Lizzano

Lizzano
Lizzano


Lizzano (Lizzanu in salentino, Licyanum in latino) è un comune italiano di 10.282 abitanti della provincia di Taranto.

È situata a oriente del capoluogo da cui dista 25 km. Si trova nel Salento, sul margine meridionale delle Murge tarantine, dove queste, attraverso la serra di Roccaforzata e San Crispieri e le Serre di Lizzano e della Marina, scendono digradando verso il mar Ionio, dove c'è la località turistica Marina di Lizzano e la zona umida della palude Mascia. Il clima è mediterraneo, le temperature miti, anche nel periodo invernale. Il comune fa parte dell'associazione nazionale "Città del vino", fa parte del GAL "Terre del Primitivo", della strada del vino "Primitivo di Manduria e Lizzano DOC", del consorzio "Grande Salento" e dell'Unione di comuni "Terre del Mare e del Sole". Per dialetto, cultura e tradizioni, Lizzano è a salentina, rendendola avulsa dal contesto socio-culturale della città di Taranto, da cui riceve pochissime influenze.

Frazioni: Marina di Lizzano.

 

Territorio

Posizione del comune di Lizzano nella provincia di Taranto
Posizione del comune di Lizzano nella provincia di Taranto

La cittadina di Lizzano, si trova in un territorio pressoché pianeggiante. L'altezza varia da un minimo di 0 m.s.l.m, in prossimità della marina e della linea di costa, ed una massima di 97 m.s.l.m in prossimità delle serre di Lizzano. La casa comunale è posta ad un'altezza di 42 m.s.l.m. La Marina di Lizzano dista dal centro abitato 5 km.

Il litorale, prevalentemente sabbioso e contraddistinto da una fine sabbia bianca, è contraddistinto da dune ricche di vegetazione caratteristica della macchia mediterranea. Il paesaggio agrario è caratterizzato da uliveti, colture arboree miste, ficheti e mandorleti, alternati a seminativi e a vigneti. La vegetazione spontanea e la macchia mediterranea occupano le zone più alte e rocciose e le zone dunali. Le campagne, ricche di testimonianze rivenienti al periodo neolitico, si caratterizzano per la presenza di muretti a secco, specchie, di circa 35 masserie sparse in tutto il territorio comunale e dei tipici trulli salentini, monumento della civiltà contadina. Il trullo (del tipo salentino detti anche truddi, pagghiare, furnieddi o casedde), è una costruzione realizzata con le pietre tolte dal terreno roccioso per renderlo coltivabile. Tali costruzioni venivano utilizzate come rifugio per animali, attrezzi e persone.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Gli storici sono concordi nell’affermare che il toponimo di Lizzano ha origini incerte. Alcuni studiosi affermano che il termine derivi da lizza (“steccato”, nel quale, durante il Medioevo, scendevano i cavalieri per combattere). Altri esperti invece fanno derivare la parola da leccio, pianta della famiglia delle querce di cui la zona era ricca. Infine, secondo altri storici il nome potrebbe derivare da Lecce; infatti molte località esistenti nel territorio hanno nomi di derivazione leccese: Padulecchie, Bagnara, S.Cassiano, S.Cataldo. Originariamente Lizzano prese il nome di Licyano.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Lizzano
Stemma di Lizzano

Lo stemma di Lizzano raffigura uno scudo con in cima una corona turrita. Sotto lo stemma ci sono due ramoscelli uniti da una cordicella. Lo scudo ritrae un albero di leccio con due rami troncati. Fra i rami dell’albero compare la scritta “FRACTA ET LIGATA REFLORET”; ossia “spezzata e legata rifiorisce”.

 

La leggenda narra che durante una tempesta la quercia più maestosa del paese fu violentemente colpita dalla furia del vento, fino a troncargli i due rami principali. I lizzanesi rialzarono la quercia e legarono al tronco i due rami. La quercia, quasi per incanto, rifiorì più bella di prima.

 

Le origini e la storia

Mappa della Terra d'Otranto
Mappa della Terra d'Otranto

 

Non esistono molte notizie riguardo alla storia di Lizzano. Certo è che il "pagus", il rione di case umili di campagna di Lizzano, risale a prima del mille. Non è possibile precisare date, come non è facile indicare a quale colonia appartenessero i primi abitanti del pagus Lizzanese, benché si creda a quella romana o greca.
Il neolitico

Le prime presenze in questo territorio, si ebbero certamente già nel periodo del Neolitico. Precisamente, in località "Bagnàra" e "San Cassiano" sono stati rinvenuti, dopo alcuni scavi, resti di insediamenti e villaggi capannicoli riguardanti l'età neolitica. Nelle stesse zone, poi, sono stati ritrovati numerosi arnesi e attrezzi di quell'epoca in pietra e in selce così come nel primo tratto del "canale dei Cupi", nelle grotte che si trovano sui lati della piccola gravina.

Oltre le colonie greche, presenti già nel territorio salentino e, in particolare nel tarantino, anche quelle Romane prendevano possesso di queste terre. Nell'anno 206 a.C. fu condotta la colonia Neptunia. Ai tempi di Verone e di Vespasiano altre colonie furono condotte nella Provincia di Taranto. Ai Coloni venivano assegnati degli appezzamenti di terra di 200 yugeri. Di qui sorse la necessità delle casette per i contadini. Così sensibilmente i casolari si raggruppavano e formavano i villaggi. Queste popolazioni, lavorando i campi e rendendoli produttivi diffondevano il benessere in tutta la provincia, aprivano strade, che solcavano tutto l'agro Tarantino, delle quali una conduceva ad Oria, per arrivare alla Via Appia di Brindisi, l'altra direttamente a Taranto e ai villaggi limitrofi.

Tramontato l'Impero romano, i Barbari, come un torrente devastatore, invasero tutta l'Italia. Totila arrivo fino alle terre salentine, Belisario s'impadronì della Calabria, nel 555 Narsete riconquistò queste regioni, ma nel 568 i Longobardi occuparono Taranto e Brindisi. I greci si accordarono con i longobardi alzando un muraglione che segnava il confine tra la foresta tarantina e il marchesato di Oria. Il territorio lizzanese, ora, si trovava sotto il controllo dei longobardi. La pace, però, fu breve. Nel 717 Leone Isaurico invase queste regioni distruggendo chiese e conventi, costringendo i cristiani a nascondere croci e effigi, specie nel tarantino, dove la gente nascondeva gli oggetti sacri nelle gravine, nei burroni e, a Lizzano, in alcune grotte appena scavate come quella di S. Angelo. Anche i Saraceni invasero questo lembo d'Italia, distruggendo Oria, Manduria e i villaggi limitrofi fino ad arrivare a Taranto che venne distrutta. Dopo i Saraceni, si scatenarono su queste terre gli Schiavoni e gli Ungari che distrussero tutti i villaggi, dal litorale all'entroterra. L'eccidio e le distruzioni proseguirono dal 924 al 962, fino alla comparsa dell'imperatore Niceforo Foca.

I ricordi della permanenza di questi religiosi a Lizzano, si riscontrano nella "valle dei Cupi" prima e nella cripta e convento dell'Annunziata dopo. I religiosi Basiliani, già presenti da molti anni nel Salento, durante le persecuzioni erano riusciti a salvarsi nascondendosi nella foresta e nelle cripte sotterranee. I primi insediamenti si ebbero intorno ai secoli IX e X.

Sulla nascita del casale, non ci sono molte fonti, ma alcune di esse attestano che Lizzano sia stato edificato nel 1208 dalla contessa Albiria, figlia di Tancredi, re normanno. Fonti, seppur approssimative, narrano che il re normanno Guglielmo il Malo distrusse Lecce, allora chiamata Rudiae, nel 1147.

Dopo la ricostruzione, i nobili di Rudiae furono accolti nella città a differenza dei poveri che, invece, vennero respinti. La contessa Albiria decise di assegnare a questi poveri sudditi un territorio vicino a Pulsano dove, nel 1208, s'insediarono molti dei novelli lizzanesi. Gli altri che rimasero fondarono vicino a Lecce il paese di Lizzanello. È evidente il legame di Lizzano con Lecce tanto da avere entrambe le città lo stesso simbolo dell'albero del leccio, un tipo di quercia abbondantemente presente un tempo in entrambi i territori.

Nel corso dei secoli, Lizzano divenne un grande feudo, con il titolo di marchesato. Diversi feudatari si sono avvicendati al comando di questo feudo: nel 1272 il casale era infeudato da Iacopo de Rephis, nel 1315 passò nelle mani di Goffredo de Pandis, nel 1329 il feudo fu proprietà di Giovanni Sanseverino, dei De Tremblayo nella metà del XIV secolo, dei Francone nel 1475, dei De Raho nel 1569, dei De Luca nel 1675 e dei Chyurlia nel 1697. Quest'ultima famiglia controllò il marchesato di Lizzano sino al 1806 quando furono abolite le feudalità. Sotto il profilo amministrativo, Lizzano ha fatto parte della Terra d'Otranto (poi Provincia di Lecce) dal XI secolo fino al 1923, quando dal distretto di Taranto, che comprendeva la cittadina, venne istituita la provincia dello Jonio, ribattezzata provincia di Taranto solo nel 1951. A livello regionale, fu inserita nella Regione Salento quando, nel secondo dopoguerra, il legislatore costituì formalmente le regioni; successivamente però, alla nascita effettiva delle regioni italiane, la Regione Salento fu annessa alla Regione Puglia. A livello statale, Lizzano, dopo l'autonomia di cui godeva durante la preistoria, fece inizialmente parte della Magna Grecia (VIII-III secolo a.C.), poi fu annesso all'Impero romano (dal III secolo a.C. al IV secolo d.C.), all'Impero romano d'Occidente (IV-VI secolo d.C.), successivamente all'Impero Bizantino (VI-XII secolo d.C.), al Principato di Taranto all'interno del Regno di Sicilia (XII secolo d.C. - 1262) prima e del Regno di Napoli (1262-1816) poi, al Regno delle Due Sicilie (1816-1860) e, infine, al Regno d'Italia, l'attuale Repubblica Italiana (1860-oggi). Fino al 1951 Lizzano ha amministrato anche le due frazioni di Torricella e Monacizzo diventato comune autonomo sotto il nome di Torricella.

 

Personaggi illustri

Antonio Chionna (Lizzano, 25 novembre 1930 – Martina Franca, 3 giugno 1980) è un carabiniere, medaglia d'oro al valor militare alla memoria.

Cosimo Cavallo, detto Mimmo (Lizzano, 1951) è un cantautore.

Pasquale Pozzessere (Lizzano, 1957) è un regista e sceneggiatore.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di San Pasquale Baylon
17 maggio
Ogni anno in programma la processione per le strade del paese e la festa civile con uno spettacolo musicale ed i fuochi pirotecnici a conclusione della festa. Nello stesso giorno si svolge anche una fiera di merci varie.

San Gaetano Thiene
6-7 agosto
Patrono della città. Rito religioso e civile con manifestazioni musicali, bancarelle e spettacolo pirotecnico.

SAGRE
Agritur
Agosto
Manifestazione enogastronomica, di cultura ed intrattenimento.

Festa del vino novello
Novembre

EVENTI
Tavole di San Giuseppe
19 marzo
Tra le tante festività che vi sono durante l'anno, a Lizzano particolare attenzione riserva il giorno del 19 Marzo, cioè giorno di San Giuseppe, poiché per quella occassione si preparano le tavole devozionali di San Giuseppe che alcune famiglie, per voto, per tradizione o per altri motivi, usano allestire in casa, dopo aver preparato le diverse pietanze, con la raccolta di alcuni cibi compiuta nei mesi precedenti, e dopo aver confezionato pani e dolci che hanno valenza anche simbolica, distribuendo poi il tutto a quanti vogliono assaggiarne, un tempo a prevalente benifico dei più poveri.

Epifania
6 gennaio
Il 6 gennaio, giorno dell'epifania, si svolge lungo le vie del paese, "la calata dei Magi". La mattina, sin dalle prime ore dell'alba, una banda suona nenie natalizie per le strade del paese, e prepara l'atmosfera alla manifestazione che si svolge nel pomeriggio, quando dal Convento San Pasquale Baylon, partono nei loro sontuosi abiti e i loro doni, i Sapienti d'oriente, preceduti dalla stella cometa e scortati da numerosi scudieri e paggi. Dopo aver percorso alcune vie, ci si reca nel centro storico, di fronte alla chiesa San Nicola, nella parte bassa del paese dove sono allestiti dei palchi. I Magi, guidati dalla cometa vanno da Erode dove si svolge il dialogo. Dopo aver salutato Erode, la cometa riappare guidando i Magi alla grotta del Bambinello. La manifestazione si chiude festosamente con i fuochi d'artificio.

La Passione di Cristo
Aprile
Il giorno della Domenica delle Palme, nelle ore pomeridiane, si svolge la rappresentazione della Passione di Cristo, sul piazzale del convento, manifestazione che si svolge dal 1971. Dal 2007 la manifestazione fa parte dell'associazione europea Europassion, che raccoglie le città legate dalla stessa tradizione. Ogni anno questa manifestazione attira turisti e devoti da ogni parte della Puglia.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il giovedì.

 

Località di mare

Marina di Lizzano

Marina di Lizzano
Marina di Lizzano

 

La Marina di Lizzano, presenta vaste spiagge e arenili alternate a scogliere e dune di macchia mediterranea. L'acqua del mare è incontaminata e limpida e presenta sfumature azzurrine quasi caraibiche. Sulla fascia costiera, oltre che le dune, sono presenti molte masserie, i trulli Trodduri, molte pinete di pino mediterraneo, il fiume Ostone, torrente che si riempie d'acqua durante le piogge, il canale Mascia usato per bonificare l'omonima palude e alcuni tavolati.

Nella Marina di Lizzano è presente anche l'isola amministrativa del comune di Taranto "Lido Torretta" dove oltre che dal bel mare vi è una torre di avvistamento saracena denominata "Torre Zozzoli" o come è chiamata dagli abitanti "Torre Sgarrata" a causa della sua struttura malridotta e in gran parte crollata. Poi ci sono varie località o contrade che sono: Bagnara, Palmintiello, Cisaniello, Librari, Porvica, Torretta, Canale, Ostone o "Striscione", Trullo di mare, Conche.

 

Segue una breve galleria fotografia dei lidi più belli.

 

Torri costiere

Torre Zozzoli o Torre Sgarrata

Torre Zozzoli o Torre Sgarrata
Torre Zozzoli o Torre Sgarrata

Torre Zozzoli o Torre Sgarrata, è una torre di avvistamento che si trova tra Marina di Lizzano e Marina di Pulsano, fa parte di una serie di Torri di avvistamento fatte edificare dagli spagnoli nel ‘500 per difendersi dagli assalti dei saraceni.

Alle spalle della torre esisteva anche una masseria fortificata chiamata La Torretta, l'isola amministrativa del comune di Taranto e che da il nome alla contrada di Lizzano.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Lizzano presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Taranto
Sindaco

Dario Maria Fortunato Macripò (PdL)

dal 28.05.2013

Altitudine

42 m s.l.m.

Superficie

46,20 km²

Popolazione residente

10.141 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 219,50 ab./km²
Estensione comunale 46 km²
Frazioni, Marine, Località

Marina di Lizzano

Codice postale

74020

Prefisso telefonico

099

Targa

TA

Denominazione abitanti

Lizzanesi

Santo patrono
San Gaetano
Festa patronale

7 agosto

Mercato settimanale

Giovedì

 

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