Monte Fellone

Monte Fellone - I trulli
Monte Fellone - I trulli


Monte Fellone sorge insieme alla frazione di Specchia Tarantina sull'omonimo colle. È una frazione del comune di Martina Franca distante 15 km (in provincia di Taranto) e Villa Castelli distante 3 km (in provincia di Brindisi), in direzione Sud-Ovest ai piedi del colle è sita la Lama del Fullonese frazione del comune di Grottaglie distante 10 km. e a Est confina con Monte Scotano nel territorio di Ceglie Messapica.

 

Territorio

Posizione della frazione di Monte Fellone, appartenente al comune di Martina Franca, nella provincia di Taranto
Posizione della frazione di Monte Fellone, appartenente al comune di Martina Franca, nella provincia di Taranto

Il Monte Fellone è un colle delle Murge meridionali che raggiunge un'altitudine di 350 m s.l.m. ed è parte integrante della soglia messapica che unisce Valle d'Itria e altosalento. Il monte, situato al confine tra la provincia di Brindisi e quella di Taranto, comprende i territori delle frazioni di Specchia Tarantina, nel comune di Martina Franca, e di Monte Fellone nel comune di Villa Castelli. A nord-ovest vi si trova il Bosco delle Pianelle, parco comunale di Martina Franca; a est una porzione del suo territorio è compresa nel territorio di Ceglie Messapica.

La fauna è caratterizzata dalla presenza di lepri, volpi, ricci, pettirossi, falchi e diversi rapaci notturni (civetta, gufo, assiolo e barbagianni) oltre ad una folta comunità di pipistrelli (tra i quali, oltre alle specie più comuni, anche il Rhinolophus hipposideros, il Rhinolophus ferrumequinum e il Rhinolophus mehelyi famosi per la caratteristica capacità di Ecolocalizzazione). Questi piccoli e delicati mammiferi notturni, che trovano rifugio nelle numerose grotte del monte, si rivelano incredibilmente utili in quanto eliminano gli insetti nocivi per l'agricoltura e contribuiscono a mantenerne integro il fragile ecosistema naturale, oltre ad essere indice di un habitat incontaminato e ricco d'acqua.

La flora si compone di tratti di bosco e di macchia mediterranea dove cresce spontaneamente il fungo cardoncello, alternati a oliveti, mandorleti e vigneti tra cui il Verdeca, il Bianco d'Alessano ed il Primitivo Tarantino.

Panorami. Grazie alla notevole altitudine rispetto al territorio circostante, in alcuni punti è possibile vedere, oltre ai comuni circostanti, in particolare Villa Castelli, anche il Castello di Oria, Taranto e parte del Mar Ionio.

 

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Cenni storici

Le origini del nome

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Le origini e la storia

Stemma degli Hohenstaufen
Stemma degli Hohenstaufen

I ritrovamenti (tra cui frammenti di ceramica impressa, incisa, graffita) della grotta Monte Fellone, oggetto di scavi archeologici negli anni sessanta testimoniano la presenza umana dal epoca neolitica al IV secolo d.C.. L'allevamento di cavalli risale, caso alquanto raro per il Sud Italia e quasi unico in Puglia, al neolitico. Il territorio che dista solo 500 m. da Specchia Tarantina in provincia di Taranto presenta numerose specchie, in corrispondenza del confine tra i territori messapi e tarantini.

Nell'Alto medioevo il Monte Fellone è stato sotto l'influenza dei Longobardi alternatisi all'autorità dell'Impero Romano d'Oriente e nel X secolo luogo di difesa contro l'invasione dei Saraceni come testimoniano le tracce di insediamento nella grotta Cuoco ed i vicini ritrovamenti in numismatici bizantini in località Pezza Petrosa confermando il legame del territorio con l'Impero Romano d'Oriente sotto la dinastia macedone ed il dominio dell'Imperatore bizantino Costantino VII. I resti di alcuni grandi muri a secco potrebbero essere riportati alla presenza del Limitone dei greci sul monte[9]. Nel IX secolo un gruppo di ebrei si aggrega all'insediamento sorto intorno alla Lama del Fullonese. Il toponimo (letterario) Fellone significa Ribelle e compare dal XIII secolo in riferimento al diritto medievale, sinonimo di rottura della fedeltà di vassallaggio tra sovrano e feudatario, o di rivolta del regnante nei confronti del pontefice. Nel XIII secolo difatti il monte rientra nelle proprietà di Glicerio de Persona signore delle Terre di Ceglie del Gualdo, di Mottola, di Soleto e del Casale di San Pietro in Galatina. Parteggiò per Corrado IV di Svevia figlio di Federico II di Svevia e Re di Sicilia contro gli angioini. Caduto anche Manfredi di Sicilia, l’ultimo degli Svevi, Carlo I d'Angiò ordina la cattura di Glicerio, che si era dato alla latitanza nelle campagne di Taranto dove fu catturato, condotto in carcere nel castello di Brindisi (insieme ai figli Gervasio, Giovanni e Perello) e subì infine il patibolo. I possedimenti che deteneva furono confiscati e ceduti ad Anselino de Toucy. Il monte ebbe una sorte diversa, fu difatti affidato, insieme al vasto territorio di Martina Franca, alla potente famiglia Caracciolo.

Tra la fine dell'Ottocento e primi del Novecento Montefellone, insieme alla vicina Specchia Tarantina, ebbe una forte espansione demografica ed economica, con la costruzione di numerosi muretti a secco e trulli. Vanta una lunga tradizione di musica popolare. Tra il 1902 ed il 1906 fu oggetto dei lavori di perforazione delle Murge, da Monte Plafagone a Monte Fellone, per convogliare le acque del fiume Sele.

Nel 1922 i voti degli abitanti furono determinanti per il raggiungimento della soglia di 4.000 elettori necessari all'autonomia del comune di Villa Castelli e fu sede della prima scuola elementare rurale dell'area. tutt'oggi il suo territorio è diviso tra Martina Franca che ne detiene la maggior parte, Villa Castelli e Grottaglie.

 

Personaggi illustri

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Masserie

Furono costruite tra il XVIII ed il XIX secolo, tutte fortificate: Monte Fellone, Cuoco, Conserva Grande, Cavaliere, Conserva Piccola, Fedele, Manampola, Spezza Tarallo.

 

Monumenti e luoghi d'interesse

La frazione Monte Fellone, del comune di Martina Franca, presenta sul suo territorio architetture che testimoniano la sua importanza storica e culturale. Di seguito una galleria fotografica con i luoghi di maggiore interesse.

 

Scheda tecnica

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