Santa Cesarea Terme

Veduta di Santa Cesarea Terme dal mare
Veduta di Santa Cesarea Terme dal mare

 

Santa Cesarea Terme è un comune italiano di 3.027 abitanti della provincia di Lecce.

Situato sulla costa orientale della penisola salentina, all'imbocco del Canale d'Otranto, è uno dei centri a maggiore vocazione turistica del Salento. È una stazione idrotermale.

Frazioni: Cerfignano, Vitigliano, Porto Miggiano.

 

Territorio

Panorama Santa Cesarea Terme
Panorama Santa Cesarea Terme

Il territorio del comune di Santa Cesarea Terme, che occupa una superficie di 26,66 km² nella parte più orientale della provincia di Lecce, è compreso tra gli 0 e i 129 metri sul livello del mare. Presenta una morfologia pianeggiante all'interno, con distese di uliveti secolari, e una fascia costiera alta e frastagliata con faraglioni, grotte e piccole baie

 

Posizione del comune di Santa Cesarea Terme nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Santa Cesarea Terme nella provincia di Lecce

L'abitato di Santa Cesarea Terme è arroccato su un ripiano della scogliera che si affaccia sul Canale d'Otranto ed è attraversato dalla strada litoranea che collega Otranto a Santa Maria di Leuca. La località è caratterizzata dalla presenza di sorgenti termali di acque sulfureo-salso-bromoiodiche che sgorgano a una temperatura di 30° in quattro grotte denominate Gattulla, Solfurea, Fetida e Solfatara.

Dall'ottobre 2006 parte del suo territorio rientra nel Parco Costa Otranto - Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase istituito dalla Regione Puglia allo scopo di salvaguardare la costa orientale del Salento, ricca di pregiati beni architettonici e di importanti specie animali e vegetali.

 

clicca sul banner

Cenni storici

Le origini del nome

Santa Cesarea Terme, a circa 10 km da Otranto, nasce nel 1913 dall’unione di due comuni: Cerfignano e Vitigliano. Secondo una leggenda cristiana, più accreditata rispetto alla tradizione pagana, l’origine di Santa Cesarea Terme pare sia legata alle vicissitudini di Santa Cesarea, o Cisaria, una giovane vergine che per scappare al desiderio incestuoso del padre, intento ad usarle violenza, si rifugiò in una grotta della Marina di Castro lungo la costa per Otranto. Durante l’inseguimento, la giovane vergine fu salvata dalle fiamme che avvolsero il padre, inghiottito poi dal mare.

 

L’abitato che si sviluppò attorno alla grotta prese il nome di Santa Cesarea in onore della vergine, mentre nel punto esatto in cui si è soliti far risalire l’incidente, ancora oggi è presente una sorgente di acqua sulfurea.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Santa Cesaria Terme
Stemma di Santa Cesaria Terme

Lo stemma di Santa Cesarea Terme è rappresentato da tre figure: una torre con la bandiera, una pianta di tabacco e una grotta con un giglio. I tre simboli riassumono le particolarità preponderanti del comune: la torre è un elemento architettonico frequente sul territorio e lungo la costa cesarina, più di qualsiasi altro posto. Sono quattro le "sentinelle" fortificate presenti: Torre Porto Miggiano, che risale al XVI secolo, fu edificata sia per difendersi che per offendere, era infatti dotata di artiglieria; Torre Santa Cesarea, contemporanea a Torre Porto Miggiano; Torre Minervino; ed infine Torre Specchia, la più possente, da cui si può controllare il mare da altissima quota.

La grotta ricorda le proprietà morfologiche della costa cesarina: spelonche, anfratti, grotte e concavità sotterranee da cui fluiscono le preziose e famose acque solforose, che esalano vapori medicamentosi. Infine il giglio rievoca la leggenda della vergine Cristina Cisarea. La pianta di tabacco invece è un riconoscimento alle frazioni di Vitigliano e Cerfignano in cui si produce questa pianta, la cui coltura è alla base dell’economia locale.

 

Le origini e la sua storia

Nonostante le proprietà benefiche delle acque fossero note già dall'antichità, la nascita di un centro urbano a Santa Cesarea avvenne molto tardi, a causa dell'isolamento dovuto alle asperità del territorio. Solo all'indomani della costruzione di una strada agevole, nel XIX secolo, ebbe inizio lo sviluppo della cittadina termale. Lo sfruttamento delle acque solfuree e dei fanghi termali risale al II secolo a.C. e su questo oggi si basa l'economia della città. Le acque curative sgorgano da quattro grotte: la Gattulla, la Solfatara, la Solfurea e la Fetida.

Il mito pagano collega la genesi delle acque solfuree al disfacimento dei corpi dei giganti Leuterni, uccisi da Eracle.

Il centro, che si sviluppa con il nome di Marina di Santa Cesaria, dipese amministrativamente da Ortelle fino al 1913. Con legge n.753 del 25 giugno 1913 si stabilì la costituzione di un comune autonomo con il nome di Santa Cesarea (Santa Cesarea Terme dal 1929) che comprendesse anche le frazioni di Cerfignano, amministrato da Minervino di Lecce, e Vitigliano, amministrato da Ortelle.

 

Personaggi illustri

Carmelo Pompilio Realino Antonio Bene (Campi Salentina, 1º settembre 1937 – Roma, 16 marzo 2002) è un attore, drammaturgo, regista, scrittore e poeta. I suoi genitori sono originari di Vitigliano.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Santa Cesarea Vergine
11-12 settembre
L'11 e 12 settembre, si celebra la tradizionale processione a mare con il simulacro di Santa Cesaria Vergine. Dapprima il corteo si snoda per le vie della città e, successivamente, un corteo di imbarcazioni si reca presso la grotta dove ella avrebbe trascorso la sua vita.

SAGRE

Sagra della Cuddhura
Lunedì di Pasqua
Ogni anno a Pasquetta, si celebra la sagra della Cuddhura; è una ciambella di varie forme in cui si inseriscono una o più uova, intere, con tutto il guscio. In passato, durante la Quaresima si manteneva uno stretto digiuno durante il quale era rigorosamente vietato “‘ncammarare” ovvero consumare carne, uova e persino formaggio, quindi quando il mezzogiorno del Sabato Santo “cadeva il panno” e le campane annunziavano la Resurrezione, si rompeva immediatamente il digiuno, mangiando questa sorta di ciambella con le uova. Quelle a forma di animale (solitamente galletto) o di bambola, venivano donate ai bambini e nessun giovane poteva esimersi dal regalarne una, generalmente a forma di panierino, alla “zita”.

MERCATO INFRASETTIMANALE
La domenica.

 

Località di mare

Cala di Porto Miggiano

Spiaggia Cala Porto Miggiano
Spiaggia Cala Porto Miggiano

La Spiaggia Cala Porto Miggiano è situata nei pressi di Santa Cesarea Terme, lungo la strada in direzione di Castro Marina. Si tratta di una splendida caletta rocciosa che regala un tripudio di luci e colori, incastonata in uno scenario incantevole all'interno di un'insenatura a U delimitata da alte falesie calcaree a picco sul mare.

 

La cala, ben riparata dai venti, si inserisce in un tratto di costa ricco di faraglioni e di grotte preistoriche, come la grotta Romanelli. Il mare che bagna la spiaggia è meraviglioso, turchese e smeraldo, cristallino e trasparente, con fondali sassosi vicino a riva e sabbiosi più al largo, ideale per gli amanti del nuoto e dei lunghi bagni. Nei pressi della cala di Porto Miggiano si trova la torre omonima, risalente al XVI secolo e raggiungibile deviando a mare dalla litoranea che corre a mezza costa.

 

Piscine di Santa Cesarea Terme

Piscine di Santa Cesarea Terme
Piscine di Santa Cesarea Terme

Le Piscine di Santa Cesarea Terme si trovano di poco a sud di questo suggestivo comune del Salento e si raggiungono attraverso una pittoresca scalinata scavata nella roccia nei pressi dello stabilimento Bagni Marini Archi. Si tratta di meravigliose piscine naturali creatisi all'interno di antiche cave di càrparo, tufo calcareo tipico di Puglia, che col passare degli anni sono appunto divenute delle piscine.

 

L'acqua al loro interno è bellissima, con sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo, straordinariamente trasparente e cristallina, sempre calma e piuttosato bassa. In alta stagione le piscine sono sovraffollate di turisti e gente locale che fa il bagno.

 

Torri costiere

Torre Santa Cesarea

Torre Santa Cesarea
Torre Santa Cesarea

Torre Santa Cesarea è una delle tante torri difensive, costruite nel XVI secolo, sparse lungo la costa salentina e che servivano da vedetta contro le incursioni dei Saraceni.

 

La torre ha una forma circolare, leggermente scarpata, con un'altezza di circa 8 metri. È realizzata con pietrame irregolare e presenta una piccola finestra quadrata. È circondata da una vasta area di macchia mediterranea e domina la collina sopra l'abitato.

Comunica visivamente a nord con Torre Specchia di Guardia e a sud con Torre Miggiano. E' stata ristrutturata nel 2012.

 

Torre Miggiano

Torre Miggiano
Torre Miggiano

La Torre Miggiano fu realizzata quando già esistevano le torri di avvistamento per la protezione del litorale di pertinenza della città e della contea di Castro. La destinazione della struttura era finalizzata alla difesa dell'omonimo porto, probabilmente per salvaguardare l'incolumità dei cavatori che lavoravano le cave di carparo circostanti e inviavano i conci in tutta l'area della contea per fornire materiale utile alle costruzioni realizzate in quel periodo. Non si conosce con esattezza l'anno di realizzazione della torre, ma viene riportata nella cartografia del Cinquecento. Qualche notizia più certa è riscontrabile dai documenti in relazione ai militari ivi stanziati: nel 1583 vi era il torriero caporale Arico Consalvo; nel 1655 il torriero caporale Cesare Tronci; nel 1696 il torriero caporale Leonardo Cuorlo; nel 1730 il torriero caporale Giuseppe Nusso; nel 1777 la torre risulta custodita da torrieri invalidi.

La struttura si presenta a basamento tronco-conico realizzata in muratura con pietre irregolari allineati in corsi orizzontali e rinforzate da pilastri di spina posti a intervalli cadenzati secondo una tecnica muraria di ascendenza medievale che in Terra d'Otranto dura fino alle soglie del XIX secolo. La rastremazione della fodera esterna è sottolineata, per la zona scarpata, da un toro marcapiano interrotto dalle aperture delle caditoie di difesa al di sopra delle quali un secondo toro costituisce il coronamento di chiusura della torre, dal quale fanno capolino le larghe feritoie da cui i torrieri sparavano contro i pirati che si avvicinavano al porto con intenzioni ostili.

Comunicava visivamente a nord con Torre Santa Cesarea e a sud con le difese di Castro.

 

Torre Specchia di Guardia

Torre Specchia di Guardia
Torre Specchia di Guardia

Torre Specchia di Guardia fu costruita nel XVI secolo per la difesa della costa salentina dai Saraceni. Presenta una struttura circolare con uno stile architettonico molto semplice. La struttura, diruta, è posizionata su un alto sperone roccioso ed è difficilmente individuabile in quanto nascosta da pini e macchia mediterranea.

 

La si intravede percorrendo la litoranea Santa Cesarea Terme - Porto Badisco - Otranto.

In passato comunicava visivamente a sud con Torre Santa Cesarea e a nord con Torre Minervino.

 

Torre Minervino

Torre Minervino
Torre Minervino

Torre Minervino, così chiamata perché l'Universitas di Minervino partecipò alle spese per la sua realizzazione, è un'opera di fortificazione e di difesa dalla costa orientale salentina situata nel comune di Santa Cesarea Terme. Costruita nel XVI secolo, durante la dominazione spagnola, fu ordinata da Carlo V in seguito agli attacchi dei saraceni.

Data per crollata nel 1587 e in buono stato nel 1825, la torre era in collegamento visivo con la Torre di Porto Badisco a nord e con la Torre Specchia di Guardia verso sud. La sua posizione è fondamentale perché permetteva di scrutare il mare fino a Punta Palascia, il punto più orientale d'Italia.

Alta base e corpo troncoconico, la torre ha un diametro di 9 metri circa alla base, un modesto cordolo e un coronamento a scarpa minore. I barbacani sono inclinati e realizzati in pietra viva in modo tale da creare delle caditoie in controscarpa. La muratura è costituita da pietrame irregolare con corsi orizzontali e con elementi di tenuta costituiti pietre più grosse. Lo spazio agibile, cui si accede con la scala ricavata con i ruderi, è ridottissimo, per una vedetta in turno di guardia, forse senza insediamento permanente. Il corpo scala è addossato alla struttura ed è posticcio.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Santa Cesarea Terme conserva interessanti testimonianze monumentali dall'antichità all'età moderna. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco Pasquale Bleve (lista civica) dal 27.05.2013
Altitudine

56 m s.l.m.

Superficie

26,44 km²

Popolazione residente

3.044 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 115,13 ab./km²
Estensione comunale 26 km²
Frazioni, Marine, Località
Cerfignano, Vitigliano, Porto Miggiano
Codice postale

73020

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Cesarini

Santo patrono
Santa Cesarea
Festa patronale

12 settembre

Mercato settimanale Giovedì

 

Sito Istituzionale

 

Meteo

Dove siamo