Sava

Sava - Piazza san Giovanni
Sava - Piazza san Giovanni


Sava è un comune italiano di 16.490 abitanti della provincia di Taranto. Situata nell'entroterra salentino, dista circa 11 km dal mar Ionio, ed è nota principalmente per la produzione di vino primitivo e di olio d'oliva.

Frazioni: Contrada Pasàno, Contrada Trullo Lungo, Contrada Archignano-Torre-Papòi.

 

Territorio

Posizione del comune di Sava nella provincia di Taranto
Posizione del comune di Sava nella provincia di Taranto

Il territorio comunale è situato nel Salento settentrionale, in un'area collinare detta delle Murge Tarantine.

L'abitato è posto a circa 107 metri s.l.m., a circa 28 km dal capoluogo di provincia, Taranto.

Nell'agro savese verso Manduria ricade in parte il Monte Bagnolo, un modesto rilievo alto 124 m s.l.m., tra i più alti delle Murge Tarantine.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Alcuni storici sostengono che il toponimo di Sava derivi da Saba, facendo riferimento ad una leggendaria famiglia patrizia romana. Altri studiosi invece affermano che il termine derivi da Sabua, che in lingua latina indica la roccia arenaria diffusa nel territorio.

 

Emblema dello stemma

Stemma di Sava
Stemma di Sava

Lo stemma di Sava raffigura uno scudo con in cima una corona turrita. Sotto lo stemma ci sono due ramoscelli uniti fra loro da un fiocco tricolore. Lo scudo ritrae l’azzurro del cielo e un agnello color argento, che riposa sulla verde campagna con la testa girata. L’animale ha stretta al petto, con l’arto anteriore sinistro, un’asta nera crociata, avente una banderuola su cui c’è scritto con lettere minuscole nere  “ECCE AGNUS DEI”, che significa “Ecco l’agnello di Dio”.

 

Le origini e la storia

Medaglia di Alfonso II di Napoli
Medaglia di Alfonso II di Napoli

Alcuni reperti ritrovati della contrada di Agliano, risalenti al 300 circa a.C., attestano la presenza greca nell'attuale territorio di Sava. Probabilmente si trattava dell'ultimo avamposto tarantino verso il Salento meridionale, popolato dai Messapi. Sul finire del VII secolo d.C., con la spartizione del territorio pugliese tra bizantini e longobardi, lungo il confine venne costruito un limes noto come Paritoni o Limitone dei greci, una muraglia costruita a secco con pietre calcaree di modeste dimensioni. Il Limitone correva dalla costa adriatica a sud di Brindisi sino alla costa ionica: l'attuale territorio di Sava ne risultava attraversato dalla località La Zingara sino al Monte di Magalastro.

Sebbene non vi siano documenti che comprovino le origini del borgo di Sava, la maggioranza degli storici locali concorda nel ritenere che la sua fondazione risalga al XV secolo. Lo storico P. Coco ha tuttavia congetturato un'origine più antica, avvalorata da un documento con il quale il re Alfonso II di Napoli accordava il permesso alla vendita dei casali di Pasano, Aliano, Albaro e Saba impiegando più volte il termine "disabitati" che lascia intendere come essi fossero stati in precedenza abitati. Nei primi anni del secolo XIV i casali di Aliano e Pasano erano ancora abitati da poche famiglie che conducevano vita piuttosto grama finché, nella seconda metà dello stesso secolo, esse sparirono del tutto per le continue devastazioni delle loro terre causate dalle lotte tra Angioini ed Aragonesi per la conquista del Regno di Napoli.

Nel 1520 il feudo fu ceduto dalla famiglia Mayro di Nardò alla nobile famiglia leccese Prato,che ne resse le sorti fino al 1630.

Nel 1743 Sava, Aliano e Pasano passarono definitivamente ai Gesuiti con l’assenso di Carlo Borbone Re di Napoli. Nel 1767 fu soppressa la Compagnia di Gesù e il governo locale passò ai commissari regi.

Nel 1798 il nobile tarantino Giuseppe De Sinno acquistò dall'Azienda di Educazione le due masserie di Aliano e Pasano e più tardi molti altri beni, compreso il palazzo baronale con tutte le sue terre e le sue rendite.

Con le leggi eversive della feudalità di epoca napoleonica Sava ottenne l'autonomia comunale. Nel 1806 il comune divenne circondario del Distretto di Taranto,subordinato alla provincia di Terra d'Otranto.Tale suddivisione amministrativa comprendeva il comune di Sava con i borghi aggregati di Torricella e Monacizzo (che nel 1869 passarono a Lizzano), Fragagnano e San Marzano.

Nel 1810 Pietro D’abramo divenne il primo sindaco.

Dopo l'unità d'Italia,la Terra d'Otranto cambiò nome in Provincia di Lecce ed i quattro distretti (Brindisi, Gallipoli, Lecce, Taranto) divennero circondari del Regno d'Italia. Nel corso del XX secolo il territorio della storica provincia venne smembrato. Furono istituite infatti nel 1923 la Provincia di Taranto e nel 1927 quella di Brindisi.

Sava, come i comuni limitrofi, è stata caratterizzata per buona parte del XX secolo da una forte emigrazione verso l'Italia settentrionale e, in misura minore, verso l'Europa settentrionale.

Il 19 agosto 1976 un potente tornado colpì la città di Sava e le campagne circostanti, fino ad esaurirsi nei pressi di Manduria; il suo passaggio determinò precipitazioni molto intense e venti di fortissima intensità che causarono ingenti danni.

 

Personaggi illustri

Luigi Abatangelo (Massafra, 8 novembre 1892 – Sava, 10 novembre 1966) è un frate francescano, archeologo, storico e drammaturgo; nonché poeta in lingua italiana e lingua latina.

Giovan Battista Pichierri (Sava, 12 febbraio 1943) è un arcivescovo cattolico.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa patronale di San Giovanni Battista
24 giugno
In occasione della festa patronale di San Giovanni Battista, si tengono diverse manifestazioni, spaziano dalla musica, Pizzica, all'arte e alla cultura, con varie mostre e incontri il tradizionale "giugno savese". Sempre a giugno si dà inizio al tradizionale torneo di san Giovanni.

Festa della Madonna di Pasano
Marzo
Celebrata nella prima domenica di marzo, con il tradizionale pellegrinaggio al santuario che dista 3 km del centro abitato savese.

Festa di San Giuseppe
18-19 marzo
La Tavole di San Giuseppe o in savese "Mattre" (Madie) si svolgono il 19 marzo, è un'antica tradizione in cui, in onore si San Giuseppe si imbandiscono grandi tavolate con piatti tipici. Il 18 marzo giorno prima alla festa per le strade del paese i savesi per usanza accendono "lu fanoì" al santo, per festeggiare la vigilia alla festa con musica, giochi e tanto vino.

SAGRE
Calice di stelle
Luglio
Manifestazione enogastronica che si svolge in occasione della pioggia di lacrime di San Lorenzo, durante la quale si possono degustare i prodotti locali, tra cui il Primitivo di Manduria.

EVENTI
Capodanno a Sava
Dicembre
Capodanno in Piazza, con ottima musica dal vivo e da ballare, maxischermo per collegamento con altre piazze. Ogni anno la festa di capodanno sarà una occasione per raccogliere generi alimentari da destinare ai più bisognosi, un modo solidale e positivo di guardare tutti insieme l'arrivo del nuovo anno. Questi solo alcuni nomi degli artisti che si esibiranno sul palco allestito in piazza Spagnolo Palma, sotto i portici.

MERCATO INFRASETTIMANALE
Il lunedì.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

Sava presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Taranto
Sindaco Dario Iaia (FLI) dal 22.05.2012
Altitudine

107 m s.l.m.

Superficie

44 km²

Popolazione residente

16.474 (dato ISTAT al 01.01.2014)

Densità 374,41 ab./km²
Estensione comunale 44 km²
Frazioni, Marine, Località

Contrada: Pasàno, Trullo Lungo,

Archignano-Torre-Papòi

Codice postale

74028

Prefisso telefonico

099

Targa

TA

Denominazione abitanti

Savesi

Santo patrono
San Giovanni Battista
Festa patronale

24 giugno

Mercato settimanale

Lunedì

 

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