Massafra

Massafra - Panorama
Massafra - Panorama


Massafra (Mazzàfre in dialetto tarantino o Massàfre) è un comune italiano di 32.434 abitanti della provincia di Taranto in Puglia. Famosa per il suo Carnevale, è posta ad un'altitudine di 110 m sul livello del mare e copre una superficie di 125 km². Massafra è stata anche soprannominata "Tebaide d'Italia".

Frazioni: Cernera, Chiatona, Citignano, Marina di Ferrara, Masseria Canonico, Masseria Famosa, Masseria Ginestra, Masseria Piccoli, Masseria Pizziferro, Masseria San Sergio, Parco di Guerra.

 

Territorio

Posizione del comune di Massafra all'interno della provincia di Taranto
Posizione del comune di Massafra all'interno della provincia di Taranto

L'altitudine arriva fino a 480 m s.l.m. in contrada "Cicerone" e ai 450 m sul Monte Sant'Elia e sul Corno della Strega, mentre lo stesso abitato è situato tra i 115 e i 130 m s.l.m.

Il territorio massafrese va dalla Murgia tarantina fino al mar Ionio e presenta una grande varietà di paesaggi. È solcato da una serie di gravine e di lame (naturale continuazione delle gravine con pareti più dolci) di origine carsica. L'abitato si è sviluppato intorno a due di queste, la gravina di San Marco e quella della Madonna della Scala.

Il terreno è costituito da una forte coltre di ricoprimenti sabbio-ghiaiosi ed argillosi, tipica della conformazione geologica che va da Taranto in direzione del fiume Bradano. Nell'entroterra compaiono i sabbioni pliocenici, sovrapposti al calcare compatto cretaceo da cui si estraggono i tufi.

Il territorio comunale comprende una parte del litorale jonico, che va dalla zona di Lido Azzurro fino a Chiatona, attraversando zone più o meno omogenee: "Pantano", "la Macchia", "Patemisco", "Ferrara" e "Marinella". I fiumi che sfociano in mare sono il Tara e il Patemisco.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Il toponimo di Massafra a tutt'oggi non ha origini ben chiare. Alcuni storici sostengono che il termine derivi dalle seguenti parole: Massa-afrorum (“nucleo di africani lasciati da Annibale”); Massa-fracta (“roccia fratturata”); Massa-fera (“luogo selvaggio”); Man-sapris (“ambiente grottale di eremiti”).

Il marchese napoletano Giuseppe Ceva Grimaldi, nell’anno 1818, fece un viaggio da Napoli a Lecce e nella provincia di Terra d’Otranto. Successivamente al viaggio, il nobile smentì l'origine del toponimo da "Massa-afrorum", quale traccia di un accampamento di Annibale.

La teoria recentemente più accreditata vuole che il nome di Massafra derivi da Massa Afra. Questa tesi sostiene che l'abitato sorse in seguito all'arrivo di profughi "Afri" che, cacciati dall'Africa settentrionale per l'arrivo dei Vandali, sarebbero giunti in Puglia e si sarebbero insediati in una "massa" (un podere di grande estensione), situata tra le attuali gravine della Madonna della Scala e di San Marco, affidata loro dal Vescovo di Taranto.

Un'ulteriore teoria è stata sostenuta dall’archeologa Cosima Castronovi, frutto dei suoi studi sulle tracce della cultura longobarda nel territorio massafrese. Secondo l’esperta il toponimo di Massafra, dal punto di vista linguistico, ha origine longobarda. L’elaborazione si rifà al termine antico Massa-fara, composto dai sostantivi “massa” e “fara”.

In una famosa opera dello storico bizantino del XII secolo Giovanni Cinnamo, Massafra veniva chiamata in greco Mασαύρα. Tale opera mette in crisi le sùddette teorie, perché attesta che il toponimo della città ha origini antichissime, addirittura greche, ed è legato indubbiamente alle dominazioni bizantine della regione.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Massafra
Stemma di Massafra

Lo stemma di Massafra raffigura uno scudo con in cima una corona turrita. Sotto lo stemma ci sono due ramoscelli legati fra loro da un fiocco rosso. Lo scudo ha lo sfondo azzurro e raffigura una torre, con la porta aperta, costruita in una campagna verde e pianeggiante. Nella simbologia araldica, la torre rappresenta "forza e prestigio", la porta aperta “ospitalità”, l'azzurro "giustizia e lealtà" e il verde la “floridezza delle campagne”.

 

Le origini e la storia

Carlo I d'Angiò
Carlo I d'Angiò

Il territorio massafrese ha conservato tracce di frequentazione a partire dal Neolitico, attestate dalle selci lavorate rinvenute nella gravina della Madonna della Scala.

Nella zona detta "Corvo" è stata rinvenuta un'iscrizione messapica, che è la più settentrionale del territorio occupato da questa popolazione. Gli antichi contatti con il mondo greco sono testimoniati dai frammenti di ceramiche micenee.

Tracce di insediamenti abitativi e una necropoli nella località "Carrino-San Sergio" testimoniano un insediamento agricolo italiota, probabilmente dipendente dalla vicina Taranto.

Massafra viene citata per la prima volta in un documento longobardo del X secolo come gastaldato, ovvero sede di un funzionario regio che amministrava il territorio.

Con l'avvento dei Normanni, nel 1080 il feudo di Massafra, assieme a Mottola, Oria e Castellaneta, venne assegnato a Riccardo Senescalco, nipote di Roberto il Guiscardo, passando sotto la diocesi di Mottola. Questi fortificò il paese costruendo e restaurando il castello e donò la chiesa di Santa Lucia con l'annesso monastero e la terza parte della pesca che si faceva annualmente nel fiume Patemisco all'abbazia della Santissima Trinità di Cava de' Tirreni.

Nel 1155 Massafra fu conquistata dal generale bizantino Giovanni Ducas, agli ordini dell'Imperatore Manuele I Comneno, durante la campagna d'Italia. La città però, come il resto della Puglia preso dai Bizantini, tornò dopo pochi mesi nelle mani dei Normanni.

Nel 1269, sotto gli Angioini, Massafra fu concessa a Oddone di Soliac da Carlo d'Angiò, rimasto padrone assoluto dell'Italia meridionale, dopo aver sconfitto gli Svevi. Il nuovo feudatario governò in modo violento e brutale e nel 1296, il re Carlo II lo privò del feudo e lo bandì dal regno.

Massafra venne unita quindi al Principato di Taranto in possesso del ramo Durazzo degli Angiò e vi rimase fino al 1463. Sotto questa dominazione la città (dal 1419) acquisì lo status di città libera o demaniale e fu prescelta come sede dell'allevamento delle cavalle règie.

 

Carlo VIII di Francia
Carlo VIII di Francia

Nel 1484 Massafra venne occupata dall'esercito aragonese. In quello stesso anno il re Ferdinando I la donò ad Antonio Piscitello, che ne divenne barone.

Un decennio dopo (1497) fu saccheggiata dai francesi di Carlo VIII di Francia venuto nel Regno di Napoli per far valere i suoi diritti dinastici, e il feudo passò ad Artusio Pappacoda, di una nobile famiglia napoletana, il cui dominio durò per circa un secolo e mezzo. Ad Artusio successe il figlio Francesco, che restaurò il castello e fece costruire la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli.

Nel 1633 passò alla famiglia Carmignano, anch'essa originaria di Napoli, che l'acquistò per 110.000 ducati. Dopo circa cinquant'anni passò alla famiglia Imperiale, marchesi di Oria e di Francavilla che tennero il feudo dal 1661 al 1778. Un membro di questa famiglia, Michele II, nei primi del XVIII secolo promosse il riordinamento delle campagne, fece piantare uliveti, vigneti, mandorleti e frutteti, la ricostruzione e ammodernamento del Castello e la costruzione del monastero di San Benedetto e della Torre dell'Orologio. Per queste opere architettoniche si avvalse dei migliori artisti ed architetti del Salento fra i quali Mauro Manieri di Lecce e la sua scuola.

Dopo la Rivoluzione napoletana del 1799 anche a Massafra terminò il feudalesimo.

Durante la prima guerra mondiale nel paese furono ospitati diversi reggimenti dell'esercito italiano diretti al fronte. Per ricordare i numerosi caduti massafresi fu edificato un Monumento in piazza Vittorio Emanuele II.

Nel 1923 entrò a far parte della neonata provincia dello Jonio, derivata dall'antica provincia della Terra d'Otranto. Nel 1953 si svolge la prima edizione del Carnevale Massafrese. Nei primi anni sessanta, l'industria siderurgica di Taranto, l'Italsider, assorbì molti lavoratori massafresi. A Massafra aprì una fabbrica per la produzione di birra di proprietà della Dreher.

 

Personaggi illustri

Luca Antonio Resta (Massafra, XVI secolo – Andria, 5 ottobre 1597) è un vescovo cattolico.

Giuseppe Amati (Massafra, 4 maggio 1617 – Roma, 1 ottobre 1688) è un religioso, francescano, Ministro generale dell'Ordine dei Frati Minori Conventuali dal 1677 al 1683.

Gian Bernardo Capreoli (Massafra, 1653 – Poggiardo, 11 marzo 1711) è un vescovo cattolico.

Francesco Nicola Maria Andria (Massafra, 10 settembre 1747 – Napoli, 9 dicembre 1814) è un medico e filosofo.

Salvatore Caricati (Lequile, 1793 – Massafra, 19 settembre 1876) è un insegnante e poeta.

Girolamo Giovinazzi (Faggiano, 1807 – Massafra 1878) è Rettore del Regio Liceo Universitario di Catanzaro.

Vito Nicola Galeone (Francavilla Fontana, 1807 – Massafra, 1883) è un pittore.

Matteo Pagliari (Massafra, XIX secolo) è un filantropo e imprenditore, fondatore dell'Opera Pia Ospedale Matteo Pagliari di Massafra.

Giuseppe Scarano (Massafra, 1864 - Gorizia, 1916) è un militare.

Giovanni Losavio (Massafra, 5 marzo 1872 – Venezia, 11 agosto 1956) è un compositore e direttore d'orchestra.

Angelo Antonicelli (Massafra, 1883 - 1963) è un perseguitato antifascista, fondatore della Lega contadina proletaria.

Luigi Abatangelo (Massafra, 8 novembre 1892 – Sava, 10 novembre 1966) è un frate francescano, archeologo, storico e drammaturgo; nonché poeta in lingua italiana e lingua latina.

Antonio D'Erchia (Massafra, 1911 - 1997) è un vescovo cattolico.

Francesco Quarto (Massafra, 1914 - 2005) è uno scrittore e storico del dialetto massafrese.

Roberto Caprara (Massafra, 1930) è uno storico e archeologo degli insediamenti rupestri.

Cosimo Damiano Fonseca (Massafra, 21 febbraio 1932) è uno storico, specialista del Medioevo normanno-svevo e di Storia della Chiesa cattolica.

Salvatore Mazzarano (Massafra, 4 luglio 1965) è un ex calciatore, di ruolo difensore.

Marco Esposito (Massafra, 8 febbraio 1980) è un calciatore, di ruolo difensore.

Maurilio Cacciatore (Massafra, XX secolo) è un compositore.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di Sant'Antonio Abate
17 gennaio
Benedizione degli animali ed inizio ufficiale del Carnevale.

Festa della Madonna della Scala
20 febbraio
Rito religioso e civile con luminarie e spettacolo pirotecnico.

Festa in onore di San Giuseppe
18-19 marzo
"Fucarazze" in varie parti della città.

Domenica delle Palme
Marzo/aprile
Benedizione dei rami d'ulivo, portati dagli ulivocultori nelle chiese.

Venerdì Santo
Marzo/aprile
Processione dei Misteri: processioni delle statue della Passione di Cristo e della Madonna Addolorata.

Festa di San Francesco da Paola
2 aprile
Rito religioso e civile.

Festa di San Leopoldo Mandic
12 maggio
Festa parrocchiale con spettacolo pirotecnico.

Festa della Madonna della Scala
Prima domenica di maggio
Solenni festeggiamenti in onore della Madonna della Scala, Patrona e Protettrice della Città di Massafra, processione solenne e consegna delle chiavi.

Domenica di Corpus Domini
Solenne processione del Santissimo Sacramento.

Festa di Sant'Antonio da Padova
13 giugno
Rito religioso e civile.

Festa del Sacro Cuore di Gesù
Venerdì dopo il Corpus Domini
Rito religioso e civile.

Festa della Madonna delle Grazie
1-2 luglio
Rito religioso e civile.

Festa della Madonna del Carmine
16 luglio
Festa Parrocchiale con spettacolo pirotecnico.

Festa di San Gaetano
7 agosto
Rito religioso e civile.

Festa di San Lorenzo Diacono e Martire
10 agosto
Patrono del Duomo di Massafra. Rito religioso e civile con luminarie e spettacolo pirotecnico.

Festa Madonna del Pozzo
Terza domenica di agosto
Rito religioso e civile.

Festa dei Santi Medici Cosma e Damiano e di San Michele Arcangelo
25-26-27-28-29 settembre
Solenne celebrazione e processione delle statue dei santi e "Scammisciata", o "Cavalcata degli Angeli". Rito religioso e civile con luminarie e spettacolo pirotecnico.

Festa della Madonna Immacolata
8 dicembre
Rito religioso e civile.

Festa di Santa Lucia vergine e martire
13 dicembre
Rito religioso e civile.

Natale a Massafra
Dicembre
Natale nel Centro Storico, Mostra dei Presepi, Presepe Vivente.

LEGGENDE
Secondo la tradizione popolare Massafra sarebbe "terra di masciari", cioè di coloro che praticano la magia. A questa tradizione è legata la leggenda del "mago Greguro", di cui viene indicata l'abitazione rupestre nella gravina della Madonna della Scala. Secondo la leggenda Greguro aveva una figlia, Margherita o Margheritella, desiderata da tutti gli uomini e invidiata dalle donne: condannata al rogo, sarebbe stata salvata all'ultimo momento dall'"igumeno" Anselmo.

La tradizione della presenza dei masciari, diffusa in particolare nel XIX secolo, si tramanda in numerosi toponimi ("gravina della Zingara", "gravina del Volo", "farmacia del Mago Greguro", "Noce dei Maghi", "Corno della Strega", "grotta Kabirica", "grotta del Diavolo", "grotta della Masciaredda", "Sacco della Morte" presso la punta del Monte Moro, "Ponte degli Zingari", "rione degli Ostinati").

Legata a questa credenza popolare magica è la consuetudine di raccogliere erbe medicamentose nelle gravine, dove fioriscono spontanee oltre 600 varietà di piante officinali: agrimonio per l'epatite, alloro per decotti e infusi antidoloriferi, antillide per ferite e malattie cutanee, asparago diuretico, avena rinfrescante, biancospino per l'ipertensione e l'insonnia, camomilla per infusi antispasmodici e sedativi, carruba per decotti espettoranti, cisto disinfettante e astringente, edera per decotti purgativi, fico per catarri bronchiali, fragno per decotti disintossicanti, malva, per guarire ferite, origano, contro il catarro, papavero, come calmante dell'irrequietezza infantile, parietaria per la disinfezione dei genitali, rosmarino afrodisiaco, rovo per le infiammazioni dentarie, ruta contro le convulsioni, salvia digestivo, sambuco per le dissenterie.

EVENTI
Carnevale Massafrase
Febbraio/marzo
l Carnevale Massafrese, Magia dello Jonico, è giunto alla sua sessantunesima edizione. E' organizzato dal Comune di Massafra. Sfilata delle maschere e dei carri allegorici.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il martedì.

 

Insediamenti rupestri

Lungo le gravine sono presenti vari insediamenti rupestri, di origine sia preistorica, sia alto-medievale, sviluppatisi in un periodo di instabilità e decadenza (V-X secolo), con incursioni di Goti, Longobardi e Saraceni. Esistono anche delle vere e proprie chiese, cappelle e monasteri di monaci basiliani.

Chiesa ed insediamento rupestre di Millarti
Cripta di San Simeone a Famosa
Grotta carsica di San Michele, tombe e ritrovamenti preclassici e classici a Varcaturo
Grotta delle navi ed area sacrale a Sant'Angelo
Insediamento con chiesa ipogeica di Sant'Angelo a Torella
Chiesa rupestre della Madonna della Greca
Chiesa rupestre della Buona Nuova
Chiesa rupestre inferiore della Madonna della Scala
Insediamento rupestre della Madonna della Scala.
Insediamento rupestre con chiesa di Santa Croce
Chiesa ipogeica di San Posidonio
Insediamento e chiesa rupestre della Madonna delle Rose
Chiese rupestri Panareddozza 1 e Panareddozza 2
Grotta dell'eremita
Insediamento e chiesa rupestre a Trovanza
Insediamento ipogeico fortificato "La Torretta"
Insediamento e chiesa rupestre di San Simine a Pantaleo
Chiesa ipogeica di San Leonardo
Chiesa rupestre di Sant'Antonio abate
Chiesa rupestre de La Candelora
Chiesa ipogeica di San Marco
Cripta di Santa Marina
Cripta di San Biagio
Chiesa ipogeica di Santa Caterina
Cella eremitica del Santo Barbato

 

Monumenti e luoghi d'interesse

La Città di Massafra presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Taranto
Sindaco

Martino Carmelo Tamburrano (La Destra)

dal 07.06.2011

Altitudine

110 m s.l.m.

Superficie

125 km²

Abitanti

32.931 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 263,45 ab./km²
Estensione comunale 125 km²
Frazioni, Marine, Località

Cernera, Chiatona, Citignano,

Marina di Ferrara, Masseria Canonico,

Masseria Famosa, Masseria Ginestra,

Masseria Piccoli, Masseria Pizziferro,

Masseria San Sergio, Parco di Guerra

Cod. postale

74016

Prefisso

099

Targa

TA

Nome abitanti

Massafresi

Santo patrono

e festa patronale

Madonna della Scala la prima domenica di maggio
San Michele Arcangelo il 29 ottobre
Mercato settimanale

Sabato

 

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