Monteiasi

Monteiasi - Piazza Mercato
Monteiasi - Piazza Mercato


Monteiasi (Muntiasi o Muntiase in dialetto locale) è un comune italiano di 5.522 abitanti della in provincia di Taranto.

 

Territorio

Posizione del comune di Monteiasi nella provincia di Taranto
Posizione del comune di Monteiasi nella provincia di Taranto

Il territorio comunale, ampio 9,8 kmq, sviluppa una economia equamente suddivisa dai settori agricolo-industriale-terziario

Il non distante aeroporto di Grottaglie, situato nel comune omonimo, risulta essere più vicino al comune di Monteiasi che non al comune di Grottaglie. E' raggiungibile passando attraverso una strada locale a due corsie.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Alcuni storici sostengono che il toponimo di Monteiasi sia un nome composto dal termine monte e dal nome di persona Jasi. Altri studiosi invece affermano che sia un nome composto dal termine monte e dal nome di famiglia Biasi (Biagio). Infine, ultime ipotesi dicono che il toponimo è formato dai nomi monos e tiasos, che significano letteralmente “zona sacra”.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Monteiasi
Stemma di Monteiasi

Lo stemma di Monteiasi raffigura uno scudo con in cima una corona turrita. Sotto lo stemma ci sono due ramoscelli legati fra loro da un fiocco tricolore. Lo scudo ha lo sfondo celeste e raffigura tre colli verdi al di sopra dei quali sono ritratte tre stelle d’oro a cinque punte.

 

Le origini e la storia

Arma del duca di Monteiasi Gioacchino Ungaro
Arma del duca di Monteiasi Gioacchino Ungaro

Il popolamento del casale denominato Montijasum ha luogo nel XVI secolo, su disposizione della nobile famiglia degli Antoglietta. Costoro, di origine normanna, devono il nome al castello di Nantouillet (anticamente Nantoletium), ubicato nelle vicinanze di Parigi, assegnato loro dai primi sovrani capetingi nel IX secolo. Nel 1280 seguono Carlo I d'Angiò nella conquista del Regno che fu di Federico II di Svevia. Distintisi in battaglia, ricevettero vasti possedimenti in Puglia. In Particolare, a Enrico Landoglia vennero assegnate alcune aree dell'attuale Salento, nello specifico il versante orientale dell'odierna provincia di Taranto.

Erardo fu il primo della stirpe dei Landoglia ad essere elevato barone di Fragagnano, nella cui giurisdizione ricadeva un Parcus Tabernae di epoca tardoantica, una stazione di rifornimento sita nei pressi del Mar Piccolo gestita dai Cavalieri di san Giovanni. A precisare il ruolo dei Landoglia-Antoglietta è l'arcivescovo di Taranto Lelio Brancaccio, che fra il 27 aprile e il 13 maggio 1578 compirà una visita pastorale in cui indicherà la baronessa Geronima Delli Monti, vedova dell'ottavo barone Francesco Antonio Landoglia (il primo della sua famiglia a farsi chiamare "Dell'Antoglietta"), l'iniziatrice della costruzione del casale. Il barone Francesco Antonio aveva lasciato a Diofebo, figlio di primo letto, l'area degli attuali comuni di Fragagnano, San Marzano di San Giuseppe, Monteparano, Carosino, Roccaforzata e a Giovan Tomaso, figlio della baronessa Delli Monti, il casale di Montijasum. In tal veste, Giovan Tomaso compare nella relazione di Lelio Brancaccio, che indica anche una popolazione di ottanta anime.

Nel XVII secolo i Landoglia-dell'Antoglietta popolano i propri casali con albanesi, cristiani di rito greco, la cui presenza è attestata nelle cronache dell'epoca. L'intervento degli arcivescovi di Taranto portò all'adozione graduale del rito romano.

A Giovan Tomaso dell'Antoglietta succedette Pompeo. Livia, figlia di quest'ultimo, andò in sposa al nobile di Taranto Carlo Ungaro. Con tale unione si estinse questo ramo della famiglia.

La cittadina di Monteiasi, insieme a Roccaforzata e Villa Castelli, fu dunque feudo degli Ungaro, prima baroni e poi duchi, con Carlo Crocifisso Ungaro, nato nel 1786 dal barone Gioacchino Ungaro e dalla nobile napoletana Teresa Borgia, per titolo concesso dal re Ferdinando IV, per gli alti servigi prestati alla corona.

A seguito dell'Unità d'Italia Monteiasi viene inserita nel circondario di Taranto della provincia della Terra d'Otranto e, con la legge del 1865 che cancella la forma amministrativa del decurionato, elegge per la prima volta il consiglio comunale. Con decreto del Regno d´Italia 2 settembre 1923 n. 1911 è istituita la provincia di Taranto cui vengono annessi tutti i comuni fino ad allora inclusi nell´omonimo circondario, tra i quali il comune di Monteiasi.

 

Personaggi illustri

Stefano Cotugno (Monteiasi, 26 marzo 1883 – San Ferdinando, 16 agosto 1908) è un militare.

Antonio Arcadio (Monteiasi, 1 novembre 1972) è un allenatore di calcio ed ex calciatore, di ruolo attaccante.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Esaltazione della Croce
Settembre
La popolazione locale venera la Croce dal quindicesimo secolo, quando, con il tracollo dell'impero bizantino, vi fu una notevole immigrazione greco-albanese in Puglia.

Processione del Corpus Domini
Giugno
A Monteiasi la processione "de lu Corpus", come viene chiamato dai mondianesi, è caratterizzata, dall'allestimento degli altarini agli angoli delle strade, dove il corteo in onore di Gesù vivo e vero sosta per la benedizione al canto del "Pange lingua"
Gli altarini sono preparati  con tovaglie ricamate,
La processione è accompagnata dalla Confraternita del Santissimo Sacramento e Rosario, risalente al '700, nel tipico abito di rito che consiste in "mozzetta" (mantelletta) rossa e camice bianco.

SAGRE
Sagra dell'uccelletto
Gennaio

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il sabato.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Monteiasi presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Taranto
Sindaco

Panunzio Grottoli (lista civica)

dal 01.06.2015

Altitudine

47 m s.l.m.

Superficie

9 km²

Popolazione residente

5.599 (dato ISTAT al 01.01.2015)

Densità 622,11 ab./km²
Estensione comunale 9 km²
Frazioni, Marine, Località

-

Codice postale

74020

Prefisso telefonico

099

Targa

TA

Denominazione abitanti

Monteiasini

Santo patrono
Santissimo Crocifisso
Festa patronale

14 settembre

Mercato settimanale

Sabato

 

Sito Istituzionale

 

Meteo

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