San Giorgio Ionico

San Giorgio Ionico - Piazza San Giorgio
San Giorgio Ionico - Piazza San Giorgio


San Giorgio Ionico è un comune italiano di 15.975 abitanti (dati ISTAT) della provincia di Taranto. È situata nel nord Salento, a 13 km da Taranto.

Contrade: San Giovanni, Misarea, Luzza, Sierro, Chiazzodda, Cornula, Scaramunzo, Arco.

 

Territorio

Posizione del comune di San Giorgio Ionico nella provincia di Taranto.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Alcuni storici sostengono che il toponimo di San Giorgio Ionico deriva dal nome di San Giorgio (numerose sono le raffigurazioni del santo nelle grotte basiliane della zona). Altri studiosi, invece, affermano che il nome Giorgio fu prescelto in onore del condottiero albanese Giorgio Castriota Scanderbergh, che nella seconda metà del quindicesimo secolo si trovava in Puglia.

 

Emblema dello stemma

Stemma di San Giorgio Ionico
Stemma di San Giorgio Ionico

Lo stemma di San Giorgio Ionico raffigura uno scudo con in cima una corona turrita. Lo scudo ha al suo interno un altro scudo più piccolo. Quest’ultimo ritrae un soldato che cavalca un cavallo bianco. Lo stemma principale ha lo sfondo giallo e raffigura al centro una stella nera a sei punte. In basso a sinistra e in basso a destra ci sono due uccelli neri. 

 

Le origini e la storia

Giorgio Castriota Scanderbeg
Giorgio Castriota Scanderbeg

Le origini di San Giorgio Ionico si fanno risalire al III secolo a.C.; infatti, agli inizi del Novecento è stato rinvenuto, sul colle Sant'Elia, un insediamento dell'Età del Ferro e strutture ellenistiche e romane di Età Imperiale, nonché un'ampia necropoli del IV e III secolo a.C. Tra la metà e la fine degli anni novanta, si sono avuti altri ritrovamenti con la medesima datazione. Il primo, nei pressi della masseria Feudo, è relativo ad un'altra necropoli, anche se di dimensioni più ridotte; il secondo, nel pieno centro abitato (durante i lavori di costruzione del teatro all'aperto), riguarda alcune tombe con relativi ornamenti funebri.

Lo sviluppo del borgo, comunque, si fa risalire al X secolo, quando profughi Cristiani di Taranto, che veniva saccheggiata dai Saraceni, si stabilirono nei pressi dell'attuale Chiesa Madre (Maria SS. del Popolo). Nuove migrazioni, nel XV secolo al seguito del condottiero albanese Giorgio Castriota Skanderbeg, popolarono San Giorgio e altri comuni del tarantino orientale (oggi individuati come “Albania tarantina”).

Un'altra ipotesi, contestata, sull'origine di San Giorgio, si basa sulla lettura di un documento del 1072 conservato nel Monastero benedettino della Trinità di Cava, dove si legge che il conte di Taranto, Petrone, dona all'abate Orso, del monastero benedettino di Taranto, un'ecclesia Sancti Georgi intus in Gualdam con tutte le sue pertinenze. Da qui, per alcuni storici, la conclusione che, già nell'XI secolo, intorno all'attuale Chiesa Madre di San Giorgio vi fosse un nucleo abitato. Altri storici, però, datano la fondazione dell'attuale nucleo di San Giorgio tra il XV e il XVI secolo. Infatti, il nome del casale compare per la prima volta nei documenti nel 1522.

La popolazione di San Giorgio inizia a crescere rapidamente grazie a molti immigrati albanesi e a quegli abitanti che abbandonavano i casali di Belvedere e Pasone. Le vicende storiche di San Giorgio nel XVII secolo, sono legate soprattutto alle controversie interne della famiglia Muscettola, che crearono un effetto di rallentamento nella crescita del paese, che riprenderà, poi, nella seconda metà del XVIII secolo, quando Ferdinando IV limiterà i privilegi feudali e procederà a scorporare i latifondi. San Giorgio verrà suddiviso così in 350 quote, e da questo ha inizio la cultura contadina (della coltivazione e degli scambi dei prodotti agricoli) che sarà alla base dello sviluppo economico del centro. Ma gli strascichi feudali vengono di fatto abbandonati solo nel XIX secolo, questo sarà per San Giorgio il preludio per una forte crescita civile ed economica, che è continuata fino ai nostri giorni.

Dagli anni settanta il comune, che ha sempre risentito della forte vicinanza e influenza del capoluogo, ha avuto un notevole sviluppo nell'edilizia e nell'industria (ampliamento della zona industriale), con un conseguente e ulteriore aumento della popolazione.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di San Giuseppe
18-19 marzo
Fuochi e tavole imbandite per festeggiare il Santo.

Festa del santo patrono San Giorgio
23 aprile
Rito religioso e civile. Luminarie, stand, manifestazione musicale e spettacolo pirotecnico.

EVENTI
Carnevale Sangiorgese
Febbraio
Sfilate di maschere singole e carri allegorici.

Tavole di San Giuseppe
18-19 marzo
La tradizione, oggi ancora molto viva, consiste nell'allestimento di grandi tavolate per la distribuzione ai fedeli di cibi tradizionali da parte di soggetti rappresentanti i Santi o gli Apostoli. Tale manifestazione assume forme e movenze di sacra rappresentazione. La sera del 18 marzo vengono preparate ex-voto numerose tavolate con svariati prodotti locali, dolci e vini, come il Primitivo ed il Novello. Il giorno seguente si mangiano questi prodotti e si accendono i classici falò.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il martedì.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

San Giorgio Ionico presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Taranto
Sindaco

Giorgio Grimaldi (IdV – UDC – PD - SEL)

dal 25.05.2011

Altitudine

75 m s.l.m.

Superficie

23,5 km²

Popolazione residente

15.629 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 665,06 ab./km²
Estensione comunale 24 km²
Frazioni, Marine, Località

Contrade: San Giovanni, Misarea,

Luzza, Sierro, Chiazzodda,

Cornula, Scaramunzo, Arco

Codice postale

74027

Prefisso telefonico

099

Targa

TA

Denominazione abitanti

74027

Santo patrono
San Giorgio
Festa patronale

23 aprile

Mercato settimanale

Martedì

 

Sito Istituzionale

 

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