Le Torri Costiere

Mappa di tutte le torri nel Salento
Mappa di tutte le torri nel Salento

 


Solo la provincia di Lecce conta ben 61 torri costiere, per non parlare della provincia di Taranto, a ridosso di quella di Lecce, che ne conta 11 e di quella di Brindisi, sempre in prossimità della pianura salentina, che ne conta altre 2. Dunque, avendo a mente l'antica Terra di Messapia, divenuta poi Terra d'Otranto, il Salento conta ben 74 torri costiere. La maggior parte di esse, stando alla storia del Salento, furono costruite in un epoca ricompresa tra l'età angioina e quella aragonese (1500 d.C. circa). In particolare, il grande Carlo V, figlio di Filippo il Bello d'Asburgo e di Giovanna di Castiglia, elesse Lecce come sua dimora preferenziale e provvedette ad erigere numerosissime torri costiere per difendere il territorio dalle frequenti invasioni turche.

La loro costruzione seguiva canoni e criteri precisi, infatti dovevano permettere la comunicazione con le torri più vicine, grazie ad appositi segnali luminosi (spesso realizzati con fuochi) effettuati dalle sentinelle dislocate nelle parti sommitali, con il compito di segnalare eventuali pericoli provenienti dal mare.

Anche la scelta del luogo ove costruirle non era lasciata al caso! Si costruivano in luoghi ove ottenere la migliore visuale possibile anche verso l'orizzonte, in modo che dalla fortificazione potessero essere lanciati tempestivamente gli eventuali segnali di allarme.

Le torri realizzate in epoca medievale venivano generalmente costruite a pianta quadrata, con basamento a scarpa e terrazza sommitale delimitata da merlature. Sulle pareti erano collocate delle feritoie che favorivano la visuale e la difesa in caso di attacchi esterni.

Solo verso il rinascimento vennero realizzate altre fortificazioni e vennero modificate quelle preesistenti, costruendole a forma circolare con l'ingresso situato al piano sopraelevato e raggiungibile attraverso rampe di scale o tramite ponte levatoio.

 

Fonte: laputea.com