Carosino

Carosino - Piazza
Carosino - Piazza


Carosino è un comune italiano di 6.776 abitanti (ISTAT) della provincia di Taranto. Geograficamente rientra nella subregione del Salento.

 

Territorio

Posizione del comune di Carosino nella provincia di Taranto
Posizione del comune di Carosino nella provincia di Taranto

Carosino è situato a circa 70-75 metri sul livello del mare, ed è distante da Taranto 15 km.

L’abitato si trova nella zona settentrionale della penisola salentina, nel cuore della parte occidentale delle Murge tarantine, in una dolce vallata tra i comuni di San Giorgio Ionico, Monteparano, Monteiasi e Grottaglie, situati più a nord.

L’agricoltura, grazie al protrarsi della stagione estiva ed al clima particolarmente favorevole, dona raccolti sempre abbondanti.

I filari dei vigneti e gli ulivi si alternano alle bianche masserie di campagna, dove spesso è possibile gustare o acquistare prodotti tipici di questa terra. Famosa per i suoi vini – ma anche per l’olio e l’uva da tavola.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo di Carosino ha origini incerte. Lo storico A. Cinque sostiene che il termine sia un nome composto derivante da Carus (nel senso di “prezioso”, “diletto”) e situs (“luogo”) o sinus (“fondovalle”, rispetto alle piccole alture circostanti).

Lo studioso G. Giovine concorda con quanto sùscritto e anche lui sostiene che il toponimo di Carosino sia composto dai termini Carus e sinus, ma a quest’ultima parola dà un significato religioso; infatti la collega al “seno” della Vergine Maria, il cui culto era diffuso anche per la presenza del santuario già famoso nel XVI secolo.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Carosino
Stemma di Carosino

Lo stemma di Carosino ha lo sfondo azzurro e raffigura al centro una fascia dorata, al di sopra della quale c’è un’aquila nera con una corona d’oro. Sotto la fascia invece ci sono cinque spighe di grano poste a ventaglio. Lo stemma è sormontato da una  corona turrita. Sotto lo scudo invece c’è un ramo di quercia ed uno d’ulivo uniti da un laccio tricolore.

 

Le origini e la storia

Carosino antica
Carosino antica

Il sito fu frequentato da genti messapiche e, successivamente, sarebbe stato un importante centro sul fiorente asse commerciale Taranto-Grecia, come afferma D. Loiacono, portando a riprova il tesoretto di 76 monete argentee ritrovate nel 1904 in agro di Carosino; queste monete permettono un'esatta datazione e costituiscono una precisa testimonianza dei rapporti economici e culturali con la grande polis dello Jonio. In conseguenza del saccheggio di Taranto ad opera dei Saraceni nel 927, è probabile che il sito sia stato ricolonizzato dopo un lungo periodo di abbandono, assumendo il toponimo di "Citrignano" (secondo I. Chirulli).

Le prime fonti storiche certe derivano dai registri Angioini e risalgono al 1348, data in cui il feudo di Carosino fu venduto dai Capitignano ai Palmerio di Capua. Decaduta durante la guerra greco-gotica, si fraziona in casali e casegrotte; l'agricoltura e la pastorizia restano le uniche attività economiche. È noto che nel XV secolo le armate albanesi al seguito di Skanderberg, rasero al suolo il piccolo ed antico casale il cui feudatario Raimondo De Noha fu alleato dell'Orsini di Taranto nella sua rivolta contro il Re di Napoli nel 1462.

Il casale restò pressoché disabitato per quasi mezzo secolo, come feudo delle famiglie nobili della zona. Nel 1471 fu acquistato dagli Antoglietta e da questa famiglia nuovamente ricolonizzato, con autorizzazione del Viceré di Napoli del 1522. Nel 1517 il feudo divenuto Baronia passò alla famiglia dei Simonetta e poi ancora ai Muscettola nel 1524. Fu in questo periodo che scomparve il rito ortodosso e con esso probabilmente la parlata arbereshe dei coloni albanesi in seguito al massiccio impegno dell'Arcivescovo Monsignor Lelio Brancaccio, che volle estendere il rito cattolico in lingua latina.

La baronia passò ancora di mano agli Albertini e poi agli Imperiali. Nel 1806, abolita la feudalità nel Regno di Napoli, il Ducato di Carosino fu proprietà della famiglia Berio - Marulli. Nel 1875, con Carosino già comune del Regno d'Italia in seguito ad un plebiscito, i Marulli vendettero le loro proprietà terriere a Roberto d'Ayala Valva, insieme al Palazzo Ducale.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa della Madonna di Carosino
17 febbraio
Festa per ringraziarla d’aver salvato il paese ed i suoi abitanti durante un tremendo uragano.

Festa di S. Antonio da Padova
13 giugno
Grandi festeggiamenti sono riservati al santo che, durante la processione, viene portato per le vie del paese, abbellite da luminarie. Al termine dei festeggiamenti il santo viene salutato dai fuochi pirotecnici.
Caratteristica è senza dubbio la distribuzione dei panini benedetti la mattina del 13 per tutte le vie del paese.

Festa di San Biagio
30 ottobre
La processione percorre le strade del paese abbellite dalle luminarie.
Inoltre il Patrono viene salutato dai fuochi pirotecnici, a conclusione dei festeggiamenti.

SAGRE
Sagra Del Vino
Agosto
E' una importante manifestazione che ogni anno, ininterrottamente dalla prima metà degli anni ’60, si svolge a Carosino, in genere nella prima settimana di Agosto, prima dell’inizio della vendemmia.
E’ possibile degustare liberamente il primitivo che sgorga, al posto dell’acqua, nella fontana monumentale della piazza centrale della cittadina, antistante il Castello.
Allestita normalmente negli ampi locali voltati a botte o a crociera di una delle due aziende vinicole: l’Antica Cantina, contemporaneamente si svolge la Mostra Mercato dei Vini Pugliesi; è possibile non solo acquistare i prodotti delle aziende che vi partecipano ma anche degustare gli stessi.
Le due manifestazioni sono a loro volta accompagnate spettacoli anche di grande richiamo di pubblico e, qualche volta da iniziative culturali: convegni sulla viticoltura o sulla produzione vinicola.

EVENTI
Primavera festa La Fucarazza
Marzo
La Fucarazza è un grande falò che viene realizzato mediante sarmenti e materiale secco raccolto nelle campagne vicine. Un evento che si ripete ormai da un centenario.
Si organizzano feste con degustazione di prodotti tipici, tra cui l’ottimo vino primitivo prodotto tipico.

Estate azzurra
Estate
Grande manifestazione che ormai da quasi dieci anni, raccoglie pubblico numeroso da Taranto e paesi vicini. L’organizzazione è a cura del COGE.
Si svolge in concomitanza con la “Sagra del Vino”, proponendo tornei, sfilate, giochi di ogni genere. In gara le rappresentative dei comuni limitrofi.
Molto combattuti sono ad esempio i tornei di calcetto e di pallavolo che si tengono in un campo allestito per l’occasione nella villa comunale.
Conclude i giochi l’elezione di Miss e Mister Carosino, dopo selezione tra coppie dei vari paesi, da parte di una giuria popolare.

Palio dei Rioni
Luglio
Manifestazione a Carosino durante l'Estate azzurra: I Rioni si sfidano nel fine settimana nei giochi tradizionali di gruppo. .

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il lunedì.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Carosino presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Taranto
Sindaco Arcangelo Sapio (lista civica) dal 27.05.2014
Altitudine

74 m s.l.m.

Superficie

10,79 km²

Popolazione residente

7.068 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 655,05 ab./km²
Estensione comunale 10 km²
Frazioni, Marine, Località

-

Codice postale

74021

Prefisso telefonico

099

Targa

TA

Denominazione abitanti

Carosinesi

Santo patrono
San Biagio
Festa patronale

Seconda domenica di novembre

Mercato settimanale

Lunedì

 

Sito Istituzionale

 

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