San Cassiano

San Cassiano - Panorama
San Cassiano - Panorama

 

San Cassiano è un comune italiano di 2.110 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nel sud Salento, a 39,7 km dal capoluogo provinciale, fu istituito nel 1975 per distacco dal comune di Nociglia. Fa parte dell'Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo e aderisce al club dei Borghi Autentici d'Italia.

 

Territorio

Posizione del comune di San Cassiano nella provincia di Lecce
Posizione del comune di San Cassiano nella provincia di Lecce

Il territorio del comune di San Cassiano, che occupa una superficie di 8,55 km² nella parte sud-orientale della penisola salentina, presenta una morfologia pianeggiante ed è compreso fra gli 82 e i 114 metri s.l.m.

 

Nel comune ricade parte del Parco dei Paduli, un'area rurale caratterizzata da un paesaggio dominato prevalentemente da estesi e maestosi uliveti e nella quale sopravvivono numerose specie vegetali e animali; è il caso di alcuni esemplari di querce secolari, traccia dell'antico bosco di Belvedere.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

L'etimologia del toponimo San Cassiano è dovuta evidentemente al Santo.


Si tratta del primo vescovo di Sabiona, che giunse dall'Oriente perché allontanato dai pagani. Si fermò, durante il suo viaggio, nel 400 d.C., nel luogo in cui oggi sorge il comune di San Cassiano; poi si diresse ad Imola, dove fece il maestro di scuola e qui subì il martirio: venne trafitto con degli stili, usati dagli allievi per scrivere, per mano degli stessi che non tollerarono il suo rifiuto di venerare idoli pagani. Il nome assegnato al piccolo comune salentino evidentemente conferma il culto per questo santo.

 

Emblema dello stemma

Stemma di San Cassiano
Stemma di San Cassiano

Lo stemma di San Cassiano ha uno sfondo di colore celeste ed è costituito da uno scudo di foggia sannitica. Nel mezzo è raffigurato un palmizio, sulla cui destra compare la lettera C e sulla sinistra la lettera S, le iniziali della locuzione "Comune di San Cassiano". Poi compaiono anche due rami: uno di ulivo e l'altro di quercia, avvolti da un nastro, che attorniano lo scudo più in basso. In cima la corona è composta da un cerchio di due file di mattoni, con quattro finestre di cui tre ben visibili, che sostengono un'altra cinta con sedici porte di cui nove visibili, ciascuna sormontata da una merlatura a coda di rondine.

Nella simbologia dello stemma, i rami di quercia e di olivo descrivono la vegetazione caratteristica del territorio; la palma è invece la dimostrazione dell’esistenza di una comunità di eremiti; la corona è il Comune.

Storicamente, la raffigurazione indica l'arrivo in paese tra il IX e il X secolo di una comunità di anacoreti bizantini, che erano soliti indicare la loro presenza con l'albero di palma.

 

Le origini e la storia

Maria d'Enghien, contessa di Lecce
Maria d'Enghien, contessa di Lecce

San Cassiano nasce presumibilmente intorno al 1033 in seguito alla distruzione della cittadina di Muro Leccese ad opera dei Saraceni. Gli scampati al saccheggio si dispersero nel territorio circostante creando nuovi villaggi come Giuggianello e Sanarica. Un gruppo di questi trovarono rifugio nel piccolissimo agglomerato già esistente vicino alla cripta basiliana della Madonna della Consolazione databile tra il IX e il X secolo.

In epoca normanna, il casale fu aggregato da Tancredi d'Altavilla alla Contea di Lecce dalla quale passò al Principato di Taranto, dopo l'acquisto fatto da Raimondello Orsini del Balzo nel 1398. Nel XV secolo, la contessa di Lecce Maria d'Enghien, concesse il feudo di San Cassiano al suo consigliere Agostino Guarini. I Guarini rimasero nel possesso del casale fino al 1532, anno in cui il barone Marco Antonio Guarini, avendo aderito alla seconda congiura dei baroni napoletani contro la corona, una volta fallita la congiura, fu spogliato del feudo di San Cassiano che venne, così, assegnato a Ludovico Peschin. Nel 1556 i Peschin vendettero il feudo ad Umberto Squarcifico il cui possesso non durò a lungo perché, con l'ultimo degli Squarcifico, Giulio Cesare, e probabilmente anche per mancanza di eredi, il feudo fu devoluto nel 1569 alla Regia Corte.

Vent'anni più tardi, nel 1589, la Regia Corte vendette il feudo di San Cassiano a Vittoria Doria, marchesa di Galatone, che lo conservò sino al 1602, anno in cui lo vendette a Vincenzo Antonio Panza. Da questi, qualche anno dopo e probabilmente per via di successione, il feudo passò a Margherita Francone, verosimilmente parente o nipote del Panza, e moglie di Alfonso Mosco barone di Melpignano il quale, alla morte della Francone nel 1607, ereditò da questa il feudo di San Cassiano. Nel 1620 Alfonso Mosco vendette a Giovan Battista Lubelli. I Lubelli detennero il feudo per lungo tempo sino al 1747. Ultimi feudatari furono i Frisari i quali nel 1755 ottennero su San Cassiano il titolo di Conti. Essi rimasero sino all'eversione della feudalità avvenuta nel 1808.

Unito al comune di Nociglia assieme a Botrugno, San Cassiano ottenne l'autonomia comunale il 5 maggio 1975.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa della Madonna della Consolazione
2 luglio

Festa di S. Rocco
18-19-20 agosto
Non mancano le luminarie, le bande, i fuochi d’artificio, i tavolini, le baracche, le “cupete” le giostre, gli spumoni, ecc. Una gran festa che, come sempre, si ricorda più bella delle precedenti.

SAGRE
Sagra di San Giuseppe
9-10-11 aprile
La festa è anche detta di San Giuseppe "de la stidda", ovvero della stella. Il 9 parte la processione dalla Chiesa Matrice di Santa Maria delle Grazie. Durante i tre giorni di festa si tiene la grande fiera dove si può trovare di tutto. La banda musicale allieta e intrattiene gli spettatori, mentre fuochi d'artificio si terranno la sera del 10 e dell'11.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il martedi.

 

Masserie

Masseria Arnoni

Masseria Arnoni
Masseria Arnoni

Masseria dei Catami

Masseria dei Catami
Masseria dei Catami

Monumenti e luoghi di interesse

San Cassiano presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco Gabriele Petracca (lista civica) dal 07.05.2012
Altitudine

89 m s.l.m.

Superficie

8,55 km²

Popolazione residente

2.062 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 241,17 ab./km²
Estensione comunale 9 km²
Frazioni, Marine, Località

-

Codice postale

73020

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Sancassianesi

Santo patrono
San Rocco
Festa patronale

16 agosto

Mercato settimanale Martedì

 

Sito Istituzionale

 

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