Veglie

Veglie
Veglie

 

Veglie (Eie in dialetto salentino) è un comune italiano di 14.319 abitanti della provincia di Lecce.

Situato nel Salento centrale, dista 18 km da Lecce in direzione ovest e 12 km dalla costa ionica. È un centro agricolo di rilevante importanza per la produzione di vini, olio e per l'artigianato.

Frazioni: Monteruga, Saraceni.

 

Territorio

Posizione del comune di Veglie nella provincia di Lecce
Posizione del comune di Veglie nella provincia di Lecce

Il territorio comunale di Veglie, situato nella parte nord-occidentale della pianura salentina, si estende su una superficie di 61,35 km² e dista 19,7 km da Lecce.

Posizionato in vista delle propaggini orientali delle Murge tarantine, è un comune della Terra d'Arneo, ovvero di quella parte della penisola salentina compresa nel versante ionico fra San Pietro in Bevagna e Torre dell'Inserraglio e che prende il nome da un antico casale, attestato in epoca normanna e poi abbandonato, localizzabile nell'entroterra a nord-ovest di Torre Lapillo.

 

Particolare della Terra d'Arneo è la presenza di svariate masserie, molte delle quali fortificate. Il territorio possiede un profilo orografico pressoché uniforme: risulta compreso tra i 36 e i 98 m s.l.m., con la casa comunale a 47 m s.l.m. e un'escursione altimetrica complessiva pari a 62 metri.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo deriverebbe da Elos, forma greco-bizantina per indicare la palude. L'origine del nome si può ricondurre anche a Velio o Velia, nome comune dell'onomastica romana.

Francesco Ribezzo avanzò invece l'ipotesi che il nome si riferisca ad una radice premessapica "vel" di origine mediterranea (e quindi ausonia o sicula) che significa "altura"; infatti, il nucleo storico di Veglie sorge su una leggera altura.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Veglie
Stemma di Veglie

Lo stemma di Veglie raffigura un cannone e una stella. La presenza del cannone rimanda a due interpretazioni, in netta contrapposizione tra loro: una di natura ironica e l'altra legata, invece, al coraggio dei suoi abitanti.

Secondo la prima tesi, nel 1484 i vegliesi furono attaccati dai veneziani, i quali si arresero senza opporre resistenza; la seconda ipotesi rimanda invece al 1528 quando gli abitanti si distinsero per coraggio resistendo con pochi uomini e armamenti alle truppe del maresciallo Loutrec.

 

Le origini e la storia

L'imperatore Niceforo II Foca
L'imperatore Niceforo II Foca

La fondazione di Veglie si fa risalire intorno al X secolo. Tuttavia i diversi reperti archeologici, come la tomba del IV-III secolo a.C. il cui corredo funerario è esposto presso il Museo Archeologico Provinciale "Sigismondo Castromediano" di Lecce, testimoniano la frequentazione del territorio già in epoca messapica. È probabile che nel X secolo ci sia stata una rifondazione ad opera dell'imperatore bizantino Niceforo II Foca, dopo le distruzioni causate dalle orde saracene e che Veglie sia stata ripopolata da una piccola colonia di greci, la cui presenza è documentata fino al XIV secolo.

Nel 1190, Tancredi d'Altavilla appena eletto Re di Sicilia e di Puglia assegnò il feudo di Veglie a Copertino sotto Spinello Delli Falconi. Ai Normanni subentrarono gli Svevi all'inizio del XIII secolo.

Nel 1265 il regno passò agli Angioini e nel 1266 Carlo d'Angiò fondò la contea di Copertino, comprendente anche le terre di Veglie, Leverano e Galatone, che donò nel 1268 a Gualtieri di Brienne. La contea rimase ai Brienne fino alla morte di Gualtieri VI e nel 1356 passò ai d'Enghien, loro eredi. Con il matrimonio fra Maria d'Enghien, contessa di Lecce e di Copertino, e Raimondello del Balzo Orsini, la contea fu inserita nel principato di Taranto. Nel 1419, in occasione del matrimonio di Caterina loro figlia con il cavaliere francese Tristano di Chiaromonte, la contea passò al governo di quest'ultimo. A Tristano si deve un primo tentativo di fortificare con mura la "Terra Veliarum".

Nel 1460, con la morte di Tristano di Chiaromonte, la contea passò alle dipendenze del Re di Napoli Ferdinando I il quale, riconoscente per l'aiuto avuto nella lotta contro gli Angioini, la donò a Bernardo Castriota. Nel 1468 fu infeudata a Pirro del Balzo, al quale, dopo aver preso parte alla congiura dei baroni, gli furono confiscate tutte le sue proprietà. Veglie, con bolla di Federico d'Aragona del 1487 passò alle dipendenze dirette della corona.

Nel 1498 la contea di Copertino, e quindi anche Veglie, fu concessa ai Castriota Granai e con Alfonso fu ristrutturata la cinta muraria e ricostruita la porta principale, che fu chiamata per questo Porta Nuova. L'opera di fortificazione fu eseguita dall'architetto militare Evangelista Menga. Nel 1549 ritornò alle dipendenze della corona, allora governata da Carlo V, e nel 1557 fu acquistata dagli Squarciafico, una famiglia di commercianti genovesi. Nei secoli successivi, per diritto ereditario, Veglie e tutta la contea di Copertino, passò ai Pinelli, ai Pignatelli e ai Granito di Belmonte che furono padroni e signori fino all'eversione della feudalità nel 1806.

 

Personaggi illustri

Emanuele "Lele" Spedicato (Veglie, 26 ottobre 1980) è un componente del gruppo musicale dei Negramaro.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa della Madonna dei Greci
Prima domenica dopo Pasqua
I festeggiamenti si aprono il primo giorno con il caratteristico mercatino dell'antiquariato. Più tardi la festa continua con la Sagra "ti li mbruiatieddhri", mentre domenica si comincia con la celebrazione della messa. I festeggiamenti civili sono rivolti ai più piccoli con la caccia al tesoro, giochi campestri come la gara di acquiloni, corsa con i sacchi, tiro alla fune e altri ancora. La festa di chiude con la premiazione delle gare e il suggestivo spettacolo dei fuochi d'artificio.

Festa di San Giovanni Battista
Prima domenica di giugno
Tre giorni di festeggiamenti a Veglie in onore di San Giovanni Battista con spettacolo bandistico, processione e spettacolari fuochi d'artificio.

Festa e la fiera della Madonna dell'Iconella
(Madonna ti la cuneddhra)
8 settembre

Festa e la fiera dei Santi Cosma e Damiano
Ottobre

Festa di Sant'Antonio Abate
Ultima settimana di gennaio
Con la tradizionale Focara.

Festa della Beata Vergine Maria del Rosario e di San Rocco
7 ottobre

FIERE
Fiera di San Francesco da Paola
4-5 giugno
Ogni anno la fiera che Veglie organizza in onore di San Francesco da Paola, si compie per decreto dal re Ferdinando II nel 1834. Il Santo considerato il protettore dei barcaioli, in ricordo del prodigioso attraversamento dello stretto di Messina che egli compì quando, ricevuto il rifiuto da alcuni traghettatori, stese il suo mantello sull'acqua e veleggiò verso la costa siciliana.

EVENTI
Jazz in Veglie
Ultima settimana di giugno
Rassegna di musica jazz.

Estate Vegliese
Giugno/luglio/agosto/settembre

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il sabato.

 

Masserie

Masseria la Duchessa

Masseria la Duchessa
Masseria la Duchessa

La Masseria la Duchessa, a corte, risale al XVI sec. E' una struttura, oggi, adattata a ristorante, agrituristico ed alloggi.

Masseria Santa Chiara

Masseria Santa Chiara
Masseria Santa Chiara

La Masseria fortificata Santa Chiara è situata sulla Veglie-Torre Lapillo. Costruita nel XVI secolo apparteneva, secondo i dati del Catasto Onciario del 1750, al Monastero delle Monache di Santa Chiara di Nardò.

L’antica masseria insieme alla torre difensiva e agli ambienti annessi (abitazioni, magazzini e depositi) è stata quasi tutta ricostruita intorno alla fine dell’800 in stile neoclassico. Interessante sottolineare che la masseria era incardinata su quell’importante asse viario denominato “Via Sallentina”, che da Taranto scendeva verso Nardò e proseguiva per Otranto e il Capo di Leuca.

 

Masseria Ascanio

Masseria Ascanio
Masseria Ascanio

La Masseria fortificata Ascanio è situata in contrada “Arneo” e si accede dalla strada interpoderale che immette sulla provinciale Leverano-Porto Cesareo.

La masseria costruita nel XV secolo è abbandonata e quello che rimane del complesso edilizio è in pessimo stato di conservazione. E’ rimasta in piedi solo la Torre difensiva a due piani con scala ricavata nello spessore dei muri. La Torre era dotata di un cornicione, piombatoi, garitte angolari e camminamento di ronda sul terrazzo. La Torre è ricordata dai pescatori di Porto Cesareo perché costituiva un punto di riferimento.

 

Monumenti e luoghi di interesse

Veglie presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Sindaco

Matilde Pirrera (Commissario Straordinario)

dal 09.06.2014

Altitudine

47 m s.l.m.

Superficie

61,35 km²

Popolazione residente

14.338 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 233,71 ab./km²
Estensione comunale 61 km²
Frazioni, Marine, Località
Monteruga, Saraceni
Codice postale

73010

Prefisso telefonico

0832

Targa

LE

Denominazione abitanti

Vegliesi

Santo patrono
San Giovanni Battista
Festa patronale

24 giugno

Mercato settimanale Sabato

 

Sito Istituzionale

 

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