Taranto

Veduta di Taranto
Veduta di Taranto

 

Taranto (Tarde o Tarende in dialetto tarantino) è un comune italiano di 200.117 abitanti, capoluogo dell'omonima provincia in Puglia.

È il secondo comune della regione per popolazione. L'area vasta tarantina è costituita da 28 comuni, dei quali Taranto è il capofila. Situata nell'omonimo golfo sul mar Ionio, si estende tra due mari: il Mar Grande ed il Mar Piccolo. È sede di un grande porto industriale e commerciale e di un arsenale della Marina Militare Italiana, nonché della maggiore stazione navale. Vi si trova, inoltre, un importante centro industriale, con stabilimenti siderurgici (tra i quali il più grande centro siderurgico d'Europa), petrolchimici, cementiferi e di cantieristica navale. È anche attiva l'industria del liquore.

Le attività principali della provincia sono l'agricoltura, la pesca, l'industria nei settori aeronautico, chimico, alimentare, tessile, l'artigianato, la lavorazione del legno, del vetro e della ceramica.

 

Frazioni: Lido Azzurro, Talsano, San Vito, Lama.

 

Territorio

Posizione del comune di Taranto all'interno dell'omonima provincia
Posizione del comune di Taranto all'interno dell'omonima provincia

Taranto si affaccia sul Mar Ionio ed è situata a 15 metri sul livello del mare, in una zona pianeggiante protesa lungo l'asse Nord/Nord Ovest-Sud Est e circondata da Nord Ovest fino ad Est dall'altopiano delle Murge. Il suo territorio ha un'estensione di 209,64 km² ed è bagnato prevalentemente dal mare, essendo caratterizzato dalla presenza di tre penisole naturali e di un'isola artificiale, formatasi in seguito al taglio della penisola originale eseguito durante la costruzione del fossato del Castello Aragonese.

La città è infatti conosciuta anche come "la città dei due mari", essendo bagnata dal mar Grande lungo la costa esterna racchiusa nella baia delimitata a Nord Ovest dalla Punta Rondinella e a Sud dal Capo San VIto, nonché dal mar Piccolo, che costituisce un vasto bacino interno.

 

Taranto viene anche chiamata Tarentum dai latini.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Mappa Soleto
Mappa Soleto

L'inquadramento etimologico del nome della città di Taranto è tutt'altro che facile. Il toponimo Taras (in greco: Τάρας), primo nome della città, è strettamente collegato alla colonizzazione ellenica della Magna Grecia che si ebbe a partire dall'VIII-VII secolo a.C. con le colonie ioniche e doriche: oltre che sulle monete magno-greche risalenti al periodo di massimo splendore della città, il toponimo compare anche sulla Mappa di Soleto, la più antica mappa geografica occidentale proveniente dall'antichità classica, incisa su un piccolo frammento di un vaso attico smaltato di nero.

Taras era una figura della mitologia greca, figlio di Poseidone e della ninfa Satyria, nonché leggendario fondatore della città di Taranto, e questa dovrebbe essere tutt'altro che una coincidenza.

Tuttavia, non è possibile del tutto escludere la derivazione del toponimo dal nome del fiume Tara, oppure dal termine sanscrito taranta-h (cioè "mare").

 

Emblema dello stemma

Lo Stemma di Taranto
Lo Stemma di Taranto

Lo stemma di Taranto raffigura un giovanetto nudo che cavalca un delfino: il giovane è “Taras”, figlio di Poseidone, mitico fondatore della città, morto annegato in un fiume che scorre ad occidente della città, il Tara, che da lui ha preso il nome. Il Dio marino regge nel braccio sinistro una stoffa che svolazza e con la mano destra è pronto a scagliare un tridente.

In realtà Taras fu fondata da coloni spartani condotti da Falanto nel 706 a.C. ma il nome potrebbe essere eredità dei messapi, popolo italico che qui abitava prima dell'arrivo dei coloni.

 

L'eccellenza del suo porto naturale, la pescosità del mare e la posizione geografica favorirono il suo rapido sviluppo; divenne, infatti, la più importante "polis" della Magna Grecia: nel IV sec. a.C. contava circa 300.000 abitanti stendendosi su un territorio più vasto dell'attuale.

 

Le origini e la storia

La cronologia tradizionale, assegna la data della fondazione di Taranto al 706 a.C.. Le fonti tramandate dallo storico Eusebio di Cesarea, parlano del trasferimento di alcuni coloni spartani in questa zona per necessità di espansione o per questioni commerciali. Questi, distruggendo l'abitato indigeno, portarono una nuova linfa di civiltà e di tradizioni.

La struttura sociale della colonia sviluppò nel tempo una vera e propria cultura aristocratica, la cui ricchezza proveniva, probabilmente, dallo sfruttamento delle risorse del fertile territorio circostante, che venne popolato e difeso da una serie di phrouria tra le quali Pezza Petrosa, piccoli centri fortificati in posizione strategica. Taranto ha quindi origini antichissime. Durante il periodo ellenistico della colonizzazione greca sulle coste dell'Italia meridionale, la città fu tra le più importanti della Magna Grecia. In quel periodo, infatti, divenne una potenza economica militare e culturale, che diede i natali a filosofi, strateghi, scrittori e atleti, diventando anche sede della scuola pitagorica tarantina, la seconda più importante dopo quella di Metaponto. A partire dal 367 a.C., fu la città più potente tra quelle che costituirono la lega italiota.

Nel 281 a.C. entrò in conflitto con Roma (guerra tarentina) insieme al suo alleato Pirro, Re dell'Epiro, ma capitolò definitivamente nel 272 a.C. Durante la seconda guerra punica, Taranto aprì le porte ad Annibale nel 212 a.C., ma fu punita tre anni dopo con la strage dei suoi cittadini e col saccheggio quando Fabio Massimo la riconquistò. Nel 125 a.C. vi fu dedotta una colonia romana (colonia neptunia), mentre nel 90 a.C. fu eretta a Municipium.

Nel Medioevo fu conquistata da Totila nel 549 e ripresa da Narsete nel 552. Espugnata dai Longobardi, fu ripresa dall'Imperatore Costantino II nel 663, per poi passare in mano a Romualdo Duca longobardo di Benevento, e tornare ai Bizantini nell'803. Conquistata dai Saraceni nel 846, nel 868 e nel 927, l'Imperatore Niceforo Foca la fece ricostruire nel 967. Occupata nel 1063 da Roberto il Guiscardo, divenne il centro di un potente feudo. Ospitava una cospicua comunità ebraica, quantificabile nel 1167 in 200 famiglie, secondo la cronaca di Beniamino di Tudela. Dal 1301 al 1463 fu un fiorente principato (Principato di Taranto). Divenne poi importante porto militare sotto gli Spagnoli, fino a decadere nel XVII secolo sotto i Borbone. Taranto venne unita al Regno d'Italia nel 1860. Il 21 Agosto del 1889, dopo sei anni di lavori, venne inaugurato alla presenza di Umberto I di Savoia l'Arsenale Militare Marittimo, che ne aumentò la sua importanza sia dal punto di vista economico che militare, oltre che demografico.

Durante la prima guerra mondiale, Taranto fu scelta come base dalle flotte navali italiana, francese ed inglese. Durante la seconda guerra mondiale, la città subì un bombardamento storicamente ricordato come la notte di Taranto, a seguito del quale si contarono 85 vittime tra civili e militari. Nel 1965 venne inaugurato dal Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat il IV Centro Siderurgico Italsider, il più grande centro per la produzione dell'acciaio in Europa. Grazie a questa nuova realtà industriale, e disponendo di un grande porto mercantile, la città conobbe un altro e più marcato slancio dell'economia locale, con conseguente aumento della popolazione e del reddito pro-capite, e diventando negli anni a seguire zona di insediamento di cementifici, raffinerie ed industrie metalmeccaniche.

 

Personaggi illustri

Archita (in greco Ἀρχύτας; Taranto, 428 a.C. – Mattinata, 360 a.C.) è un filosofo, matematico e politico greco antico. Appartenente alla "seconda generazione" della scuola pitagorica, ne incarna i massimi principi secondo l'insegnamento dei suoi maestri Filolao (470 a.C.-390 a.C./380 a.C.) ed Eurito (V secolo a.C.).

Tommaso Niccolò d'Aquino (Taranto, 24 novembre 1665 – Taranto, 2 aprile 1721) è un poeta.

Sant'Egidio Maria da Taranto, al secolo Francesco Antonio Domenico Pasquale Pontillo (Taranto, 16 novembre 1729 – Napoli, 7 febbraio 1812) è un religioso, appartenente all'Ordine dei Frati Minori Alcantarini, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Giovanni Paisiello (Taranto, 9 maggio 1740 – Napoli, 5 giugno 1816) è uno dei più importanti e influenti compositori d'opera del Classicismo.

Luigi Viola (Galatina, 1851 – Taranto, 1924) è un archeologo.

 

Luigi Protopapa (Martano, 20 gennaio 1903 – Taranto, 9 luglio 1969) è un pittore.

Giuseppe Antonio Giancane (Monteroni di Lecce, 18 giugno 1911 – Taranto, 1 giugno 1979) è un politico, senatore della IV Legislatura della Repubblica Italiana, membro del PSI, sottosegretario alle Poste e Telecomunicazioni.

Francesco Paolo Casavola (Taranto, 12 gennaio 1931) è un giurista.

Patricia Carli, nome d'arte di Rosetta Ardito (Taranto, 12 marzo 1938) è una cantante naturalizzata belga.

Cosimo Cinieri (Taranto, 20 agosto 1938) è un attore, drammaturgo e regista.

Pasquale Natuzzi (Matera, 1940) è un imprenditore e stilista, fondatore e presidente del gruppo Natuzzi. Nel 1959 realizza le sue prime esperienze lavorative aprendo a Taranto un laboratorio artigianale per la costruzione di divani e poltrone.

Nicola Martinucci (Taranto, 28 marzo 1941) è un tenore.

Teo Teocoli, all'anagrafe Antonio Teocoli (Taranto, 25 febbraio 1945) è un comico, attore cinematografico, conduttore televisivo, cantante ed imitatore.

Giancarlo Cito (Taranto, 12 agosto 1945) è un imprenditore e politico.

 

Ippazio "Ezio" Stefàno (Casarano, 25 agosto 1945) è un politico, sindaco di Taranto dal 14 giugno 2007.


Adriano Tilgher (Taranto, 1º ottobre 1947) è un politico.

Leonardo Gallitelli (Taranto, 9 giugno 1948) è un generale, attuale Comandante generale dell'Arma dei Carabinieri.

Armando Spataro (Taranto, 16 dicembre 1948) è un magistrato, procuratore della Repubblica aggiunto presso il tribunale di Milano, coordinatore del Gruppo specializzato nel settore dell'antiterrorismo, ex segretario nazionale del Movimento per la Giustizia (una delle correnti di sinistra dell'Associazione Nazionale Magistrati). È attualmente dirigente nazionale della ANM, di cui è anche segretario distrettuale a Milano.

Claudio Spadaro (Taranto, 17 giugno 1953) è un attore.

Giobbe Covatta, pseudonimo di Gianni Maria Covatta (Taranto, 11 giugno 1956) è un comico, attore e scrittore. È anche un testimonial di AMREF e Save the Children.

Giancarlo De Cataldo (Taranto, 1956) è uno scrittore, drammaturgo, magistrato, sceneggiatore teatrale e televisivo.

Mariella Nava, all'anagrafe Maria Giuliana Nava (Taranto, 3 febbraio 1960) è una cantautrice.

Mauro Serio (Taranto, 29 novembre 1960) è un conduttore televisivo e attore.

Cosimo Argentina (Taranto, 1963) è uno scrittore.

Mietta, pseudonimo di Daniela Miglietta (Taranto, 12 novembre 1969) è una cantante e attrice.

Alessandro Greco (Taranto, 7 marzo 1972) è un conduttore televisivo e conduttore radiofonico.

Graziano Galatone (Palagianello, 8 ottobre 1973) è un cantante e attore teatrale.

Gianluca Triuzzi (Taranto, 9 settembre 1978) è un calciatore, di ruolo attaccante.

Michele Riondino (Taranto, 14 marzo 1979) è un attore.

Roberta Vinci (Taranto, 18 febbraio 1983) è una tennista.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Processione dell'Addolorata - Aprile
Allo scoccare della mezzanotte fra il giovedì e il venerdì santo appare sull'uscio della chiesa di San Domenico, nella città vecchia, il simulacro della Vergine Addolorata. Seguita dalle note di storiche e struggenti marce funebri, a passo lentissimo, la statua è portata in processione fino al mezzogiorno del venerdì santo. I confratelli indossano un camice bianco, un cappuccio binaco con due fori all'altezza degli occhi e una finta corone di spine. Vengono portati in processione anche la "trocola", un particolare strumento in legno dal caratteristico suono, alcuni bambini, ventotto crociferi e la Croce dei Misteri. 

San Cataldo - Maggio
Dall’8 al 10 maggio Taranto celebra il suo santo patrono, San Cataldo, monaco irlandese del V secolo, eletto durante un viaggio in Terrasanta come vescovo della città. Ai momenti di devozione si alternano quelli più ludici come il palio, competizione di imbarcazioni a remi in rappresentanza dei rioni cittadini.  La sera dell'8 maggio la statua argentea del santo esce in processione dal Duomo in città vecchia per prendere il largo su di una grande nave messa a disposizione dalla Marina Militare.

Il 9 maggio, nelle otto postazioni distribuite nella Città Vecchia fra la Cattedrale, piazzale De Tullio, piazza Monteoliveto, largo Innocentini, piazza Castello, il salone dell’Arcivescovado, palazzo Galeota e il Chiostro di Santa Chiara, avranno luopgo spettacoli folkloristici e canori, postazioni gastronomiche, rassegne ludiche e artistiche.

La sera del 10 maggio conclude i festeggiamenti la processione della statua del santo che attraverserà i vicoli della città vecchia e del borgo su di un grande carro addobbato di fiori.

Festa della Stella Maris - Settembre
"Stella Maris" è il nome con cui viene chiamata la Madonna patrona dei pescatori. Ogni prima domenica di settembre la statua mariana viene portata in processione dalla propria chiesetta al molo di Taranto per essere imbarcata. Seguita da altre imbarcazioni, la statua si dirige verso il canale per invocare la protezione della Madonna. Contemporaneamente a terra si svolge la Sagra del pesce e della cozza tarantina.

EVENTI
Il Palio del Mediterraneo - Maggio
E' una tradizionale manifestazione in costume che include una gara di barche a remi abbinate ai dieci rioni della città.

Istituito nel 1986, si ripete ogni anno l'8 maggio, in concomitanza con le celebrazioni in onore di San Cataldo, patrono della città, che si concludono il 10 maggio. La seconda ed ultima gara si disputa nella terza domenica di luglio.

Il Palio o "Torneo dei Rioni" si svolge nelle acque del Mar Grande e del Mar Piccolo, a cui partecipano i rappresentanti dei dieci rioni. Ogni equipaggio è composto da due marinai abbigliati con un abito storico. La gara si svolge effettuando in meno di mezz'ora il periplo dell'isola che costituisce il Borgo Antico della città, al termine del quale il presidente della giuria decreta i vincitori tra le imbarcazioni giunte al traguardo situato sotto il Ponte Girevole, dandosi battaglia fino all'ultima vogata. Il vero trofeo sarà però consegnato solo dopo la seconda gara che si disputa in luglio, sommando i due punteggi e proclamando l'equipaggio vincente.

Il torneo è affiancato dal "Trofeo delle Interforze", a cui partecipano le forze dell'ordine, ed il "Torneo delle Canoe", abbinato alle sei circoscrizioni.

SAGRE
Profumi e sapori d'autunno - Ottobre
Un delizioso mosto d'uva di primitivo scorrerà a fiumi, questa volta abbinato in anteprima con caldarroste cotte nei camini siciliani e patate zuccherine fritte al momento!

MANIFESTAZIONI
Carnevale estivo del fegatino - Luglio
Partecipano alla manifestazione gruppi mascherati provenienti da ogni parte d'Italia. Organizzato dalla Pro Loco di Crispiano, questo evento mette in risalto i prodotti tipici locali per eccellenza, ossia il fegatino e la bombetta. Ma si arricchisce anche di altri prodotti tipici tarantini, il tutto accompagnato da spettacoli, musica, cortei mascherati, sfilate di moda e sano divertimento.

 

MERCATO INFRASETTIMANALE

Il sabato.

Masserie

Masseria Capitignano

Masseria Capitignano
Masseria Capitignano

La Masseria Capitignano è attestata, in zona Tramontoni, come proprietà di un privato tarantino tra 1578 e 1585: 400 tomoli di terra olivetata e con frutteto, vigna, frantoio, corti, pozzi, tre torri, per un valore complessivo di 500 ducati. Passata al Fisco Regio per indebitamento dei proprietari, nel 1652 viene acquistata dall'abate che le darà il nome, Francesco Antonio Capitignano, per 3000 ducati.

Il complesso masseriale, di tipo a corte chiusa, si forma intorno a due torri originariamente indipendenti. Altri elementi di fortificazione sono il muro di cinta con bastione, le feritoie e la caditoia. Nell'angolo di nord-est del muro di cinta è posta una chiesa dedicata a San Demetrio.

 

Masseria Cassiere

Masseria Cassiere
Masseria Cassiere

La Masseria Cassiere sorge in agro di Mottola, nel cuore del Parco della Terra delle Gravine in una cornice naturale incantevole, tra lame, gravine, villaggi e chiese rupestri. Edificata alla fine del XVIII secolo per iniziativa del duca Caracciolo con lo scopo di favorire il dissodamento e la colonizzazione agricola dei vasti boschi del feudo, proseguì il suo accrescimento nel corso dell’Ottocento attraverso la realizzazione di nuovi corpi di fabbrica annessi all’originario nucleo. Di pregevole fattura, il grande camino di fine Settecento ubicato nel nucleo originario dell’edificio ed il vasto granaio-stalla semi ipogeo, del primo decennio dell’Ottocento. La masseria è oggi utilizzata come centro per servizi turistici al limitrofo parco, attraverso l’esercizio di un confortevole B&B.

 

Masseria Capocanale

Masseria Capocanale
Masseria Capocanale

La Masseria Capocanale sorge nel territorio a nord del Mar Piccolo è caratterizzato da un vasto pianoro solcato da dolci lame, in agro di Statte, antica azienda agricola del XVI-XVII secolo. Il complesso consta di due corpi di fabbrica separati: la casa padronale, detta Casina, oggi adibita a B&B e la masseria, l’antica unità residenziale del bracciantado agricolo, della tipologia architettonica “a corte chiusa”, con portale di accesso ad arco a tutto sesto. All’interno, ampi saloni ricavati dal recupero di antiche stalle e fienili. Interessante lungo l’area circostante, l’insediamento della lama dello jazzo, antico ricovero per animali caratterizzato da forme di habitat rupestre in grotta oltre che dalle corti dell’ovile del XVIII -XIX secolo.

 

Masseria Le Monache

Masseria Le Monache
Masseria Le Monache

La Masseria Le Monache sorge più ad est, in agro di Grottaglie, l'antica struttura edificata sul finire del ’500 ed appartenuta all’ordine monastico delle clarisse di Grottaglie sino al 1860. L’edificio è costituito da più corpi di fabbrica disposti intorno a due cortili interni: qui si distinguono una serie di vani coperti da volte a crociera, originariamente destinati ad alloggio dei coloni e la casa padronale, al piano superiore, adibita oggi a B&B. Lungo il lato est del cortile, un ampio salone cinquecentesco e l’originaria cucina del Seicento accolgono oggi un piccolomuseo della civiltà contadina.

 

Masseria Pilano

Masseria Pilano
Masseria Pilano

Nel territorio delle cento masserie, in agro di Crispiano, la Masseria Pilano conserva l’originaria vocazione agricolo-pastorale nell’antica struttura del XVII secolo. Articolata fra casa padronale e jazzo di trulli destinati in origine ad abitazione del massaro e ricovero per animali, lamasseria conserva sul latomeridionale del cortile un grande pagliaio a trullo ed altri locali in pietra, fra cui stalle e depositi, databili fraOttocento eNovecento. Il nucleo più antico dell’edificio, adibito oggi a B&B, è costituito dal gruppo di trulli del Seicento disposti ad angolo retto su due lati dell’odierno cortile e caratterizzati da volte intercomunicanti e tetti con copertura unificata.

 

Masseria Quis Ut Deus

Masseria Quis Ut Deus
Masseria Quis Ut Deus

Immersa tra gli olivi secolari, la Masseria Quis Ut Deus è oggi un elegante centro benessere, è un’antica struttura del XVIII secolo caratterizzata da una tipologia architettonica “a blocco isolato” con jazzo a forma di trullo.

 

Di particolare interesse l’antico frantoio e la piccola cappella dedicata a SanMartino con affreschi dei primi del ’700.

 

Masseria Monti del Duca

Masseria Monti del Duca
Masseria Monti del Duca

L'azienda agricola antica struttura fortificata del XV secolo appartenuta ai duchi di Martina Franca De Sangro-Caracciolo e nota alle cronache per aver dato rifugio nell’Ottocento al famoso prete brigante don Ciro Annicchiarico, detto “Papa Giru”. La Masseria Monti del Duca presenta una tipologia architettonica “a corte chiusa” con un unico ingresso ad arco. All’interno delle mura, la casa padronale, una torre di vedetta del ’400 con feritoie e caditoie ed una chiesetta del 1800 con campanile barocco: questa conserva al suo interno affreschi di scuola carelliana oltre che un bel matroneo storicamente utilizzato dal duca di Martina.

 

Località di mare

Le spiagge di Marina di Taranto sono gli arenili che si distendono ad est della Marina stessa, che si trova all'interno dello storico porto mercantile sul molo Sant'Eligio nel cuore della Città Vecchia.

Si tratta di bellissime spiagge di sabbia soffice che si estendono per chilometri, alternando grandi pinete che abbracciano bellissimi arenili sabbiosi, a suggestivi scorci di scogliere a picco: un susseguirsi unico di alte pareti di roccia, che abbracciano piccole e grandi baie cristalline, e di spiagge sabbiose come quelle di Gandoli, Saturo, Porto Pirrone, tra le quali si insinuano tratti di scogliera più bassi.

Il mare, cristallino e blu cobalto, è molto pescoso e con ricchi fondali da scoprire, a cominciare da Capo San Vito in Mar Grande, ove i subacquei possono ammirare la statua di bronzo nota come Cristo degli Abissi. Per quanto riguarda le spiagge sabbiose attrezzate, i lidi più famosi e suggestivi sono quelli di Marechiaro, Praia a Mare, Baia Smeralda, Lido Bruno, La Lama.

Segue la galleria fotografica delle spiagge.

 

Monumenti e luoghi di interesse

La città di Taranto presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Taranto
Sindaco

Ippazio Stefàno (coalizione centro-sinistra)

dal 24.05.2012

Altitudine

15 m s.l.m.

Superficie

209,84 km²

Popolazione residente

203.257 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 968,63 ab./km²
Estensione comunale 310 km²
Frazioni, Marine, Località

Talsano, San Vito, Lama

Codice postale

74121-74122-74123

Prefisso telefonico

099

Targa

TA

Denominazione abitanti

Tarantini

Santo patrono
San Cataldo
Festa patronale

10 maggio

Mercato settimanale

Sabato

 

Sito Istituzionale

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