Tuglie

Tuglie - Piazza
Tuglie - Piazza


Tuglie è comune italiano di 5.292 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nell'entroterra del versante ionico del Salento, adagiato sulle propaggini settentrionali delle Serre salentine, dista 36,6 km dal capoluogo provinciale. Fa parte del gruppo di azione locale "GAL Serre Salentine".

 

Territorio

Posizione del comune di Tuglie nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Tuglie nella provincia di Lecce

Il territorio del comune di Tuglie, che si estende su una superficie di 8,4 km², è adagiato sul versante ionico della fascia collinare delle Serre salentine, nella parte centro-meridionale della penisola salentina.

È compreso tra i 57 e i 142 metri sul livello del mare. Il centro abitato è diviso in due parti nettamente distinte: la parte bassa, coincidente con l'originario tessuto urbano, il quale si è sviluppato in senso longitudinale lungo l'asse Sannicola-Parabita, e la parte alta, comprendente la località di Montegrappa, una località turistico-residenziale sviluppatasi a partire dalla fine degli anni quaranta intorno al Santuario della Madonna del Montegrappa.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo di Tuglie secondo alcuni storici deriva dal nome latino del gentilizio romano Tullius. Altri studiosi invece sostengono che il nome derivi dagli alberi di “tuie”, un genere di conifere che crescevano in abbondanza nei pressi del casale di Tuglie; specialmente in Contrada Passaturi, luogo frequentato sin dall’antichità dal popolo dei Tulli. Infine, il filosofo tedesco Gerhard Rohlfs fa risalire il toponimo di Tuglie ad un etimo prelatino Tulliae e fa riferimento ad un antico documento del 1373 in cui è riportata la seguente frase: “Prothopapa et clero Fortuniani Aradei et Tulle”.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Tuglie
Stemma di Tuglie

Lo stemma di Tuglie è diviso in due settori: in quello superiore viene raffigurata un’allodola fra due stelle a sei punte; l'altro, invece, evidenzia delle bande verticali, tre in rilievo e quattro incavate; il tutto circondato da decorazioni a forma di foglie sormontate da una terza stella uguale alle altre e da una corona priva di punte. Le allodole, appartenenti alla famiglia dei passeracei, sono uccelli dalle piume marroni e dal caratteristico gorgheggio molto diffuse nel sud Italia e amano le zone ricche di vegetazione. In seguito all'invasione dei Turchi nel XV secolo, il casale venne abbandonato e fu ricoperto da alberi e piante che crescevano spontaneamente, tra cui le “tuie”, alberi appartenenti alle conifere di aspetto decorativo e rigoglioso. Le allodole un tempo nidificavano proprio sulle “tuie”, nei pressi dell'abitato di Tuglie. Questi uccelli erano tenuti in grande considerazione dai contadini, perché divoravano le cavallette e gli insetti che infestavano le campagne. Forse è proprio per questo motivo che l’allodola rappresenta il simbolo di Tuglie.

 

Le origini e la storia

Plinio il Vecchio
Plinio il Vecchio

L'esistenza di quattro menhir (Monte Prino, Nove Croci, Caruggio, Scirocco) e delle "Grotte Passaturi" conferma che il territorio circostante è stato frequentato sin da epoche remote. In particolare, per le grotte, chiamate anche "case vecchie", si ipotizza siano state usate come dimora dall'antico popolo dei Tulli, una popolazione stanziata sul posto al tempo dei romani, meno importante e famosa dei Messapi. La loro presenza è documentata dallo storico romano Tito Livio che considerava i Tulli persone di classe inferiore (minores gentes). Le prime notizie si fanno risalire a Plinio il Vecchio in quanto, parlando in un suo scritto di Aletium, l'attuale Alezio, accenna ad un altro centro abitato situato a nord-ovest e identificabile con la posizione di Tuglie.

Un primo nucleo abitativo propriamente detto sorse nel XIII secolo con il nome di Casale Tulli e, intorno al 1270, apparteneva ad Almerico di Montedragone, un ufficiale dell'esercito di Carlo d'Angiò. Nel 1280 Almerico si allontanò dal casale per sedare una rivolta popolare scoppiata a Taranto; della sua assenza approfittò Gervaso da Matino che occupò il casale e gli attribuì il nuovo nome di Castri Tulli. Dopo la devastazione di Otranto del 1480 da parte dei Turchi ottomani, i paesi dell'entroterra subirono la stessa sorte e il casale di Tuglie fu completamente distrutto. Per un lungo periodo di tempo, il feudo rimase totalmente disabitato e passò in proprietà di diversi feudatari. Nel 1681 venne acquistato dal nobile gallipolino Francesco Antonio Cariddi, al quale gli successe il figlio Pietro. Nel 1696 divenne di proprietà della marchesa di Arnesano Antonia Prato, la quale, insieme con il marito Ferrante Guarino, signore di Poggiardo, si trasferì nella residenza baronale di Tuglie. I Guarino operarono la prima riforma fondiaria e con loro si ebbe una significativa crescita demografica ed economica. Nel 1715, alla morte della baronessa Prato, il feudo fu assegnato al primogenito Fabrizio, che morì il 22 settembre 1717, lasciando il feudo al fratello Filippo. Nel 1737 Carlo III di Borbone, con proprio decreto, istituì l'Università di Tuglie che immediatamente elesse il suo primo sindaco, un certo Quadrucci. Alla morte di Filippo 1740, senza eredi legittimi, il feudo fu lasciato al nipote Giuseppe Ferdinando Venturi, duca di Minervino. I discendenti dei Venturi furono gli ultimi feudatari prima dell'abolizione dei privilegi feudali (1806).

 

Personaggi illustri

Giuseppe Ria (Tuglie, 1859 – Napoli, 1926) è un medico; autore di vari saggi di medicina e patologia clinica.

Cosimo Sponziello (Tuglie, 27 settembre 1915 – San Simone, frazione di Sannicola, 7 marzo 2005) è un fotografo e pittore.

Piero Antonio Toma (Tuglie, 20 marzo 1935) è un giornalista e saggista.

Luigi Scorrano (Tuglie 21 dicembre 1938) è un dantista di fama internazionale; ha pubblicato numerosi saggi di filologia e critica dantesca e di altri autori della letteratura italiana, classici, moderni e contemporanei.

Antonio Maria Gabellone (Gallipoli, 16 settembre 1959) è un politico ed è stato sindaco di Tuglie.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa patronale di Maria Santissima Annunziata
25 marzo
I suoi inizi risalgono a metà Settecento, e la fiera del bestiame fu concessa dal Re di Napoli, Carlo III di Borbone intorno al 1750, prima di divenire re di Spagna. E' la prima festa popolare dell'anno ed include anche la Festa in onore di San Giuseppe, Compatrono della città. Vi si svolge una importante fiera del bestiame e degli attrezzi agricoli e il tradizionale mercato dei prodotti casalinghi il giorno della "Nunziateddha". E' prevista una gara pirotecnica, concerti bandistici e spettacoli di intrattenimento.

Santa Maria Goretti
6 luglio
Festa con rito religioso e civile.

Festa di Maria SS. del Carmelo
16 luglio
Celebrazioni religiose, mercatino, concerti bandistici e musicali.

Beata Vergine del Grappa
4 agosto
Nel 1918 una granata austriaca colpisce la sacra effige lasciando incolumi i soldati riuniti attorno ad essa. Fra questi vi erano alcuni soldati della città di Tuglie che, tornati in patria, vollero rendere omaggio alla Madonna dando il nome di "Montegrappa" alla collinetta che sovrasta il paese di Tuglie, costruendovi in cima una chiesetta dedicata alla Madonna e una cappella in memoria dei caduti. I festeggiamenti consistono nella tradizionale processione che si snoda, la sera della vigilia, lungo le strade illuminate della collina, musica, spettacolo pirotecnico.

EVENTI
Corrituglie
Prima domenica di giugno
Gara podistica su strada di 10 km.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il venerdì.

 

Masserie

Masseria Carignani

Masseria Carignani
Masseria Carignani

 

La Masseria Carignani, luogo di complesse stratificazioni, testimonia di un grande passato e di un'alacre operosità. Forse quattrocentesca in origine, appare oggi nella sua veste relativamente più recente, con le tracce delle manomissioni o degli adattamenti ma anche, e soprattutto, con la fisionomia della sua antica destinazione d'uso.

Strutturata sapientemente, è legata al mondo della produzione di olio e vino; sorprende con i suoi ambienti spazioni tutti aperti alla luce che vi dura,mutevole secondo le ore e le condizioni del tempo, lungo tutto l'arco della giornata.

Il cancello d'ingresso apre su uno spazio sul cui perimetro si dispongono i diversi corpi di fabbrica. Uno spazio "ornato" in ragazione della sua grandezza e rappresentatività. Una cortina di palme dà ombra e movimento opponendo la dolce curvatura dei rami alla ferma geometria dell'architettura. Uno scalone porta al piano superiore; una leggiadra balaustra suggerisce consuetudine sociali e occasioni d'incontro.

Oggi la Masseria Carignani vive d'una seconda e più nuova vita offrendosi come luogo per un'attraente occasione di vacanza.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Tuglie presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Massimo Stamerra (lista civica)

dal 27.05.2014

Altitudine

74 m s.l.m.

Superficie

8,4 km²

Popolazione residente

5.237 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 623,45 ab./km²
Estensione comunale 9 km²
Frazioni, Marine, Località
-
Codice postale

73058

Prefisso telefonico

0833

Targa

LE

Denominazione abitanti

Tugliesi

Santo patrono
Maria SS. Annunziata
Festa patronale

25 marzo

Mercato settimanale Venerdì

 

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