il classico simbolo portafortuna che spesso campeggia negli stemmi.

 

Le origini e la storia

Tancredi di Sicilia d'Altavilla
Tancredi di Sicilia d'Altavilla

Secondo la tradizione, il paese è stato fondato da alcuni fuggiaschi del casale di Fulcignano che, persa la battaglia con Galatone, si rifugiarono nelle campagne circostanti fondando nuovi centri. I primi documenti scritti testimoniano l'esistenza di Neviano già nel XII secolo quando Tancredi, re di Sicilia e conte di Lecce, unì il casale nevianese alla contea di Lecce. Si ipotizza anche che le origini risalgono ai Greci ai quali seguirono i romani e i bizantini. L'origine del nome potrebbe derivare dalla desinenza latina "Niveo" (rappresentativo del punto nevoso) da cui il volgo ne ha derivato "Niano", diventato poi Neviano. Tale ipotesi è avvalorata dalla presenza di numerose neviere, una sorta di moderni freezer per la conservazione della neve. Il toponimo potrebbe anche essere un prediale, dal nome di un valoroso militare chiamato "Nevius" che distinguendosi nella battaglia dei "Campi Latini" (Campi Latini è un toponimo locale derivante secondo la tradizione dal fatto che durante la guerra contro Pirro, truppe romane si accamparono in questa zona) gli fu fatto dono delle terre che per derivazione da "Nevius" e "anus" (terra di Nevio) furono conosciute con il nome di Neviano.

Comunque, fonti scritte più attendibili vengono riportate dai registri angioini in cui Neviano, nel 1269 essendo rimasto dalla parte di Carlo I d'Angiò anche in seguito all'arrivo di Corradino di Svevia, insieme con il Casale di Macugno venne dato ai fratelli Teobaldo e Rodolfo Bellerio. A partire dal XIV secolo i casali di Neviano e Macugno passarono agli Amendolia, ai Minutoli Capece, agli Orsini Del Balzo (1463), ai Di Capua (1525), ai Pirelli (1608) e ai Cicinelli (1696), i quali li cedettero in subfeudo ai Piccioli che assunsero il titolo di baroni fino al 1806, quando la feudalità fu abolita. Quanto alla popolazione i primi dati sono del 1532: Neviano fu tassata per 27 fuochi (nuclei familiari) che divennero 65 nel 1595. Con il censimento francese del 1804 Neviano risultò di 700 abitanti; 1.725 nel censimento italiano del 1881; 3.365 nel censimento del 1911.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa e Fiera di San Cosma e Damiano
Maggio
Festa patronale, con luminarie, concerti bandistici e fuochi pirotecnici. Attivo il mercato tipico dove viene venduto il bestiame, attrezzi agricoli e oggetti vari.

Festa e fiera della Madonna delle Nevi
4-5 agosto
In occasione sono presenti numerosi stand gastronomici e gruppi musicali. Inoltre, al mattino, è attivo il mercato tipico dove viene venduto il bestiame, attrezzi agricoli e oggetti vari. E' un mercato di origini antiche che si sviluppa per le vie del centro abitato.

Festa e fiera di San Michele Arcangelo
29 settembre
Festeggiamenti civili e religiosi in onore di San Michele Arcangelo. Grande attesa anche per la fiera con la vendita del bestiame, dolciumi e merci varie.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il venerdì.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Neviano presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Silvana Cafaro (lista civica)

dal 31.05.2015

Altitudine

108 m s.l.m.

Superficie

16,06 km²

Popolazione residente

5.415 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 337,17 ab./km²
Estensione comunale 16 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73040

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Nevianesi

Santi patroni

Madonna della Neve il 5 agosto

San Michele Arcangelo il 29 settembre

Mercato settimanale Venerdì

 

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