Ortelle

Ortelle - Piazza San Giorgio
Ortelle - Piazza San Giorgio

 

Ortelle (Arteḍḍhre in dialetto salentino) è un comune italiano di 2.322 abitanti della provincia di Lecce.

Frazioni: Vignacastrisi.

 

Territorio

Posizione del comune di Ortelle nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Ortelle nella provincia di Lecce

Sorge nell'immediato entroterra di Castro, da cui dista meno di 6 km. È distante da Lecce 43 km e 27 km da Santa Maria di Leuca, l'estrema punta meridionale della penisola salentina. Il territorio del comune, che occupa una superficie di 9,95 km², risulta compreso tra i 52 e i 125 metri sul livello del mare; pertanto l'escursione altimetrica complessiva risulta essere pari a 73 metri. Comprende anche la frazione di Vignacastrisi distante 2,5 km in direzione sud. Secondo i dati del censimento 2001, la frazione ha una popolazione di 1.377 abitanti ed è situata a 92 metri s.l.m.

Dall'ottobre 2006, parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase, istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di beni architettonici e di specie floreali e faunistiche. Ricade nel territorio di Ortelle, in prossimità del confine con il comune di Castro, l'area naturale de I Canali che si caratterizza per una morfologia molto accidentata con una successione di terrazzi che digradano nel canale che convoglia le acque piovane. L'area presenta diversi terrazzamenti collegati da ripide scale in pietra, numerose grotte e importanti specie vegetali e animali, anche in via di estinzione.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo deriva dal latino hortella che significa "piccoli orti".

 

Emblema dello stemma

Lo Stemma di Ortelle
Lo Stemma di Ortelle

Sullo stemma di Ortelle campeggia una chiesa circondata da alberi e case. Tale raffigurazione simboleggia la nascita del paese.

Anticamente nella zona esisteva una chiesetta frequentata da passanti che si fermavano lì a pregare. I contadini poi costruirono nei dintorni dei piccoli rifugi che poi col tempo si trasformarono in vere e proprie case.

Il nome del paese si deve invece alle caratteristiche del territorio, ricco di vegetazione e piccoli orti, da cui la denominazione della cittadina.

 

Nello stemma di Ortelle, a sinistra è raffigurata una torre quadrangolare merlata con porta e finestra colorate di nero (è l'attuale Chiesa Matrice di Vignacastrisi). Sul retro si scorge un albero di pino e al centro una chiesa con porta e finestra anch’esse colorate di nero, con un tetto a spiovente e con campanile a vela, che ritrae l'attuale Chiesa Madre di Ortelle. Tra la torre e la chiesa c'è una colonna con croce posta all'estremità superiore, che rievoca in qualche modo il menhir che ha resistito al trascorrere del tempo nella piazza di San Giorgio di Ortelle fino ai primi del XVII secolo. A destra si nota una torre quadrangolare merlata più piccola di quella a sinistra, con tre finestrini colorati di nero, ai tre vertici di un immaginario triangolo, che indica le fortificazioni delle vicine coste marine per la difesa della cristianità. In basso invece ci sono tre alberi di ulivo, elemento predominante nelle campagne che circondano i due centri di Ortelle e Vignacastrisi.

La parte sottostante dello scudetto è colorata di turchese, colore rappresentativo sia delle ottime acque sorgive del territorio sia del vicino mare.

 

Le origini e la storia

Ferdinando I delle Due Sicilie
Ferdinando I delle Due Sicilie

Il territorio del comune di Ortelle si estende tra due antiche città messapiche: quella di Vaste e quella di Castro. Proprio dell'antica Contea di Castro ha fatto parte fino all'emanazione delle leggi che abolivano la feudalità nel 1806.

Il centro abitato, di dimensioni contenute, si sviluppa in costruzioni a uno o due piani, con una diffusa presenza di scantinati, molti dei quali scavati nella roccia calcarenitica. L'architettura che lo caratterizza è quella tipica dei borghi rurali salentini incentrati attorno alla Chiesa Matrice e servita da una maglia stradale che rappresenta la prosecuzione naturale di antiche vie rurali preesistenti dando un risultato di una serie di stradine spesso strette e vicoli con alcune piazze. Presenta un piccolo vecchio nucleo con urbanistica a corte formato da modeste casette. La conservazione di alcuni cognomi fanno pensare a significative immigrazioni di popolazioni di origine neogreca (Cazzato, Micello, Strambaci, ecc..), come alcuni toponimi fanno ritenere la presenza di famiglie di religione ebraica (Via della Giudecca).

Le origini di Ortelle sono probabilmente legate alla presenza di piccole estensioni di terreni fertili in un comprensorio salentino caratterizzato piuttosto da terreni scarsi o rocciosi. In periodo ellenistico, favorita dalla presenza di depositi di argille, si sviluppa una economia produttiva di laterizi e materiali di terracotta e probabilmente un primo nucleo di abitazioni, come confermato dalla presenza di una necropoli in località San Vito, con ricchi corredi funebri. Recenti studi archeologici, sulla scorta di una più attenta ed organica analisi dei sporadici rinvenimenti nel territorio ortellese, fanno pensare a un insediamento messapico autonomo (villaggio satellite) rispetto alla città messapica principale di Vaste. Le recenti scoperte sull'imponente sviluppo della città fortificata di Castro, già in periodo messapico, la presenza di un autonomo centro residenziale-produttivo nel territorio ortellese e la presenza della città di Vaste, già nota per importanza ed estensione, tutte ricomprese in pochi chilometri di distanza, restituisce un modello urbanistico alquanto complesso ancora in buona parte da definire.

La presenza di una piccola falda freatica, favorita da strati argillosi impermeabili, per esempio in località "Puzze", favorisce la disponibilità di acque potabili essenziali alla permanenza di una comunità stabile, confermando la teoria che vuole la dispersione e la dimensione demografica dei centri abitati salentini legata più alla disponibilità idrica che ad altri fattori, in un equilibrio disponibilità idrica-popolazione residente che sarà rotto solo con la costruzione del grande Acquedotto pugliese.

La presenza documentale di un menhir nell'attuale Piazza San Giorgio, raffigurato nello stemma lapideo posto sul portale della Chiesa Matrice, fanno pensare ad una caratterizzazione antropica del territorio già in epoca protostorica. Piste e massicciate di epoca romana rinvenute a nord-est dell'attuale abitato fanno pensare anche a frequentazioni durante la dominazione romana. Probabilmente favorite dalle immigrazioni neogreche dal VI secolo al XIII secolo, in località San Vito, si sviluppa un importante centro rupestre. Forse già frequentato nel periodo delle scorrerie barbariche seguite alla caduta dell'Impero romano d'Occidente, quando molte popolazioni preferirono allontanarsi dai ricchi centri posti sulle strade principali per ritirarsi in più discreti e sicuri ricoveri di fortuna. Di questa frequentazione si conservano le due cripte ipogee del Largo San Vito, in particolare quella della Madonna della Grotta. In particolare, gli affreschi recentemente restaurati, ci raccontano una colta e sofisticata rappresentazione dei valori della fede cattolica seguente al Concilio di Trento (1545) con molte analogie con le raffigurazioni più antiche della più nota Basilica di Santa Caterina d'Alessandria in Galatina. La presenza delle raffigurazioni fanno supporre, se non la presenza di una popolazione di residenti, almeno la presenza nel periodo angioino di una comunità di clero organizzata.

Assieme al centro dell'attuale Piazza San Giorgio, connotato dalla presenza di un menhir, di fabbriche di terracotta messapiche e poi dallo sviluppo del centro urbano a partire dal XVI secolo, è proprio l'attuale Piazzale San Vito a costituire il secondo polo dello sviluppo di Ortelle. Dopo l'insediamento rupestre, favorito probabilmente dalla condizione demaniale dei terreni, su questo enorme largo pubblico si svilupperanno cave di conci calcarenitici (documentazioni scritte raccontano che i conci di queste cave vennero usate per la ricostruzione della Cattedrale di Castro) e l'istituzione della plurisecolare Fiera di San Vito. Su questi larghi venivano estratti conci di pietra calcarenitica (tufo) che sui traini venivano trasportati nei centri vicini. Le profondissime carreggiate scavate nella roccia dalle ruote ferrate dei traini, profonde anche un paio di metri, sono state distrutte negli anni settanta. Le più imponenti erano sulla vecchia strada per Poggiardo nel largo Scianniche. L'attività estrattiva, continuata fino al secolo scorso, ha distrutto ogni traccia del vecchio insediamento rupestre ad eccezione delle due cripte ipogee.

Su questi larghi si è istituzionalizzata una fiera nella quarta domenica di ottobre. Documenti della Contea di Castro, informano che in tale occasione erano tassate le attività commerciali a condizione che il Conte stesso vi presenziasse in modo ufficiale (con scorta armata). Nell'Archivio Storico di Lecce è conservata una opposizione presentata a re Ferdinando I delle Due Sicilie affinché non concedesse al comune di Spongano licenza di analoga fiera nella domenica precedente. La piccola comunità di Ortelle, alimentata prima dalle sfortune dei centri vicini di Vaste e Castro e poi dagli incrementi demografici di fine Settecento, edifica nel Largo San Vito una chiesetta dedicata a San Vito e Santa Marina.

 

Personaggi illustri

Giuseppe Casciaro (Ortelle, 9 marzo 1861 – Napoli, 25 ottobre 1941) è un pittore.

Francesco De Viti (Ortelle, 4 Giugno 1875 - Ortelle 19 Luglio 1919) è un avvocato e benefattore.

Vito Giuseppe Paiano (Vignacastrisi, 21 ottobre 1904 – Dronero, 22 dicembre 2000) è un insegnante, preside, magistrato e benefattore.

Madre Angela Casciaro (Vignacastrisi, 1923 – Salerno, 23 luglio 2000) è una missionaria.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa patronale di San Giorgio
23 aprile
In onore del Santo si svolge una piccola processione per le vie del paese. La statua che viene portata in processione raffigura San Giorgio a cavallo mentre uccide il drago. La statua è una delle più grandi di tutto il Salento e diede non pochi problemi quando nei primi tempi della luce eltrica non riusciva a passare sotti i fili tesi da un lato all'altro delle strade.

FIERE
Fiera di San Vito
24-25-26-27 ottobre
 Ortelle come ogni anno, da ormai diversi secoli, diviene capitale del maiale ospitando dal 24 al 27 ottobre la tradizionale Fiera di San Vito, una delle più antiche del sud Italia, che attrae ogni anno decine di migliaia di visitatori da tutto il meridione.

La manifestazione, che si fregia del riconoscimento di "Manifestazione Fiera Regionale", è divenuta di fatti un appuntamento imperdibile per espositori, produttori e, soprattutto, estimatori del maiale la cui carne viene preparata e servita in svariate modalità, dalle più tradizionali alle più originali, che ne valorizzano sapore e proprietà.

Protagonista indiscussa è quindi la carne suina prodotta da animali allevati nel territorio di Ortelle e Vignacastrisi con antiche tecniche di allevamento che consentono di offrire al consumatore un prodotto alimentare unico, tipico, di qualità indiscussa e controllata, espressione di una cultura del luogo in virtù di antiche tradizioni e usanze di preparazione non ultimo il benessere animale.

La fiera di San Vito però non è solo gastronomia.

Oltre alle prelibatezze culinarie, infatti, la fiera anche quest'anno offre un mix affascinante di arte, cultura, musica e riti sacri.

SAGRE
Festa della Pirilla
Prima decade di agosto
Antico sapore di fine nottate in un forno di pietra, lasciando il "criscente" (lievito acido) per la famiglia del giorno dopo. Ricordo di una felicità fatta di semplici cose!

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il giovedì.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Ortelle presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Francesco Massimiliano Rausa (lista civica)

dal 07.05.2012

Altitudine

99 m s.l.m.

Superficie

9,95 km²

Popolazione residente

2.329 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 234,07 ab./km²
Estensione comunale 10 km²
Frazioni, Marine, Località
Vignacastrisi
Codice postale

73030

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Ortellesi

Santo patrono
San Giorgio
Festa patronale

10 agosto

Mercato settimanale Giovedì

 

Sito Istituzionale

 

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