Sternatia

Sternatia - Complesso dei Domenicani
Sternatia - Complesso dei Domenicani


Sternatìa (Chora o Starnaìtta in griko) è un comune italiano di 2.433 abitanti della provincia di Lecce.

Distante 16,5 km dal capoluogo provinciale in direzione sud, fa parte della Grecìa Salentina, isola linguistica del Salento in cui si parla un idioma di origine greca, il griko.

 

Territorio

Posizione del comune di Sternatia nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Sternatia nella provincia di Lecce

Il territorio di Sternatia, che occupa una superficie di 16,51 km² nella parte mediana della penisola salentina, risulta compreso tra i 65 e i 101 metri sul livello del mare.

L'abitato sorge in un avvallamento dal sottosuolo tufaceo a 75 m s.l.m.; è delimitato a est e a ovest dai lievi tratti delle serre salentine ("Serra di Martignano" e "Serra di Soleto e dei Litarà") caratterizzate da un aspro terreno con roccia affiorante e vegetazione sempreverde della macchia mediterranea.

La zona a sud-ovest di Sternatia presenta invece distese di terre rosse mediterranee che ricoprono, seppur in sottile strato, la roccia sottostante.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Sono state avanzate diverse ipotesi circa l’origine del nome di Sternatia, alcune delle quali abbastanza suggestive ed interessanti. Una di queste vuole l’origine del nome derivare da antiche popolazioni che, in tempi remotissimi, colonizzarono il Salento, provenendo da Creta: gli “Sturnini”, come venivano chiamati da Plinio, o gli “Stournoi” (“Sturni”), come invece venivano chiamati da Tolomeo.

Secondo le ipotesi di Luigi Tasselli, studioso vissuto nel XVII secolo, il toponimo deriverebbe dall'usanza che avevano le donne del luogo di piangere la perdita delle persone a loro care percuotendosi il petto (sterno).

Secondo altri storici, il nome potrebbe derivare anche dalla forma bizantina medioevale "sterna dia chora" col significato di “luogo dissodato, sterrato”.

 

Secondo il filologo tedesco, invece, Gerhard Rohlfs l'etimologia è da ricercare nella parola di origine greca "sterna" ossia “cisterna” e questo lo dimostrerebbe la presenza in loco di quattro grandi cisterne.

 

Infine, quasi della stessa opinione è lo storico locale Giorgio Leonardo Filieri, in quale dichiara che il toponimo di Sternatia deriva dalla parola "sterna-teia", ossia “cisterna, fonte sacra”.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Sternatia
Stemma di Sternatia

Secondo quanto riferisce l'Arditi, lo stemma di Sternatia raffigura un dragone inserito in un mappamondo stilizzato e simboleggia la forza. Alcuni storici sostengono che l'animale rappresentato nello stemma è un basilisco, leggendario rettile che, nelle credenze medievali, uccideva le sue vittime con il solo sguardo. Le leggende popolari raccontano che il basilisco nasce dall'uovo di un gallo. Questo, vivendo sette anni, cova un uovo che dischiudendosi fa nascere il terrificante rettile dallo sguardo assassino.

 

Le origini e la storia

Normanni nell'impero bizantino
Normanni nell'impero bizantino

Sebbene la frequentazione del territorio è attestata fin dal neolitico, età a cui risalivano i menhir visibili a Sternatia fino ai primi decenni del Novecento, il primo insediamento è databile al periodo dell'Impero romano (III-V secolo d.C.). A quell'epoca risalgono le tracce di centuriazione del terreno e i rinvenimenti di frammenti ceramici in una zona esterna all'abitato denominata "Tsukkalà" (in griko "luogo di cocci"). Con la caduta dell'Impero romano d'Occidente, il Salento passò sotto il dominio bizantino fino all'arrivo dei Normanni nell'XI secolo. Sternatia divenne così uno dei centri principali dell'area ellenofona salentina; fu dotata di mura cittadine, furono costruiti un castello fortificato e torrioni di difesa. I Bizantini diffusero le loro leggi, le loro usanze e la loro lingua. Ancora oggi il griko, antico idioma di origine greca, viene parlato dai suoi abitanti. Allo sviluppo di Sternatia contribuì anche un importante centro di cultura gestito dai monaci basiliani, l'Abbazia di San Zaccaria, sede di copiatura e riproduzione libraria del vastissimo patrimonio culturale greco.

Con la dominazione normanna, Tancredi d'Altavilla concesse nel 1192 il feudo a Berlinghiero Chiaramonte. Nel 1268 passò sotto il controllo di Enrico De Nocera, successivamente a Simone De Bellovedere e nel 1276 a Guglielmo di Pietravalle. Ebbe una certa importanza sotto gli Angioini i quali cedettero il feudo a Ugo Del Balzo nel 1301. A questi succedette il figlio Raimondo del Balzo che diede inizio nel 1334 alla costruzione delle prime mura (nonostante in passato ci fossero state le fortificazioni bizantine). Nel 1352 il casale di Sternatia entrò a far parte della contea di Soleto insieme a Zollino, Sogliano, Galatina e Cutrofiano seguendone le vicende fino al 1463, anno della morte di Giovanni Antonio Orsini Del Balzo.

Durante la Battaglia di Otranto fu il quartier generale delle milizie aragonesi al comando del duca di Calabria, futuro re di Napoli, Alfonso d'Aragona e delle truppe di Giulio Antonio Acquaviva, conte di Conversano. Nel 1481 dal castello di Sternatia partì la spedizione che liberò Otranto dall'assedio dei Turchi avvenuto nell'agosto dell'anno precedente. Dagli Acquaviva, che nel frattempo ottennero il riconoscimento di aggiungere al proprio nome l'appellativo "d'Aragona", il casale passò a Girolamo Personè nel 1593 e alla famiglia Cicala nel 1598. Dal 1733 al 1806, anno di soppressione della feudalità, Sternatia appartenne ai marchesi Granafei.

Nel 1808 a Sternatia fu aggregato il Comune di Martignano che ne rimase una frazione fino al 1832.

 

Personaggi illustri

Glicerio de Persona, noto anche come Glycerius o Glicisius de Matino (Mottola, 1235 circa – Brindisi, 22 aprile 1269) è un signore feudale, fedele alla dinastia imperiale sveva. Fu signore delle terre di Soleto (comprendente Cutrofiano, San Pietro in Galatina, Sternatia, Zollino, Sogliano e Aradeo), di Matino, di Ceglie del Gualdo e Mottola.

Vincenzo Maria Morelli (Lecce, 25 aprile 1741 - Sternatia, 22 agosto 1822) è un arcivescovo di Otranto, proclamato Servo di Dio.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di San Luigi
Giugno
Festa patronale con luminarie, concerti bandistici e fuochi pirotecnici.

Festa di San Giorgio
22 agosto
San Giorgio si celebra il 23 marzo, ma i festeggiamenti avvengono in estate, con la bella stagione. Nei giorni di festa sono previsti concerti bandistici e spettacoli di musica leggera. Le luminarie addobbano le strade principali del paese attraverso il quale passa la processione. La festa si conclude con un suggestivo spettacolo di fuochi pirotecnici.

Festa di San Rocco
16 agosto
In programma la processione per le strade del paese e la festa con uno spettacolo musicale ed i fuochi pirotecnici a conclusione della festa.

Festa di San Vincenzo
Ottobre
La manifestazione comprende, oltre al programma religioso, eventi musicali e concerti dal vivo.

FIERE
Fiera 'Mpessima o delle Mule
Seconda domenica di Quaresima
Pare si chiami fiera "pessima" per via del cattivo tempo che ogni anno si presenta nel periodo della fiera (seconda domenica di Quaresima). Un tempo era una fiera di bestiame ("vitelle"), adesso è una fiera che offre merci varie.

Fiera 'Mpessima o delle Croci Coperte
Quinta domenica di Quaresima
Fiera che offre merci varie.

SAGRE
Sagra dei sapori salentini
Agosto
Stands gastronomici e interminabili ronde per tutta la notte.

EVENTI
Pizzica in festa
4-5-6 agosto
Musica Tarantata e piatti tipici salentini.

Notte Bianca dei Bambini
Primi di settembre
Il centro storico di Sternatia si trasforma in un luogo fantastico, a misura di bambino. Una serata all'insegna della fantasia e della creatività, durante la quale ogni bambino potrà mettere in moto la propria immaginazione grazie alla presenza di artisti di strada, di vari spettacoli e laboratori ricreativi e dei Ludobus.

Fòcara di Santa Lucia
13 dicembre
Accensione del falò.

Presepe vivente
Dicembre
Suggestiva manifestazione realizzata entro la cornice del borgo antico di Sternatia che vede la rappresentazione della natività oltre che di tradizionali mestieri e tipiche consuetudini salentine.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il sabato.

 

Masserie

Masseria Carrare

Masseria Carrare
Masseria Carrare

La Masseria Carrare è una bella struttura che, forse in passato, è stata anche fortificazione. Infatti i muri sono molto spessi e c'è ancora la caditoia che serviva per versare fiumi di olio bollente sui probabili incursori.

Si chiama "Le Carrare" perché vicino c'è una strada molto antica che si chiama Strada dellu Carru, con i solchi delle ruote di tutti i carri che son passati da lì.

C'è una cisterna, un pollaio, una stalla molto grande, un forno per cuocere il pane, gli alloggi per i "bracciali".

 

Masseria Chicco Rizzo

Masseria Chicco Rizzo
Masseria Chicco Rizzo

La Masseria Chicco Rizzo è una delle più antiche masserie del Salento. Completamente ristrutturata, oggi è un resort.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Sternatia presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco Massimo Manera (lista civica) dal 26.05.2014
Altitudine

75 m s.l.m.

Superficie

16,51 km²

Popolazione residente

2.365 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 143,25 ab./km²
Estensione comunale 16 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73010

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Sternatesi

Santo patrono
San Giorgio
Festa patronale

22 agosto

Mercato settimanale Sabato

 

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