San Donato di Lecce

San Donato di Lecce - Piazza
San Donato di Lecce - Piazza


San Donato di Lecce è un comune italiano di 5.844 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nel Salento centro-settentrionale, è posto nella Valle della Cupa, ai piedi delle Serre salentine. Comprende anche la frazione di Galugnano e dista 11 km dal capoluogo provinciale.

Frazioni: Galugnano.

 

Territorio

Posizione del comune di San Donato di Lecce nella provincia di Lecce
Posizione del comune di San Donato di Lecce nella provincia di Lecce

Il territorio del comune di San Donato di Lecce, compreso tra i 49 e i 101 metri sul livello del mare, occupa una superficie di 21,16 km² di cui 2,81 sono occupati dai centri abitati e i rimanenti 18,35 utilizzati a suolo agricolo. Ricade per gran parte nella Valle della Cupa, ossia in quella porzione della pianura Salentina, intorno al capoluogo leccese, caratterizzata da una grande depressione carsica.

La zona sud-orientale, intorno all'abitato di Galugnano, presenta un'altimetria più elevata per la presenza dei modesti rilievi delle Serre Salentine che superano di poco i 100 m s.l.m. Si trova nella parte mediana del Salento e dista 18 km dal mare Adriatico e 22 km dal mare Jonio.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo di San Donato risale all’epoca romana ed è dovuto al nome dell’aristocratico Vilius; infatti alle origini il paese si chiamava Vigliano. Nei documenti del catasto ancora oggi si usa l’antico nome per indicare una determinata zona di San Donato di Lecce. Tale area si collega al centro storico del paese attraverso la via Vigliano. Fino alla fine del 1800 su questa via c'era l’omonima cappella: la Cappella baronale di Santa Maria di Vigliano.

 

Emblema dello stemma

Stemma di San Donato di Lecce
Stemma di San Donato di Lecce

Lo stemma di San Donato raffigura un leone in primo piano che tiene ferma una palla sotto la zampa e sullo sfondo un albero di ulivo. La presenza del leone è da ricondurre alla scultura presente fino a qualche anno fa nell'atrio baronale. Per analogia come il leone aveva vigilato sul palazzo così avrebbe fatto sull'intero paese.

 

Le origini e la storia

Insediamento dei normanni in Puglia
Insediamento dei normanni in Puglia

 

San Donato di Lecce presenta degli insediamenti risalenti alla preistoria, lo testimonia la presenza di una Specchia megalitica, e un altro stanziamento umano del Neolitico, quello di Specchiarosa. Altro segno evidente del passato è l'area archeologica fra le due specchie suddette cosparsa di trulli risalenti alla preistoria della tipologia dei nuraghe sardi, considerati patrimonio dell'umanità.

Invece all'anno 1000 a.C. risale una muraglia della popolazione dei Messapi, alcune parti della quale sono ancora visibili. I segni lasciati dalla dominazione romana forse sono ancora oggi i più evidenti: una diga le cui acque raccolte, venivano fatte scorrere fino alla residenza del centurione Vilius; la residenza romana contava 50 ettari, in zona di pianura, tale terra era irrigata e coltivata, essa stessa divenne in seguito il castello normanno.

Sia l'epoca dei romani, primo secolo dopo Cristo, sia l'epoca messapica, risalente a dieci secoli prima di Cristo, lasciarono dunque segni nel territorio sandonatese; non ci sono però relazioni tra i due popoli nè alcun tipo di continuazione nella geografia e nella antropologia tra i due periodi storici.
 
San Donato di Lecce ha un centro storico che ha origini dell'inizio dell'XI secolo d.C., il sito sandonatese corre lungo la dorsale del versante nord-est della Serra Salentina. Specialmente nel corso del secolo XIX il paese è andato crescendo in tutte le direzioni, urbanizzando tutte le aree circostanti, principalmente grazie all'arrivo della ferrovia; che tocca San Donato di Lecce lungo la tratta Lecce-Maglie.

Vigliano fu distrutta dai barbari, così come accadde per molti centri urbani salentini, rinacque grazie all'impulso rinnovatore dei Normanni; assunse il nuovo nome di San Donato, in onore del Santo che fu Vescovo di Arezzo durante il IV secolo d.C..

Fu feudo della famiglia Vaaz d'Andrada, Capece e Bonvicini. Passò poi sotto il dominio dei Ramoros dell'Anos e della famiglia Massa di Lecce, poi il barone Pasquale Maiorana, soprannominato il Caffariello, ottimo musicista e uomo ricco, ricostruì e rinnovò il castello di San Donato fino a farlo diventare Palazzo nobiliare, il barone Maiorana acquistò poi l'intero feudo e il titolo di Duca nel 1759.

L'area della cosiddetta terra, nel corso del secolo XIX venne coperta di vigne e le fu dato il nome di Vigna del Pozzo, in qualità di principale pozzo del paese, che durante l'estate aveva scarse possibilità di approviggionamento di acqua. Le masserie dell'agro di San Donato sono le prove più esaurienti della rinascita del Casale nell'XI secolo. Le masserie furono edificate contemporaneamente al Casale sulla Serra, e conservano, le strutture delle origini fatte di pietre e malta di bolo.

 

Personaggi illustri

Pasquale Bruno (San Donato di Lecce, 19 giugno 1962) è un commentatore televisivo, agente sortivo ed ex calciatore, di ruolo difensore, ricordato per essere stato uno dei calciatori più duri della storia del calcio italiano.

Fabrizio Miccoli (Nardò, 27 giugno 1979) è un calciatore. E’ originario di San Donato di Lecce.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di San Donato
6-7 agosto
Il 6 agosto nelle ore pomeridiane, giorno della vigilia, una  solenne  processione  si snoda per le vie del paese e vede la partecipazione non solo dei cittadini di San Donato ma  di molti  devoti che dai paesi limitrofi  accorrono  per venerare il protettore degli epilettici.

Le luminarie sono sempre importanti  e le bande  musicali  che  vengono scritturate,  di  notevole valore.

In particolare al termine della processione del 6 agosto  si radunano  folle  di spettatori  per  assistere allo spettacolo dei fuochi d’artificio, che sono  tradizionalmente di grande portata.

Il 7 agosto si dà luogo ai festeggiamenti religiosi con messe  celebrate ad ogni ora  e a quelli  civili che prevedono il “passeggio” su  Via Roma - via principale del paese e in  Piazza.

Vengono allestite  mostre di  artisti e artigiani;  la via principale è occupata dalle  bancarelle -  immancabili  quelle  che vendono la “cupeta”, croccante di mandorle e zucchero,  e la “scapece” , pesciolini  con  zafferano, pane grattugiato e aceto; non mancano le giostre;  il tutto rallegrato dalla musica della  banda in clima festaiolo e leggero.

San Michele Arcangelo
8 maggio
Rito religioso e civile.

SAGRE
Sagra te li cucummari
Ultima settimana di maggio

EVENTI
Il presepe vivente
Dicembre
Organizzato dall'Associazione di volontariato "Amici del Presepe", è diventato l'appuntamento natalizio più atteso da migliaia di visitatori. Il presepe può essere visitato in prossimità delle festività natalizie e sino all’epifania.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il mercoledì.

 

Masserie

Masseria Perrone
Masseria Papa
Masseria dei Preti

 

Monumenti e luoghi d'interesse

San Donato di Lecce presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco Ezio Conte (lista civica) dal 27.05.2013
Altitudine

70 m s.l.m.

Superficie

21,16 km²

Popolazione residente

5.849 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 276,42 ab./km²
Estensione comunale 21 km²
Frazioni, Marine, Località
Galugnano
Codice postale

73010

Prefisso telefonico

0832

Targa

LE

Denominazione abitanti

Sandonatesi

Santo patrono
San Donato
Festa patronale

7 agosto

Mercato settimanale Mercoledì

 

Sito Istituzionale

 

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