Cocumola

Cocumola - Panorama
Cocumola - Panorama


Cocumola (Cocùmola) è una frazione di 940 abitanti del comune di Minervino di Lecce in provincia di Lecce.

La frazione è situata nel Salento orientale, poco distante dalla costa adriatica di Santa Cesarea Terme, e dista 3 km dal capoluogo comunale e 41 km da Lecce.

 

Territorio

Posizione della frazione di Cocumola, appartenente al comune di Minervino di Lecce, nella provincia di Lecce
Posizione della frazione di Cocumola, appartenente al comune di Minervino di Lecce, nella provincia di Lecce

Il nucleo abitativo del paese si trova adagiato in un piano circondato da uliveti secolari e posizionato a 105 metri sul livello del mare.

 

In direzione di Poggiardo si eleva l'omonima serra appartenente alle cosiddette serre salentine, ricoperta di ulivi, macchia mediterranea e pini italici.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

Molti storici affermano che il toponimo di Cocumola è da ricondurre alla parola latina cucuma, che significa “piccolo vaso di creta”, supponendo che nel paese in passato vi erano botteghe artigiane dedite alla produzione di terrecotte. Altri esperti, invece, dichiarano che la presenza delle fogge farebbe pensare anche al termine latino cumulus col significato di “raccolta”, “accumulo”, “granaio”. Infine, alcuni studiosi sostengono che in documenti del XVII secolo il borgo compare con il nome di Cocumella.

 

Le origini e la storia

Cosimo De Giorgi, storico
Cosimo De Giorgi, storico

Il territorio di Cocumola è stato abitato sin da tempi antichissimi come testimoniano i dolmen e menhir esistenti. Nel 1885 lo storico Cosimo De Giorgi descrisse accuratamente due dolmen (Muntarruni e Monte Culumbu) e due menhir (Croce e Pizzilonghi-Urpinara). Nel periodo messapico qui vi era un deposito di prodotti del raccolto, costruito scavando nel terreno calcareo le fogge, una sorta di magazzini (silos) a forma di imbuto capovolto.

Fu senz'altro colonizzata dai greci e, successivamente, passò sotto il dominio romano. Evidenti tracce della presenza romana a Cocumola e dintorni sono da attribuire ad una strada vicinale che dalla masseria San Giovanni conduce a Porto Badisco e il cui fondo stradale è costituito da pietra biancastra con evidenti tracce delle carrozze che nei tempi l'hanno percorso. Indubbia quindi, la presenza a Cocumola di abitanti Messapi, Romani e poi successivamente, Bizantini, Normanni ed Angioini. I Bizantini avrebbero lasciato le tracce del loro passaggio con una chiesa di rito greco dedicata a San Giorgio, di cui non rimangono tracce se non nel toponimo Via San Giorgio nelle vicinanze in cui la chiesa sorgeva.

Intorno al XVI secolo, divenuta casale con il nome di San Joannis di Cocumola fu dotata di un torrione a guardia delle vie di accesso al mare dopo le incursioni dei saraceni nel Salento. La torre circolare, di cui ne rimangono solo le fondamenta, venne abbattuta nei primi anni del XX secolo e con questa fu ampliata la Chiesa Matrice nel 1906.

Dal Catasto onciario del 1749 si apprende che il villaggio di Cocumola faceva parte della Diocesi di Castro e che risultava essere uno dei più piccoli casali di Terra d'Otranto insieme a quello di Vaste e San Cassiano. Nel 1508 il casale era costituito da soli 28 "fuochi" (famiglie) che crebbero sino a 59 nel 1595. Successivamente essi decrebbero a 50 nel 1648 e a 30 nel 1669. Nel 1732 Cocumola fu tassata per 33 fuochi mentre nel 1737 se ne contavano 31.

Diverse furono le famiglie che ebbero in possesso il feudo di Cocumola nel corso dei secoli. Primi feudatari furono i Sangiovanni che ottennero il casale direttamente dal re Guglielmo II. Nel 1277 il feudo fu diviso in due quote, di cui una rimane nella famiglia Sangiovanni, l'altra, con il nome di Cocumola, perviene nella famiglia Sambiasi. Le due quote verranno unite solo nel XVII secolo. Alla quota di Cocumola si susseguirono i Venturi, i Gualtieri, i Ruiz De Castro e nel 1786 fu acquistata dai Rossi che furono gli ultimi utili signori sino al 1806, anno di eversione della feudalità. Con l'unità d'Italia Cocumola fu aggregato al comune di Minervino di Lecce.

 

Feste e tradizioni locali

FESTE PATRONALI
Festa di San Nicola
6 dicembre e 9 maggio
Nella prima data (dicembre) si celebra per ricordarne la morte, mentre nella seconda (maggio) si ricorda la traslazione delle ossa del santo da Mira a Bari.

Festa e Fiera Madonna dell'Uragano
Settembre
La festa in onore della Madonna dell'Uragano si svolge durante il secondo fine settimana di settembre. La manifestazione viene organizzata presso l'antica chiesetta dedicata alla Vergine che, il 10 settembre 1832, protesse e salvò il paese da un terribile uragano.
I solenni festeggiamenti si aprono il venerdì con la Sagra della Puccia per poi proseguire il sabato e la domenica. Il sabato è la volta della processione con l'accensione dei fuochi pirotecnici. In serata funzionano stand gastronomici e si esibiscono noti gruppi musicali. Nella mattinata di domenica si svolge invece la fiera-mercato con prodotti artigianali, bestiame, mezzi agricoli e nautici. Per tutta la giornata si susseguono le gare equestri che richiamano centinaia di visitatori.

SAGRE
Sagra e Tavola di San Giuseppe
19 marzo
Durante la sagra si distribuiscono i prodotti tipici delle tavole di San Giuseppe, (vermiceddhri, pittule, pesce fritto, lampascioni). Inoltre si imbandisce una grande tavola di "tredici santi" impersonati da altrettante persone del paese.

Sagra della Puccia
Settembre
Si tratta di un'importante sagra salentina durante la quale si distribuisce la tradizionale Puccia farcita con peperonata. Si svolge ogni anno il venerdì antecedente la seconda domenica di settembre e apre i festeggiamenti in onore della Madonna dell'Uragano.

EVENTI
Premio Letterario Internazionale Vittorio Bodini
Settembre
Si tratta di un premio letterario dedicato alla figura di Vittorio Bodini, il più importante poeta salentino del Novecento. Fu istituito dall'amministrazione comunale nel 2006, per rendere omaggio al poeta che descrisse il piccolo centro in una nota poesia. Partecipazione e premiazione di ospiti illustri.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

La frazione Cocumola, del comune Minervino di Lecce, presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

Provincia
Lecce
Comune Minervino di Lecce
Altitudine

105 m s.l.m.

Popolazione

940 (Censimento agosto 2013)

Codice postale

73020

Prefisso telefonico

0836

Targa

LE

Denominazione abitanti

Cocumolesi

Santo patrono
San Nicola
Festa patronale

6 dicembre

 

 

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