Manduria

Manduria - Piazza Garibaldi
Manduria - Piazza Garibaldi


Manduria (Mandyrion in messapico) è un comune italiano di 31.781 abitanti della provincia di Taranto.

La cittadina, situata nel Salento settentrionale, è equidistante da Taranto, Lecce e Brindisi. Da questo scaturisce il motto cittadino "Il Salento ha un Cuore". Manduria è nota anche come "Città dei Messapi" e del "Primitivo".

Frazioni: San Pietro in Bevagna, Torre Colimena, Uggiano Montefusco.

 

Territorio

Posizione del comune di Manduria nella provincia di Taranto
Posizione del comune di Manduria nella provincia di Taranto

La città è situata sulle murge tarantine a 79 m s.l.m., ma nel territorio è situato anche il Monte Bagnolo, al confine col comune di Sava. Il territorio si estende inoltre su una fascia costiera lunga 18 km, tramite alcune frazioni. In esso scorre il fiume Chidro, il più importante fiume del Salento che oltre ad essere un Sito di Importanza Comunitaria è compreso nella "Riserva Naturale Orientata del Litorale Tarantino Orientale".

La città di Manduria sorge in una fertile piana che si estende ad est sino alla cittadina di Oria e ad ovest verso le basse colline del "Diavolo" che fungono da spartiacque tra il microclima costiero e quello più continentale dell'entroterra.

La temperatura media annua si attesta sui 16,5°-16,7°. D'inverno non sono rari episodi di gelo notturno specie durante periodi anticiclonici, d'estate sovente la colonnina di mercurio può superare i 40° con picchi eccezionali di 43°-44° quando si attivano caldi e secchi venti settentrionali.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Alcuni studiosi sostengono che il toponimo di Manduria deriva dall'indoeuropeo mandus, che significa “cavalli” (i messapi erano abili allevatori di cavalli). Altri storici affermano invece che l'etimologia della parola ricorda mand-Uria, cioè “avanti a Oria” (città confinante con Manduria e capitale politica della Dodecapoli messapica). Secondo questo filone di pensiero Manduria rappresentava un distaccamento militare tra il centro messapico e la nemica Taranto.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Manduria
Stemma di Manduria

Lo stemma di Manduria raffigura uno scudo con in cima una corona turrita. Sotto lo stemma ci sono due ramoscelli legati fra loro da un fiocco tricolore. Lo scudo ha lo sfondo bianco e ritrae una fontana, costruita su un terreno verde pianeggiante. Dalla fonte esce un mandorlo fiorito, a cui sono accostate due lettere scritte entrambe in maiuscolo di colore nero: a sinistra la “F” e a destra la “M”.

 

Le origini e la storia

Busto di Archidamo III
Busto di Archidamo III

Fondata dai Messapi, porta ancora numerose testimonianze del suo antico passato, tra le quali le mura megalitiche, circondate dai resti del fossato che circondava la città, e la necropoli. Affrontò varie guerre con la vicina Taranto, durante una delle quali trovò la morte Archidamo III nel 338 a.C., re di Sparta, alleato dei Tarantini.

Manduria intorno al 260 a.C. entrò a far parte dei domini di Roma assieme agli altri centri del Salento. Durante la discesa di Annibale in Italia, Manduria si schierò tra le città ribelli a Roma e per questo la repressione fu molto dura: le fonti storiche riferiscono della deportazione di migliaia di uomini (Q. Fabius consul oppidum in Sallentinis Manduriam vi cepit. Ibi ad tria milia hominum capta et ceterae praedae aliquantum).

A Manduria vi passava la via Traiana o via Sallentina. Strada romana che iniziava dalla via Appia nei pressi di Taranto, giungeva a Manduria e si dirigeva ad Avetrana, Nardò, Alezio, Ugento per terminare ad Otranto. Era larga almeno 4 metri e lastricata. Sulla Tavola Peutingeriana oltre al tracciato si leggevano anche le distanze in miglia: "Taranto XX Manduris XXIX Neritum" (20 miglia tra Taranto e Manduria e 29 miglia tra Manduria e Nardò).

Distrutta nei secoli successivi dai Saraceni, venne rifondata nell'XI secolo con il nome di Casalnuovo, occupando solo parzialmente la vecchia città di Manduria ed espandendosi verso occidente, lasciando inedificata la zona orientale già destinata all'antica necropoli.

La cittadina di Casalnuovo in Terra d'Otranto fu infeudata alla famiglia Hugot (dal 1339), alla quale successero i De Tremblay (XV secolo) e quindi i De Raho, i Montefuscoli, i Dentice, i Castromediano, i Bonifacio, i Borromeo, i Chyurlia ed infine gli Imperiali di Francavilla, che la tennero sino alla fine del secolo XVIII.

Con decreto reale del 17 novembre 1789 Ferdinando I di Borbone, re delle Due Sicilie, le restituì il suo antico nome di Manduria. Il 4 febbraio 1895 Umberto I re d'Italia, concesse al comune di Manduria il titolo di città. Lo stesso anno il comune deliberava che una lapide murata sotto l'arco di Porta Napoli ricordasse le date memorabili della città.

 

Personaggi illustri

Geronimo Marciano (Manduria, 1632 – Manduria, 28 febbraio 1714) è uno scrittore e poeta.

Eugenio Raffaele Faggiano (Salice Salentino, 28 gennaio 1877 – Manduria, 2 maggio 1960) è un vescovo.

Fernando Filoni (Manduria, 15 aprile 1946) è un cardinale e arcivescovo cattolico.

Dario Pinelli (Manduria, 27 marzo 1982) è un jazzista.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa Patronale di San Gregorio
Settembre
Rito religioso e civile con manifestazione musicale e spettacolo pirotecnico finale. Sono presenti stand di vario genere.

FIERE
Fiera Pessima Campionaria Regionale
Marzo
La Fiera Pessima è una fiera campionaria di carattere regionale che si svolge in città nel mese di marzo. Dal 1742, anno della sua regia istituzione, ha acquisito con il passare degli anni sempre maggiore importanza, tanto da esser diventato un evento che coinvolge l'intera Italia centro-meridionale, e da farla considerare la seconda fiera di maggior importanza dopo la Fiera del Levante. Tratta della produzione agroalimentare, di artigianato, di commercio, di tempo libero e di servizi, e nel corso degli anni ha assunto il carattere di fiera campionaria generale regionale, potendo contare sulla presenza di oltre 300 espositori provenienti da tutte le regioni dell'Italia centro-meridionale.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il martedì.

 

Masserie

Masseria Abate
Masseria Bagnolo
Masseria Corticauri
Masseria delli Castelli
Masseria delle Coturie
Masseria Giustiniani
Casina Lella
Masseria lu Monte
Masseia del Marchese
Masseria della Marina
Masseria Parroco
Masseria Maserinò
Masseria Nuova
Masseria li Potenti

 

Masseria li Pozzi
Masseria Saette
Masseria sant'Angelo
Masseria li Schiauni
Masseria Schiavoni
Masseria la Scorcola
Masseria del Serpente
Masseria Sinfarosa
Masseria Spina
Masseria Surani Dimitri
Masseria Surani Grande
Masseria Surani Piccola
Masseria Torre Bianca

 


Masseria Li Surìi

Masseria Li Surìi
Masseria Li Surìi

Masseria Le Fiatte

Masseria Le Fiatte
Masseria Le Fiatte

 

La Masseria Le Fiatte è una delle tante masserie fortificate che si andavano edificando in tutto il Salento tra la fine del 1400 ed il 1600, affinché la vita lavorativa la cui attività principale era l’allevamento di ovini e caprini e la coltura del frumento, si svolgesse al di fuori delle mura.

La tipologia tipica di una masseria fortificata era costituita da un corpo centrale ed una torre a cui si accedeva mediante una scala ritraibile in caso di pericolo, poche aperture (porte e finestre) e caditoie dalle quali far cadere pietre o olio bollente.

La Masseria Le Fiatte risale al 1400 ed a poche decine di metri è possibile visitare la Chiesa di Santa Maria in Bagnolo, dedicata alla vergine delle Grazie realizzata dai monaci nel X e XI sec. Ancora oggi la masseria è immersa e circondata da vigneti, uliveti e campi di produzione biologica, in pieno territorio messapico. La Masseria era di proprietà dell’Abbazia di Bagnolo, un piccolo feudo che si sviluppò in seguito alla distruzione di Manduria, ad opera dei Saraceni nel XII secolo.

 

Località di mare

Lido San Pietro in Bevagna

Lido San Pietro in Bevagna
Lido San Pietro in Bevagna

San Pietro in Bevagna (San Piètru in dialetto manduriano) è una frazione balneare sulla costa ionica del Salento del comune di Manduria.

La frazione d'estate è molto popolata per via del turismo balneare.

 

Lido Torre Calimena

Lido Torre Calimena
Lido Torre Calimena

Un pezzo di natura e mare salentino da vedere quando siete in zona a trascorrere le vostre vacanze sono la Salina e le Dune di Torre Colimena (Palude del Conte e Dune Costiere) nella riserva naturale del Litorale Tarantino Orientale.

 

La salina si chiama Salina Vecchia o dei Monaci, e si trova appena a nord di Torre Colimena per circa 25 ettari di grandenza.

 

Torri costiere

Torre San Pietro in Bevagna

Torre San Pietro in Bevagna
Torre San Pietro in Bevagna

La Torre di San Pietro è una torre costiera antisaracena del comune di Manduria, presente nella frazione di San Pietro in Bevagna.

Annessa alla torre vi è la chiesa di San Pietro, edificata nel luogo in cui San Pietro sbarcò in Puglia.

Oggi la torre è situata in Piazza delle Perdonanze in pieno centro di San Pietro in Bevagna, la marina di Manduria.

Comunica ad est con Torre delle Saline, tra le località di Specchiarica e Torre Colimena, e ad ovest con Torre Borraco, tra Campo de' Messapi e Campomarino di Maruggio.

 

Torre Colimena

Torre Colimena
Torre Colimena

Torre Còlimena è una frazione di Manduria, il paese è praticamente sorto intorno alla Torre che ne dà il nome, antica fortificazione aragonese, e la località si trova posizionata fra San Pietro in Bevagna da un lato e Torre Castiglione di Porto Cesareo dall’altro lato, distante solo 2 km. e cioè quella parte di penisola ionica salentina, chiamata la Terra d’Arneo.

 

Il paese presenta ancora le caratteristiche del semplice borgo di pescatori, disabitato d’inverno in quanto si basa su un turismo balneare e sul porticciolo. La zona è rinomata per le caratteristiche del territorio e l’acqua del mare cristallina. Torre Colimena oltre che per l’antica fortificazione, è conosciuta in particolare per la Salina dei Monaci e la Palude del Conte, due riserve naturali oggi protette.

 

Torre Borraco

Torre Borraco
Torre Borraco

Torre Borraco o Torre Boraco (localmente Burraco) è un'antica torre antisaracena sita nel comune di Manduria e appartenente anticamente al feudo di Maruggio. La torre è stata costruita negli anni dell'emanazione dei Capitoli della Bagliva.

Lasciata abbandonata alle intemperie per molti decenni, la torre si stava sgretolando. Era crollato il tetto e all'interno della struttura cresceva spontaneo un albero di fico. Nel 2011 e per i due anni successivi è stata sottoposta a un restauro completo e alla costruzione exnovo di una scala.

La torre è distante circa 500 metri ad ovest da un piccolo fiumiciattolo, il torrente Borraco.

Comunica ad ovest con Torre Moline, in Campomarino di Maruggio e ad est con Torre di San Pietro in Bevagna, in San Pietro in Bevagna. Torre Borraco segnava a Sud Est il confine del territorio del Principato di Taranto.

 

Torre delle Saline

Torre delle Saline
Torre delle Saline

La Torre delle Saline era una torre situata in Marina di Manduria tra le località di Specchiarica e Torre Colimena.

Esistono solo i ruderi di questa torre che aveva base quadrata.

Non si trattava di una torre di avvistamento antisaracena (infatti non è mai riportata nei censimenti e negli inventari degli ingegneri del viceregno tra il 1600 e il 1700), ma piuttosto di un edificio fortificato costruito a guardia della Salina Monaci e con finalità anche di conservazione e custodia del sale ivi prodotto.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

La Città di Manduria presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Taranto
Sindaco

Roberto Leonardo Massafra (lista civica)

dal 10.06.2013

Altitudine

79 m s.l.m.

Superficie

197 km²

Popolazione residente

31.526 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 160,03 ab./km²
Estensione comunale 197 km²
Frazioni, Marine, Località

San Pietro in Bevagna, Torre Colimena,

Uggiano Montefusco

Codice postale

74024

Prefisso telefonico

099

Targa

TA

Denominazione abitanti

Manduriani

Santo patrono
San Gregorio Magno
Festa patronale

3 settembre

Mercato settimanale

Martedì

 

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