Presicce

Presicce - Piazza del Palazzo Ducale
Presicce - Piazza del Palazzo Ducale


Presicce è un comune italiano di 5.583 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nel basso Salento, a 62 km dal capoluogo provinciale e a 8,5 km dal mar Ionio, fa parte dei comuni appartenenti alla cosiddetta regione delle serre salentine. Aderisce all'Associazione Nazionale Città dell'Olio ed è conosciuta anche come la "Città degli ipogei", per la presenza di numerosi frantoi sotterranei.

 

Territorio

Posizione del comune di Presicce nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Presicce nella provincia di Lecce

Il territorio del comune di Presicce, che si estende su una superficie di 24,09 km², sorge nel territorio delle serre salentine, nel Capo di Leuca.

Il territorio possiede un profilo orografico caratterizzato dai modesti rilievi delle serre: risulta compreso tra i 65 e i 169 m s.l.m. con la casa comunale a 104 m s.l.m.

 

Il centro abitato, posizionato in una vallata particolarmente ricca di acqua, è dominato dalla Serra di Pozzomauro, un'altura organizzata in terrazzamenti e muretti a secco lungo i pendii e ricoperta di macchia mediterranea, distese di uliveti secolari, pini e specie arbustive di querce spinose.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Dare una precisa derivazione al nome Presicce è una impresa non poco facile. La mancanza di fonti storiche accreditabili ha favorito la diffusione di leggende, fantasticherie e addirittura storie miracolose riguardo la sua origine. Il Cepolla affermava che il nome derivi dall'unione dei termini "Praesi" (nome con cui venivano chiamati gli Eterocretesi) e "Sixos" che significa abitazione. Il Colella si basò sulla voce latina "Praesepe"; in seguito si sarebbe evoluta in "Praesippum" ed infine in Presicce.

 

Molti pensano che il paese fosse un presidio romano; il termine deriverebbe appunto da "Praesidium". Particolare è la versione di chi sostiene che il paese fu originato da un miracolo di S.Ilarione, il quale, pregando, in un periodo di carestia, riuscì a convincere il Padre Celeste ad ottenere una fonte d'acqua per gli abitanti.

 

La fonte più attendibile comunque, è Giacomo Arditi, storico locale, il quale afferma che l'etimologia del termine sia "Praesitium" "Praesitio", "Presicce".

 

La causa che determinò la nascita del paese fu il bisogno di acqua, che spinse a valle gli abitanti del casale di Pozzomauro e dei vicini, quali Specchiano, Ugento, Pompignano.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Presicce
Stemma di Presicce

Lo stemma di Presicce raffigura un cervo che beve l'acqua da una fonte situata all'ombra di una quercia. Agli albori dell'era cristiana si verificò nel Salento una grave siccità che costrinse gli abitanti di Ugento, Specchiano e Pompiniano ad abbandonare i propri casali e stabilirsi in una zona nelle vicinanze ricca d’acqua.

 

Il casale fu chiamato Praesitium ("dovuto alla sete") e in seguito Presicce. Il cervo, presente nello stemma, che beve da una fonte, rappresenta l'importanza dell'acqua per garantire la vita; inoltre simboleggia e rievoca questa grande dote del sottosuolo presiccese: l'abbondanza d’acqua e di falde di superficie. Il cervo, come si sa, è un animale inconsueto nel Salento. L'unica spiegazione che si può dare è quella dell’immagine retorica della Bibbia: il cervo che si precipita in direzione dell'acqua significa “trasporto”, “entusiasmo”, “dedizione verso il divino”, “la verità rivelata”. La quercia, inserita successivamente con lo scopo di evidenziare l’importanza della campagna di Presicce, è simbolo di longevità, solidità, potenza e determinazione.

 

Le origini e la storia

Presicce antica
Presicce antica

Alcune fonti affermano che la fondazione vera e propria del borgo sia stata opera degli abitanti di Pozzomauro un insediamento individuato sulla collina a sud-ovest dell'attuale centro abitato. Di questo insediamento rimangono ancora ben visibili le rovine di un'antica torre usata come difesa dalle invasioni dei saraceni, una cripta basiliana scavata nella roccia e una chiesetta dallo stile molto essenziale. Nel 1481 i saraceni invasero Pozzomauro distruggendolo. Anche le origini del nome del paese sembrano legate a questo insediamento, si pensa infatti che Presicce derivi dalla parola latina 'praesidium' come ad indicare un presidio militare.

Nel 1088 Presicce entra a far parte del Principato di Taranto, da qui si sa che il feudo passò tra le mani di diverse famiglie nobiliari tra cui i Securo, i De Specola, i Gonzaga, i Brayda ed ai Principi Bartilotti. Nel 1714 il feudo venne elevato a principato ed affidato successivamente ai dè Liguoro.

Una storia di sangue è quella legata alle origini del termine "Mascarani", soprannome degli abitanti di Presicce. Un tempo nel principato seicentesco era in vigore la legge dello ius primae noctis, ovvero un presunto diritto del feudatario, mai documentato, di passare con le novelle spose la prima notte di nozze fino a che una notte, durante il carnevale dell'anno 1655 secondo la leggenda (nella realtà l'episodio avvenne in novembre, durante la festa del santo patrono, sant'Andrea apostolo), il principe si affacciò da una finestra dell'antico Castello per salutare i festosi cittadini, quando tra la folla apparve un uomo mascherato che sparò un colpo, uccidendo il principe. Proprio da questo episodio scaturisce il soprannome degli abitanti di Presicce, Mascarani. In seguito all'avvenimento delittuoso perpetrato da un abitante del luogo, i dè Liguoro acquistarono il principato approntando una riforma agricola con la redistribuzione dei terreni in enfiteusi ai contadini e installando una serie di frantoi atti alla produzione d'olio d'Oliva esportato a Napoli ed in Spagna.

 

Personaggi illustri

Giacomo Arditi (Presicce, 21 marzo 1815 – Presicce, luglio 1891) è un archeologo; inoltre si interessa attivamente di letteratura e di economia politica. Scrive molte opere, che spaziano dal campo scientifico, a quello letterario fino ai saggi. Scrive inoltre alcune tragicommedie e numerose biografie di illustri scienziati salentini.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa e fiera della Madonna del Carmine
15-16 luglio
Manifestazione che comprende nel programma religioso, eventi musicali e concerti dal vivo. Al mattino è attivo il mercato tipico istituito nel 1929, con vendita di prodotti artigianali, abbigliamento e prodotti agricoli.

FIERE
Fiera dell'Addolorata
15 settembre
Istituita nel 1770.

Fiera di Sant'Andrea Apostolo Patrono
30 novembre
Festeggiamenti civili e religiosi in onore di Sant'Andrea Apostolo con accensione della focareddha (falò). Grande attesa anche per la fiera con la vendita del bestiame, dolciumi e merci varie.

Fiera di San Vito
Agosto
Mercato di origini antiche che si sviluppa per le vie del centro abitato.

SAGRE
Festa "i colori dell'olio"
dal 16 al 20 agosto
Degustazione dell'olio tipico del posto.

EVENTI
Lu tambureddhu
21 novembre
Lu tambureddhu 9 giorni prima della festa di S.Andrea (30/11), Santo Patrono della città, nelle prime ore dell'alba, un gruppo di musicisti, percorre le vie del paese, intonando canzoni popolari. Originariamente, ora non più, insieme alle canzoni, venivano indirizzati motti e frasi salaci e scherzose che rimarcavano vizi privati e pubbliche virtù dei destinatari.

La focareddha
29 novembre
La focareddha è un falò composto da legna raccolta nei campi, viene acceso la sera della vigilia della festa del Patrono Sant'Andrea Apostolo, che si festeggia il 30 novembre. Il fuoco purificatore, nel quale venivano gettati oggetti, cibarie, animali, doveva propiziare una stagione invernale non eccessivamente inclemente, che avrebbe permesso i successivi raccolti.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il sabato.

 

Masserie e casine

Nell'agro di Presicce sono presenti le seguenti masserie:

Masseria Fortificata del Feudo, XVI secolo
Masseria Fortificata La Casarana, XVI secolo
Masseria fortificata Tunna, 1553 con ambienti settecenteschi e ottocenteschi
Masseria Monaci, XIX secolo
Masseria de lu Peshcu, XVII secolo


Nel XVIII secolo, ad esse si affiancarono eleganti ville di campagna edificate dai ricchi proprietari terrieri, dette casine, delle quali si conservano:
Casina Celle
Casina Arditi
Casina Carratta o Casina degli Angeli, 1778
Casina Spisciani
Casino Stefanelli
Casina Adamo

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Presicce presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Salvatore Riccardo Monsellato

dal 26.05.2014

Altitudine

104 m s.l.m.

Superficie

24,09 km²

Popolazione residente

5.515 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 228,93 ab./km²
Estensione comunale 24 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73054

Prefisso telefonico 0833
Targa

LE

Denominazione abitanti

Presiccesi

Santo patrono
Sant’Andrea
Festa patronale

30 novembre

Mercato settimanale Sabato

 

Sito Istituzionale

 

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