Supersano

Supersano - Panorama dall'alto.
Supersano - Panorama dall'alto.

 

Supersano è un comune italiano di 4.514 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nell'entroterra del basso Salento, dista 47 km dal capoluogo provinciale. Appartiene alla cosiddetta regione delle serre salentine e fa parte dell'Unione dei Comuni delle Terre di Mezzo.

 

Frazioni: Larghi, Schillanti, Stesi.

 

Territorio

Serra di Supersano.
Serra di Supersano.

Il territorio del comune di Supersano, che occupa una superficie di 36,18 km² nella parte meridionale della penisola salentina, è caratterizzato dai modesti rilievi delle Serre Salentine.

Risulta compreso tra gli 85 e i 171 metri sul livello del mare.

 

L'abitato si sviluppa in modo longitudinale da nord verso sud, parallelamente al costone della "Serra di Supersano-Ruffano".

 

Posizione del comune di Supersano nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Supersano nella provincia di Lecce

Nel comune ricadono l'Oasi Naturale della Serra di Supersano e una buona parte del Parco dei Paduli, un'area rurale caratterizzata da un paesaggio dominato prevalentemente da estesi e maestosi uliveti e nella quale sopravvivono numerose specie vegetali e animali; è il caso di alcuni esemplari di querce secolari, traccia dell'antico bosco di Belvedere.

 

La presenza di due voragini naturali (del "Fao" e della "Vora"), generate da infiltrazioni nel sottosuolo di acque superficiali, testimoniano la natura carsica del territorio.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo deriverebbe dal latino super sanum (più che sano) e indicherebbe la salubrità del clima e dell'aria dovuta ai terreni incontaminati sui quali si estendeva il vastissimo Bosco Belvedere.

 

L'espressione latina potrebbe alludere anche alla saggezza e al buon senso degli abitanti. Negli antichi documentati è riportato con il nome di Supleczani o Supplessano e potrebbe essere di origine prediale, derivando dal nome latino di persona Sulpicius.

 

Emblema dello stemma

Stemma Supersano
Stemma Supersano

Lo stemma di Supersano raffigura nella parte inferiore la “foresta di Supersano” o Bosco Belvedere, esistente fino alla prima metà del XIX secolo; mentre nella parte alta un grappolo d’uva e alcuni rami d’ulivo incrociati, che vennero aggiunti nel 1971 dall’amministrazione comunale a rappresentare le attività prevalenti del paese.

Per quanto riguarda il bosco Belvedere c’è da dire che in molte occasioni è stato fonte di ricchezza per gli uomini che hanno vissuto nei pressi di Supersano, soprattutto le sue ghiande sono state utili e utilizzate.

 

Le origini e la storia

Ritratto di Federico II di Svevia con il falco.
Ritratto di Federico II di Svevia con il falco.

Nel Pliocene l'attuale penisola salentina non si era ancora formata e la Serra di Supersano era una lingua di terra rocciosa larga circa 2 km che emergeva dal mare in un arcipelago di isole, insieme alle odierne Serre di Ostuni, di Ruffano, di Specchia, di Tricase, di Montesardo e quelle di Racale e Ugento ad ovest. Nel Pliocene il mare Adriatico bagnava quindi la costa dell'attuale Serra di Supersano; tuttora infatti sono visibili segni di erosione marina sul costone della Serra a nord dell'abitato. Non si sa per certo quando è comparso l'uomo in questa zona, ma dopo il ritiro del mare, ai piedi della Serra si sono avuti episodi tettonici che hanno favorito il carsismo e quindi formato grotte che recano tracce di presenza umana. Numerosi sono i materiali rinvenuti che provano la presenza dell'uomo nella preistoria, che inizia con il Paleolitico e arriva fino all'Età dei metalli. All'Età del Bronzo sono riferibili i due menhir ancora esistenti. Nell'Età Classica esistevano dei villaggi di capanne a pianta ovale. Si può parlare della presenza di alcuni insediamenti di Età Arcaica (dal VI al V secolo a.C.) dal momento che in località "Scorpo" sono stati rinvenuti i resti di una capanna o di una struttura abitativa molto semplice a pianta quadrangolare con intonaco e tracce di focolari. Un sito Ellenistico tardo antico, riferibile al IV e III secolo a.C., è localizzato nei pressi della Masseria "La Falconiera". Fu trovato vasellame a vernice nera e frammenti di unguentari. Un altro insediamento rurale tra l'età Ellenistica ed il Tardo Imperiale è il sito di "Specchia-Torricella" nel quale sono emersi materiali a vernice nera (Età Ellenistica) e a pasta grigia (Età Tardo Repubblicana). Frammenti riferibili ad un piatto di ceramica Aretina sono databili all'età augustea (I secolo a.C.-I secolo d.C.).

Al periodo storico della dominazione bizantina appartiene l'insediamento basiliano intorno alla cripta della Madonna di Coelimanna e i rinvenimenti archeologici nella palude di Sombrino, prosciugata nel 1858. Qui i resti della chiesa di Santa Maria di Sombrino e tombe medievali attestano la presenza dell'antico casale omonimo abitato sin dalla preistoria e abbandonato nel XVI secolo.

Le prime notizie certe dell'odierno nucleo abitato si hanno a partire dal 1195, quando il feudo di Supersano si trovava a far parte del Principato di Taranto. Nel 1240 Federico II trasmise il feudo al figlio Manfredi Lancia, il quale fu sconfitto e ucciso da Carlo I d'Angiò nella Battaglia di Benevento nel 1266. Con la conquista angioina del Regno di Sicilia, nel 1272 Supersano passa a Filippo Montefuscoli, poi è incorporato nuovamente nel Principato di Taranto, e infine viene ceduto alla famiglia Del Balzo che ne esercita il governo fino al 1507. Nel 1480 subì la devastazione dei Turchi e il casale venne distrutto e la popolazione decimata. Il feudo rimane alla Regia Corte sino al 1538, anno in cui viene venduto ad Alfonso Castriota che lo acquista per conto del nipote Pirro. In seguito Supersano fu sotto la signoria dei D'Aragona, dei Carafa e, dal 1765, dei Gallone di Tricase che furono gli ultimi feudatari (1806).

 

Personaggi illustri

Gerardo Antonazzo (Supersano, 20 maggio 1956) è un vescovo cattolico.

Cinzia Corrado (Supersano, 22 luglio 1965) è una cantante.

Alessandra Contini (Supersano) è un componente del duo pop Il Genio.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di San Michele Arcangelo
7-8 maggio
Il nome in ebraico suona Mi-ka-el e significa: "Chi è come Dio". Egli è il Santo che nel nuovo testamento è presentato come avversario del demonio e vincitore dell'ultima battaglia contro Satana. La processione si svolge sabato 7 alle ore 19.00. La mattina di domenica 8 è dedicata alla fiera dove è possibile comprare di tutto. Musica, spettacoli e fuochi d'artificio finali per chiudere questi due giorni di festa.

FIERE
Fiera Beata Vergine Coelimanna
Prima domenica di luglio
Fiera del bestiame, macchine e attrezzi agricoli, merci varie.

EVENTI
Carnevale Supersanese
Febbraio-marzo
Da domenica a martedì compreso con sfilate di carri allegorici tematici in cartapesta, frutto dell'impegno della gente del luogo. Al termine della manifestazione premi in denaro a carri gruppi e maschere.

Salento Sound Festival
Agosto
Dal 2006, tutta la musica degli artisti pugliesi in piazza. L'ingresso è libero.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il sabato.

 

Masserie

Masseria le Stanzie

Masseria le Stanzie
Masseria le Stanzie

 

La Masseria le Stanzie è situata ai piedi della Collina e si raggiunge dalla s.s. 476. Cutrofiano-Supersano. La struttura è di origine antichissima, anche se il complesso ha subito delle modifiche strutturali e degli ampliamenti nel corso di varie epoche, senza che fosse intaccato il suo fascino originario o la peculiarità della sua attrattiva.

La parte più antica della struttura risale agli inizi dell'XI secolo e in essa sono evidenti le tracce del manachesimo basiliano: frantoio ipogeo, cripta e delle stalle rupestri.

Probabilmente era un centro di sosta dei pellegrini, una sorta di "statio" dell'antichità utilizzata da coloro che si recavano in pellegrinaggio da S.Michele sul Gargano fino a S.Maria di Leuca. Il complesso architettonico manifesta i segni di un punto di riferimento culturale ed economico: non a caso la Masseria è ubicata sul ciglio di un'antichissima strada: la Gallipoli-Otranto che durante il 1400-1800 consentiva il traffico mercantile, in particolare dell'olio dalla Penisola Salentina al porto di Gallipoli.

Vi sono tracce di fortificazioni e torri cinquecentesche, rintracciabili lungo il lato sud del sito rupestre, edificate in seguito all'invasione turca del 1480.

Altri corpi, riferibili al 1881, in ampliamento dell'azienda e riguardanti tutta la parte esterna della corte, ossia il forno, il grande forno davanti e le due cantine simmetriche.

Accanto a essa vi è una interessante zona di interesse archeologico; infatti sono state rinvenute tombe di età medievale scavate nella roccia, cripte e fosse granarie.

Il Frantoio ipogeo presente nella masseria è di epoca basiliana ed è da ricondurre al periodo di insediamento dei monaci basiliani (IX-X secolo d.c.) I monaci, dove si stanziavano, procedevano ad una coltura intensiva del terreno, bonificando zone paludose e selvagge, provvedendo alla costruzione di opere necessarie alla vita domestica, come il "trappeto" visibile nella Masseria. Il Frantoio è costituito da un vano con una copertura a botte costituita da pietre squadrate. Al centro ci è una macina con accanto una vasca scavata nella terra per la raccolta dell'olio. Il pavimento è in terra battuta e roccia. Oggi ospita un'azienda agrituristica.

 

Masseria La Chiesa o Casale Sombrino

Masseria La Chiesa o Casale Sombrino
Masseria La Chiesa o Casale Sombrino

 

La Masseria La Chiesa o Casale Sombrino è ubicata sulla s.s. 476 Cutrofiano-Supersano. Ospita un'azienda agrituristica denominata Casale Sombrino. L'immobile è una antica costruzione con caratteristiche tipologiche simile alla confinante Masseria Magrì di epoca settecentesca, rilevabile anche dalla tipologia a corte con cortile.

L'intero complesso negli ultimi trenta anni ha subito numerose modifiche. E' composta da un edificio principale, completamente ristrutturato, del secolo XVII dalla tipologia a corte. Inoltre presenta una garitta sul lato destro del fronte e una serie di fabbricati rurali per la lavorazione dei prodotti agricoli, un pollaio, una conigliera, un'abitazione colonica.

 

Masseria Pagliare

Masseria Pagliare
Masseria Pagliare

La Masseria Pagliare è accessibile dalla s.s. 476 Cutrofiano-Supersano. E' una costruzione recente con tipologia a Corte con cortile per gli ovini. E' presente una torre colombaia del XV secolo a pianta circolare.

 

Masseria Magrì

Masseria Magrì
Masseria Magrì

Si accede attraverso la s.s. 476 Cutrofiano-Supersano. La Masseria Magrì testimonia la specificità agro-fondiaria del luogo che, nel Medioevo fino alla seconda metà del 1700, ha registrato interessanti attività agricole grazie alla vicinanza di un modesto corso d'acqua e la presenza di una antica strada che congiungeva Otranto con Gallipoli.

Tutti questi fattori hanno incoraggiato il soggiorno di nobili famiglie. A poca distanza vi è il Casino Magrì, utilizzato per gli appuntamenti galanti dei nobili) caratterizzato dalla spaziosa facciata con il balcone ad alcova, da una piccola torre colombaia e dalla niviera. Il tutto fu impreziosito dallo stemma della famiglia De Marco, da una statua raffigurante l'Immacolata risalente al 1738, dalle delicate decorazioni ad affresco nel salone risalenti al 1741 e dal giardino chiuso, un tempo ricco di viali alberati, di statue e di coffee-house. E' una Masseria a corte di tipo gentilizio. Presenta all'interno volte lunettate con affreschi al primo piano e una Cappella con affreschi recenti al piano terra.

 

Masseria Mendole

Masseria Mendole
Masseria Mendole

E' accessibile dalla s.s. 476 Cutrofiano-Supersano accanto alla masseria Macrì e Le Chiese. La Masseria Mendole è utilizzata per il ricovero degli animali ed è principalmente caratterizzata da stalle e stanze per i pastori.

 

Masseria Padule

Masseria Padule
Masseria Padule

E' accessibile dalla s.s. 476 subito dopo la Masseria Magrì. La Masseria Padule è del XIX Secolo destinata alla produzione del vino e per l'allevamento degli ovini. E' tuttora presente IL "PALMENTO" .

 

Masseria Pizzofalcone

Masseria Pizzofalcone
Masseria Pizzofalcone

 

E' visibile lungo la s.s. 476 Cutrofiano-Supersano. Attualmente la Masseria Pizzofalcone è oggetto di interventi di ristrutturazione per essere trasformata in un agriturismo. E' ubicata ai piedi della collina e sorge su uno spuntone roccioso ricoperto da vegetazione.

La Masseria è molto antica: lo si evince dal tetto a capanna che costituisce la copertura di ogni locale. Il pavimento dei vari locali è in terra battuta. E' di epoca medievale con ampia corte e torri fortificate cinquecentesche. Ospita una interessante Chiesa, apprezzabilmente ristrutturata dopo il crollo.

 

Masseria Belli

Masseria Belli
Masseria Belli

 

E' situata sulla s.s. 476 Cutrofiano-Supersano. La Masseria Belli è del XVIII secolo a Corte con cortile per gli ovini e un giardino di notevole interesse. Le stalle sono molto grandi ed è presente una Torre Colombaia dalla pianta quadrata che recentemente è stata coperta con un tetto cuspidato.

 

Masseria Sbratta

Masseria Sbratta
Masseria Sbratta

E' accessibile dalla s.s. 476 Cutrofiano-Supersano subito dopo la Masseria Belli. La Masseria Sbratta è una struttura del secolo XVII-XVIII a corte con stalle e fienile esterno con annessa una cappella che conserva un altare barocco.

La masseria è una bella struttura architettonica. Consta di due piani e le camere che la compongono hanno la copertura con volta a squadro con camino e pavimento a mosaico con rappresentati motivi floreali. Vi è un bel giardino che porta verso un complesso di affreschi rappresentati diverse figure di santi tra le quali San Michele Arcangelo.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Supersano presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco Bruno Corrado (lista civica) dal 26.05.2014
Altitudine

105 m s.l.m.

Superficie

36,18 km²

Popolazione residente

4.506 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 124,54 ab./km²
Estensione comunale 36 km²
Frazioni, Marine, Località
Larghi, Schillanti, Stesi
Codice postale

73040

Prefisso telefonico

0833

Targa

LE

Denominazione abitanti

Supersanesi

Santo patrono
San Michele Arcangelo
Festa patronale

8 maggio

Mercato settimanale Sabato

 

Sito Istituzionale

 

Meteo

Dove siamo